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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

☩ UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Le catene di preghiera o “catene di sant’antonio”

Dietro alle "catene di sant’antonio", che veicolano credenze, menzogne e truffe, si nasconde un potere occulto, anche quando il loro contenuto sembra apparentemente innocuo.
Queste catene non hanno nulla da spartire né con la fede cristiana né con i santi. Sono tuttavia vere catene che, come tutte le superstizioni, schiavizzano le persone con la paura. Esse, infatti, non si fondano sulla parola di Dio e la pratica del Vangelo, ma su improbabili forze oscure e vendicative che agirebbero in base al numero e alla materiale esecuzione di alcuni precisi gesti.
«La superstizione è la deviazione del sentimento religioso e delle pratiche che esso impone. Può anche presentarsi mascherata sotto il culto che rendiamo al vero Dio, per esempio quando si attribuisce un’importanza in qualche misura magica a certe pratiche, peraltro legittime o necessarie» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2111).
Di fronte a simili proposte che offendono Dio e i Santi non si perde tempo e tanto meno ci si fa messaggeri di una religiosità insana e deleteria.

Piaceri e dispiaceri del demonio

Padre Pellegrino Maria Ernetti, morto alcuni anni fa, era monaco benedettino dell’Abbazia di San Giorgio Maggiore di Venezia, dove riceveva centinaia di persone alla settimana per essere esorcizzate.
Era noto per i suoi studi biblici e teologici. Le sue conoscenze nelle varie scienze erano note e tali che costituirono punti sicuri di riferimento per i fedeli che accorrevano da lui non solo da tutta l’Italia, ma anche dall'estero, perché era il più preparato esorcista del nostro tempo.
Padre Pellegrino Ernetti, in una intervista fattagli dal giornalista Vincenzo Speziale, diceva: “ ... oggi il male (e tutti ce ne lamentiamo) sta dilatandosi sempre più in tutto il mondo e nelle più svariate e raffinate manifestazioni. Chi reagisce? Chi lotta? Chi prende le armi della Fede? Non si può pretendere di piantare il seme buono e che esso poi possa attecchire e produrre frutto, se prima non abbiamo dissodato questo terreno dalle spine e dai rovi del demonio. Vana sarebbe ogni pastorale che non comprendesse questa tattica di lavoro spirituale, perché gli eletti sono coloro che hanno vinto il dragone nel Sangue dell’Agnello. La pastorale comincia qui ed essa non consiste nel costruire grandi edifici, oratori, opere parrocchiali ecc., quando poi il Sacerdote non si trova più nel confessionale, perché oggi, con varie scuse, i Sacerdoti non sono più a disposizione delle anime, non confessano più, ritengono la Confessione come l’ultima cosa! Questo è errato perché è il Sacramento più grande che ci sia, lotta contro il demonio lavando le anime nel Sangue di Gesù. La Confessione non toglie soltanto il peccato dall'anima, ma ci dà una corazza con cui possiamo lottare contro il demonio. Io ne ho una esperienza terribile! Quindi, ricorriamo con frequenza a questo grande Sacramento!

Padre Paolo Carlin: il diavolo esiste e io lo combatto

L’esorcista considerato erede spirituale di padre Amorth spiega: «Il Maligno si insinua nelle nostre azioni quando diciamo: “Decido io se è bene o male”». Ma le vere possessioni sono casi straordinari.


«Ignoranza e superbia sono autostrade per il diavolo. Il Maligno si insinua, e ha gioco facile, nel relativismo di oggi». Lo dice padre Paolo Carlin, il frate cappuccino esorcista per le diocesi di Ravenna e Faenza. Il religioso, romano con origini veneziane, è autore del volume edito con la San Paolo: "De cura obsessis", titolo latino che in italiano si può tradurre «La cura dei posseduti». «Un libro utile», lo ha definito l’arcivescovo emerito di Ravenna-Cervia, monsignor Giuseppe Verucchi, nella prefazione. Utile «per sacerdoti, educatori, genitori e per quanti desiderano avere un aiuto nell'affrontare problemi causati dal diavolo, capire la sua esistenza e la sua azione».

Padre Carlin è portavoce dell’Associazione Internazionale Esorcisti, l’organizzazione fondata da don Gabriele Amorth per sensibilizzare l’intera chiesa sulla necessità di preti che esercitino questo tipo particolare di ministero. Dal quale padre Paolo non si tira indietro, visto che ascolta almeno 8-900 persone all'anno. Con lui cerchiamo di approfondire una materia a tratti inquietante.

Le catechesi del demonio

Tante volte i parenti e gli amici che assistono una persona, un familiare o un amico, che subisce una possessione, toccano con mano le realtà invisibili e l'esorcismo diventa così un potente mezzo di evangelizzazione, uno stimolo alla conversione, alla virtù, alla preghiera, a un maggior impegno nella fede, a una vita cristiana più intensa. Si comprende allora perché qualcuno lo ha definito un corso rapido di esercizi spirituali.

L'esorcista don Giuseppe Capra, in un raduno sacerdotale, ha ricordato che in passato, quando avveniva qualche caso clamoroso, l'accaduto diventava per i sacerdoti una straordinaria occasione di evangelizzazione e di invito alla conversione. Così egli si è espresso: « San Giovanni Bosco nel 1862 nelle Letture Cattoliche pubblicò, sul caso di una indemoniata, uno scritto di un suo amico cappuccino, fra Carlo Filippo da Poirino, dal titolo Il potere delle tenebre. Mentre san Giovanni Bosco correggeva le bozze, il demonio gli rovesciò l'inchiostro e gli imbrattò tutto. Si tratta di un episodio avvenuto a Val della Torre in diocesi di Torino dove una contadina, Teresa Dosío, a seguito di una maledizione del fratello, subì una vessazione demoniaca durante la quale, sia che si trovasse all'aperto che in un ambiente chiuso, veniva colpita da sassi scagliati da una mano invisibile, da noccioli di pesche, da fagioli, gusci di noce e da vari oggetti. La contadina diventò anche muta.

Demoni e gerarchie

"Dictionnaire infernal ou Bibliothèque Universelle sur les etres, les personnages, les livres, les faits et les choses, qui tiennent aux apparitions, à la magie, au commerce de l’enfer, aux divinations, aux sciences secrètes, aux grimoires, aux prodiges, aux erreurs et aux prèjugès, aux traditions et aux contes populaires, aux superstitions diverses, et gènèralement à toutes les croyances merveilleuses, surprenantes, mysterieuses et surnaturelles."

Con questa premessa descrittiva Collin De Plancy introduceva quella che diventò in seguito la sua opera più importante e seguita: il "Dictionnaire infernal". Lo scritto (1818 – 1830) subì nel corso degli anni numerose modifiche da parte dell’autore, arrivando a pubblicare un edizione definitiva e rivista nel 1863.
La demonologia e lo studio dei demoni ha radici antiche, le quali arrivano probabilmente all'antico Israele; tuttavia con la pubblicazione del Dictionnaire infernal si ha un’apertura nei confronti del grande pubblico, suscitando l’interesse verso la materia e i testi ai quali il libro si ispira – interesse tuttavia sfociato troppo spesso in pratiche occulte ed esoterismo. L’importanza storica di questo testo risiede principalmente nell'aver portato alla ribalta un tema doveroso d’approfondimento ed aver raccolto diverse tradizioni (cristiane e non) tramandate sino ad allora.
Molto interessanti sono le rappresentazioni di questi spiriti maligni: esse son basate su vari racconti dell’epoca e da alcuni resoconti demonologici dei secoli precedenti.

Il fumo di satana

di Sergio Russo
In questo interessante dibattito che da giorni tiene banco sui principali siti e blog cattolici, desidero apportare il mio personale contributo per due semplici motivi:
- primo: mi sento un “chiamato in causa”, avendo recentemente scritto un libro, intitolato appunto “Il fumo di satana”, alla cui soluzione accennerò nella parte conclusiva dell'articolo;
- secondo: da alcuni anni sono un appassionato studioso di “teologia della storia”, disciplina che, nata dalla convinzione che Gesù Cristo sia il Signore, cerca di localizzare attraverso: segni dei tempi, correnti di pensiero, accadimenti politici, ecc., la direzione verso cui stanno andando, sia il mondo in generale, che la Chiesa in particolare. Una cosa mi sembra di aver capito: di fronte ad un qualsiasi problema (anche quelli apparentemente insolubili) se ne cerca la soluzione: prima nell'ambito del buon senso, dopo, nell'ambito razionale e conoscitivo e poi nell'ambito trascendente.
Ai nostri giorni, all'indomani del profetico discorso pronunciato da Paolo VI nel 1972: «… Nella Chiesa di oggi da qualche fessura è entrato il fumo di satana nel tempio di Dio.», noi tutti possiamo costatare come ciò si sia purtroppo tragicamente avverato.

Carismi veri o falsi? Come distinguere i carismi dai poteri medianici?

Cosa si intende per carisma?
Dal greco charis, carisma significa grazia, favore, dono; implica che ci sia chi dona - sempre gratuitamente - e chi riceve. Quindi:
- da una parte: nei carismi veri, Dio dona direttamente o per mezzo dei suoi collaboratori. I carismi veri portano sempre del bene gratuitamente;
- dall'altra parte: il demonio direttamente o per mezzo dei suoi adepti dona carismi maligni. Il demonio opera sempre per fare del male e mai del bene, anche quando sembra che faccia del bene!
Mentre non si parla di carismi, ma di vaneggiamenti, per l’uomo che, dominato da turbi neuropsichiatriche, manifesta il prodotto della sua malattia.

Il carisma vero è quello che viene da Dio, è buono e porta amore e frutti.
Il carisma che viene dal demonio è falso ed è un potere medianico luciferino che incatena sempre più al peccato lo sfortunato che l'ha ricevuto e lo coltiva. Un mezzo come magia, new age, divinazione, yoga, reiki, ... non può mai donare un carisma buono! (cfr. CCC.2117).

Le femen dalla Innocenzi, d'accordo contro Dio e il Papa

Lo spettacolo indegno de le femen alla trasmissione Anno Uno
L'imprenditore Gian Luca Brambilla: "Scusate ma non sono venuto in una trasmissione in cui si offende la Chiesa cattolica e il Papa"
Invitate dalla conduttrice Giulia Innocenzi alla trasmissione Anno Uno, alcune componenti del gruppo le femen hanno recitato una preghiera tribal-satanica contro Dio e il il Papa, che ha fatto scaturire, tra qualche timido applauso, alcune voci decisamente indignate del pubblico presente.
L'ospite Gian Luca Brambilla, in collegamento da Milano, ha abbandonato la trasmissione con queste parole: "Scusate ma non sono venuto in una trasmissione in cui si offende la Chiesa cattolica e il Papa". Intanto il pubblico in studio si spaccava per lo spettacolo indegno di una tv che, almeno fino a oggi, poteva forse essere apprezzata un pò più delle altre. Staremo a vedere, da oggi in poi.
Non è possibile qui descrivere con realismo lo spettacolo vomitevole che questo gruppo ha esibito ad Anno Uno; purtroppo abbiamo assistito a una recita rivoltante, con contenuti esplicitamente satanici; sono tempi in cui per fare tv si razzola più in basso delle fogne. Si comprende però come satana sia costretto a uscire sempre più allo scoperto, contro un Papa particolarmente attivo e illuminato da Dio, che le suona di santa ragione fuori e dentro la Chiesa. Siamo all'attacco aperto di satana non solo contro la Chiesa e contro tutti i figli di Dio, ma contro il mondo in cui Dio ci ha posti, che satana vorrebbe distruggere. Occorre reagire con fermezza su tutti i fronti. Se non si è con Dio, si è contro Dio

Halloween, folclore e satanismo

Nella Festa di “Tutti i Santi” (e non di Halloween!), si celebra la liberazione dalla morte. Halloween è un sintomo della crisi della speranza.
Perché definire la festa di Halloween un grande rituale satanico? In fondo, per tanti, si tratta di una delle tante sagre che animano le nostre città il 31 ottobre. Halloween è considerata dai satanisti e dalla “wicca” (maghi e streghe) il capodanno di satana o notte delle streghe in cui ogni richiesta di “potere” viene esaudita. In questa notte si moltiplicano riti macabri (sacrifici di animali e sacrifici umani), profanazioni di cimiteri, profanazione dell’eucaristia in chiese sconsacrate (o altri luoghi), sedute piritiche, orge rituali e omicidi rituali. Infatti gli occultisti credono che la trasgressione sia una chiave di evocazione che costringa gli “spiriti” (che son sempre demoni!) a elargire i “poteri” per esaudire i propri capricci “al di là del bene e del male” fino a diventare “padroni di se stessi”. Pertanto il folklore occultista di Halloween dato alla notte del 31 ottobre è solo un grande spot per avvicinare i giovani alle pratiche dell’occultismo.

Un satanista a Sanremo 2014?

Rufus Wainwright a Sanremo 2014.
Nelle sue esibizioni nei panni di Gesù Cristo in Croce canta la sua hit "Il Messia gay".
Al compenso che la RAI conferirà a questo m..... contribuiremo anche noi, grazie al CANONE RAI! Continuiamo pure a guardare i programmi RAI, soprattutto Sanremo dove la televisione degli italiani, i quali con il canone sono obbligati a supportarla, invita il cantante Rufus Wainwright, satanista, difensore delle lobby LGBT, ecc.
Fervente detrattore della Chiesa Cattolica, difensore dei diritti LGBT, promotore del matrimonio omosessuale, del commercio di bambini per le "famiglie arcobaleno" tramite utero in affitto, il 2 febbraio 2011 ha annunciato di aver avuto e di crescere insieme al suo compagno una bimba avuta con utero in affitto.
Un ennesimo boccone amaro per tutte le famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese: stipendi d’oro a conduttori e ospiti (600.000 + sponsor per Fazio, 350.000 + sponsor per la Litizzetto).
Bello schifo. Non voglio analizzare qui la nostra TV spazzatura né lo stato sociale e neppure la classe politica, ma se passa una rivoluzione per strada scendo anch'io.

Fumetti gay negli asili comunali di Venezia?

di Annalisa Colzi
Dopo aver scritto il libro “Come satana corrompe la società, non mi meraviglio più di niente.
Purtroppo il grido di protesta doveva iniziare da tanto tempo, mentre invece abbiamo lasciato che la serpe strisciante gettasse il suo veleno.
Oggi siamo arrivati alle immagini che vedete sotto (qui), ma vi siete mai chiesti che veleno e’ stato dato alla società e in particolare ai giovani in questi anni?
Non avete pensato che satana e i suoi adepti hanno preparato il terreno in tutti questi anni attraverso i mass media?
Svegliarsi adesso serve a ben poco ma… meglio tardi che mai.
7 febbr – L’iniziativa è di Camilla Seibezzi, la delegata del sindaco, che ha fatto già parlare di sé per la proposta di sostituzione delle parole “mamma” e “papà” con “genitore”.

Un’iniziativa che farà discutere: 46 fiabe “gay” per contrastare la discriminazione e l’omofobia.

Facebook, festa di satana

Facebook: satana si frega le mani quando vi entriamo con entusiasmo e buone intenzioni, se la ride delle nostre discussioni, esulta se ci scontriamo, gode se ne soffriamo, si appaga nella nostra rovina.
Hai voglia a segnalare gli account che offendono gravemente Dio e la sensibilità dei fedeli! Quelli non li bloccano, né tantomeno li chiudono! Vi risulta che qualche volta sia avvenuto? Invece l'account di Annalisa Colzi, che con i suoi scritti non combatte facebook in sé, ma che da anni ha intrapreso una strenua lotta contro il maligno, guarda caso, è stato bloccato più volte... questo la dice lunga.
Il maligno non vi trova ostacoli; perché là dove non ci si mette neppure la faccia, le escrezioni del maligno olezzano. Eppure i responsabili di questo infernale ritrovo dovranno presto o tardi risponderne, penalmente in terra e poi a Dio. Facebook appartiene a qualcuno e questo qualcuno non può essere considerato "non responsabile per ciò che vi si pubblica".

Ex satanista mette in guardia come satana ci prende i figli


San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia contro le insidie e la malvagità del demonio, sii nostro aiuto. Te lo chiediamo supplici che il Signore lo comandi. E tu, principe della milizia celeste, con la potenza che ti viene da Dio, ricaccia nell'inferno Satana e gli altri spiriti maligni, che si aggirano per il mondo a perdizione della anime. Amen.

Spetta anche a noi vigilare; cari fedeli, vigilate!
Prego tutti i fedeli, devoti di Cristo nostra passione:
1) - di pregare durante la S. Comunione per coloro si comunicano;
2) - di vigilare affinché la S. Eucarestia non venga trafugata.
Se vi capita di notare che non viene consumata sul posto, non esitate ad avvisare immediatamente il sacerdote!
E' essenziale avvisare subito il sacerdote, non dopo la S. Comunione, ma sul momento! affinché possa intervenire prontamente per evitare il sacrilegio.
Sia lodato Gesù Cristo!

Intervista a Padre Amorth (seconda e ultima parte)

Seguito dalla prima parte (qui) dell’intervista a Padre Gabriele Amorth.
Di Annalisa Colzi

La Madonna di Medjugorje parla di un tempo di pace: che significato dargli? Che forse dopo tot anni da questo periodo di pace ci sarà un nuovo scatenamento del maligno?
No. Fin dal 1917 la Madonna, fin dall'inizio delle apparizioni di Fatima, da quando ha preannunciato anche i segreti (li ha solo preannunciati), ha preannunciato un periodo tremendo per l’umanità, dopo il quale ci sarebbe stato un periodo di pace. Però aveva dato anche i mezzi per evitare questo periodo tremendo: non si sono usati.
Faccio colpa soprattutto a Giovanni XXIII (adesso verrà canonizzato, e va bene: uno può essere santo e aver fatto degli sbagli), a non avere consentito che nel 1960, come aveva chiesto la Madonna, che venisse proclamato il terzo segreto, di cui ancora non conosciamo interamente il contenuto, perché ne è stata pubblicata solo una parte.
È vero, e questo lo possiamo dire, che abbiamo passato e stiamo passando dei tempi tremendi in cui l’umanità si sarebbe già meritata il castigo di Dio, ma di quelli come ha detto la Madonna: “Alcune nazioni scompariranno”. Quindi castighi tremendi. Però noi vediamo questa insistenza della Madonna, da 33 anni, di formarsi un suo esercito di persone che recitano il Rosario quotidiano, che si consacrano a lei, che pregano, che si convertono. Questo esercito è un esercito in aumento, forse ancora troppo poco per evitare il castigo di Dio.

Intervista a Padre Amorth (prima parte)

Il caro amico Alberto Moiraghi ha trascritto la prima parte dell’intervista fatta dalla sottoscritta a padre Gabriele Amorth. Lo ringrazio di vero cuore per questo lavoro prezioso e lo affido alla Vergine Maria.

Prima parte dell’intervista
Di Annalisa Colzi

Lei, padre Amorth, ha combattuto con il diavolo a viso aperto per tanti anni compiendo circa 70.000 esorcismi. In che modo il diavolo gliel’ha fatta pagare? Quali fastidi gli ha creato sia nel suo lavoro di esorcista che nella sua vita personale?
Non mi ha mai dato dei fastidi perché sono protetto dalla Madonna, avvolto nel manto della Madonna e il demonio mi ha detto “con te non possiamo fare niente perché sei troppo protetto”. Non ho avuto nessun fastidio.

Il falso benefattore - Di Padre Livio Fanzaga

Satana è ostile a Dio e a tutto ciò che è di Dio. Il suo odio contro l’uomo, che è il capolavoro della creazione divina, è testimoniato da Gesù stesso, quando lo chiama «omicida fin da principio» (Gv 8, 44). Eppure la sua astuzia nel coprire le sue intenzioni perverse è talmente grande che alcuni lo considerano un benefattore dell’umanità. 
Sotto questa veste egli infatti si manifesta nel momento della tentazione.
Quando satana si avvicina ha sempre qualcosa in mano da offrirti.
Egli è il più grande venditore di merce falsa che esista.
Studia la tua fame, poi ti presenta il cibo più allettante.
Vuoi avere ricchezze? Ti prospetta il denaro facile.
Vuoi il potere? Ecco che ti mostra i regni del mondo a portata di mano.
Vuoi il successo? Ecco che ti indica la scorciatoia sicura.

Video Papa Francesco: il demonio esiste

Il diavolo non è un concetto, non è un'idea, un'interpretazione psicologica, una metafora della condizione umana. No, no. Il diavolo esiste e ha le corna. Parola di Papa Francesco.


Il miglior trucco del diavolo sta nel convincerci che non c'è. (Charles Baudelaire).
La presenza del demonio è nella prima pagina della Bibbia e la Bibbia finisce anche con la presenza del demonio, con la vittoria di Dio sul demonio”.

Padre Pio e il diavolo - Epistolario

Il demonio esiste ed il suo ruolo attivo non appartiene al passato né può essere recluso negli spazi della fantasia popolare. Il diavolo, infatti, continua ad indurre al peccato proprio oggi. Per tale ragione l'atteggiamento del discepolo di Cristo di fronte a satana deve essere di vigilanza e di lotta e non di indifferenza. La mentalità del nostro tempo purtroppo, ha relegato la figura del diavolo nella mitologia e nel folclore.

Il Baudelaire affermava che il capolavoro di satana è di far credere che non esiste
Di conseguenza non è facile immaginare che satana abbia dato prova della sua esistenza allorquando è stato costretto ad uscire allo scoperto per affrontare Padre Pio in "aspri combattimenti". Tali battaglie, così come è riportato nella corrispondenza epistolare del venerato frate con i suoi direttori spirituali, erano dei veri e propri combattimenti all'ultimo sangue.
Uno dei primi contatti che Padre Pio ha avuto con il principe del male, risale al 1906 quando Padre Pio ritornò nel convento di Sant'Elia a Pianisi. Una notte d'estate non riusciva a prendere sonno per l'afa soffocante. Dalla stanza accanto gli arrivava il rumore del passo di un uomo che andava su e giù. "Il Povero Anastasio non può dormire come me" penso Padre Pio. "Voglio chiamarlo almeno si discorre un pò ". Andò alla finestra e chiamò il compagno ma la voce gli restò strozzata in gola: sul davanzale della finestra vicina si affacciò un mostruoso cane. Così raccontava lo stesso Padre Pio: "dalla porta con terrore vidi entrare un grosso cane, dalla cui bocca usciva tanto fumo. Caddi riverso sul letto e udii che diceva: "è iss, è isso" - mentre ero in quella postura, vidi l'animalaccio spiccare un salto sul davanzale della finestra, da qui lanciarsi sul tetto di fronte, per poi sparire".

Papa Francesco e il maligno

“La strada dei cristiani è la strada di Gesù. Se noi vogliamo essere seguaci di Gesù, non c’è un’altra strada: quella che Lui ha segnato. E una delle conseguenze di questo è l’odio, è l’odio del mondo, e anche del principe di questo mondo. Il mondo amerebbe ciò che è suo. ‘Vi ho scelti io, dal mondo’: è stato Lui proprio che ci ha riscattato dal mondo, ci ha scelti: pura grazia! Con la sua morte, con la sua resurrezione, ci ha riscattati dal potere del mondo, dal potere del diavolo, dal potere del principe di questo mondo. E l’origine dell’odio è questa: siamo salvati. E quel principe che non vuole, che non vuole che noi siamo stati salvati, odia”.

“Con il principe di questo mondo non si può dialogare: e questo sia chiaro! Oggi il dialogo è necessario fra noi, è necessario per la pace. Il dialogo è un’abitudine, è proprio un atteggiamento che noi dobbiamo avere tra noi per sentirci, capirci … ma quello deve mantenere sempre. Il dialogo nasce dalla carità, dall’amore. Ma con quel principe non si può dialogare: soltanto rispondere con la Parola di Dio che ci difende, perché il mondo ci odia. E come ha fatto con Gesù, farà con noi. ‘Ma, guarda, fai questo, una piccola truffa … non c’è niente, è piccola …’, e incomincia a portarci su una strada un po’ non giusta. Questa è una pia bugia: ‘Fallo, fallo, fallo: non c’è problema’, e incomincia da poco, sempre, no? E: ‘Ma … tu sei bravo, tu sei bravo: puoi farlo’. E’ lusinghiero, e con le lusinghe ci ammorbidisce. Fa così. E poi, noi cadiamo nella trappola”.

Il Papa e il diavolo

Anche oggi il Papa è tornato a citare il demonio, e per due volte: nella messa mattutina e nella Catechesi del mercoledì.
Nell'omelia del mattino ha espressamente sottolineato i miracoli di esorcismo riferiti dal brano degli Atti degli Apostoli. Lo si legge su News.va, invece su Radio vaticana la frase è riportata solo fino al punto esclamativo, omettendo la citazione biblica: E facevano anche miracoli!
Molti indemoniati espellevano spiriti impuri, emettendo alte grida, e molti paralitici e storpi furono guariti.

Più tardi, nella catechesi sul mistero dell'Ascensione del Signore, nostro avvocato che intercede seduto alla destra di Dio, il Santo Padre ha detto: Gesù è l’unico ed eterno Sacerdote che con la sua passione ha attraversato la morte e il sepolcro ed è risorto e asceso al Cielo; è presso Dio Padre, dove intercede per sempre a nostro favore (cfr Eb 9,24). Come afferma san Giovanni nella sua Prima Lettera Egli è il nostro avvocato: che bello sentire questo! Quando uno è chiamato dal giudice o va in causa, la prima cosa che fa è cercare un avvocato perché lo difenda.
Noi ne abbiamo uno, che ci difende sempre, ci difende dalle insidie del diavolo, ci difende da noi stessi, dai nostri peccati! Carissimi fratelli e sorelle, abbiamo questo avvocato: non abbiamo paura di andare da Lui a chiedere perdono, a chiedere benedizione, a chiedere misericordia! Lui ci perdona sempre, è il nostro avvocato: ci difende sempre! Non dimenticate questo!