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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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I miei giorni con Padre Pio di P. Guglielmo Alimonti

Apri quella porta
E’ il mese di gennaio, sono le quattro del mattino. Sono accanto a Padre Pio in sacrestia. Fuori c’è buio e pioggia battente. Le cime dei pini lungo il viale dell’orto si piegano sotto le sferzate del vento. A tratti il sibilo somiglia a lontani ululati. Il freddo è intenso. La folla dalla mezzanotte prega senza interruzione sul sagrato. Alla preghiera in varie lingue alternano canti popolari. Con l’immancabile rosario scandiscono all'infinito il Padre Nostro, le Ave Maria, il Gloria al Padre, seguite da giaculatorie al Cuore di Gesù e alla Madre di Dio.
Quando arrivo di notte, anch'io trascorro le ore pregando con loro, nell'attesa che si apra la porta della chiesa. Negli ultimi anni la chiesa si apriva alle cinque, quando il Padre iniziava la celebrazione della Messa. La folla si riversava in tutta fretta dentro la chiesa. Si stringeva intorno all'altare, felice di partecipare all'Eucarestia.
Padre Pio, raccolto e sempre sofferente, era il focolare che emanava luce di fede, garanzia di speranza e calore dell’amore di Dio. La folla era unita a lui spiritualmente, in un cuor solo e un’anima sola. Gli occhi di tutti erano sul celebrante e il cuore di tutti era su quell'altare per farsi dono e offerta con Padre Pio e con Gesù.
Quella mattina alle quattro il superiore scende in sacrestia per dire sottovoce qualcosa a Padre Pio, che pregava seduto presso il banco della sacrestia.

Video "La grande storia di Padre Pio"

Padre Pio, la meravigliosa storia di un santo
E' la storia di un frate cappuccino dal profilo "eccezionale", narrata attraverso documenti inediti, testimonianze e filmati struggenti ed esclusivi, provenienti dagli archivi del Convento di San Giovanni Rotondo e della Casa Sollievo della Sofferenza.
Questo film-documento racconta la vicenda terrena, la vita, i fatti, le opere, le parole, la fama di quel Francesco Forgione, che nacque nel 1887 nel villaggio di Pietrelcina, nella terra del Sannio e morì da santo il 23 settembre del 1968 a S. Giovanni Rotondo.
Il racconto si apre con immagini antiche e un po' sbiadite che hanno il colore del tempo e il sapore della storia. Si racconta della sua infanzia in un borgo del sud Italia più di cento anni fa, si racconta di quel mondo quasi arcaico e pre-moderno, di quella vocazione precoce, e poi della costruzione della Casa Sollievo della Sofferenza, della fama e delle folle che, già in vita, lo acclamarono santo.
La sua vicenda terrena ha attraversato ben sette pontificati, da Leone XIII a Paolo VI. E il rapporto di Padre Pio con la Chiesa di Roma è uno dei capitoli più avvincenti e insieme martoriati di questa storia. Si raccontano senza veli le incomprensioni, i sospetti, le accuse, le calunnie, le mortificazioni, le proibizioni che tormentarono la sua vita.

Padre Pio e il diavolo - Epistolario

Il demonio esiste ed il suo ruolo attivo non appartiene al passato né può essere recluso negli spazi della fantasia popolare. Il diavolo, infatti, continua ad indurre al peccato proprio oggi. Per tale ragione l'atteggiamento del discepolo di Cristo di fronte a satana deve essere di vigilanza e di lotta e non di indifferenza. La mentalità del nostro tempo purtroppo, ha relegato la figura del diavolo nella mitologia e nel folclore.

Il Baudelaire affermava che il capolavoro di satana è di far credere che non esiste
Di conseguenza non è facile immaginare che satana abbia dato prova della sua esistenza allorquando è stato costretto ad uscire allo scoperto per affrontare Padre Pio in "aspri combattimenti". Tali battaglie, così come è riportato nella corrispondenza epistolare del venerato frate con i suoi direttori spirituali, erano dei veri e propri combattimenti all'ultimo sangue.
Uno dei primi contatti che Padre Pio ha avuto con il principe del male, risale al 1906 quando Padre Pio ritornò nel convento di Sant'Elia a Pianisi. Una notte d'estate non riusciva a prendere sonno per l'afa soffocante. Dalla stanza accanto gli arrivava il rumore del passo di un uomo che andava su e giù. "Il Povero Anastasio non può dormire come me" penso Padre Pio. "Voglio chiamarlo almeno si discorre un pò ". Andò alla finestra e chiamò il compagno ma la voce gli restò strozzata in gola: sul davanzale della finestra vicina si affacciò un mostruoso cane. Così raccontava lo stesso Padre Pio: "dalla porta con terrore vidi entrare un grosso cane, dalla cui bocca usciva tanto fumo. Caddi riverso sul letto e udii che diceva: "è iss, è isso" - mentre ero in quella postura, vidi l'animalaccio spiccare un salto sul davanzale della finestra, da qui lanciarsi sul tetto di fronte, per poi sparire".

La "crocifissione" di Padre Pio

La mattina del 20 settembre 1918, mentre stava pregando davanti al Crocifisso del coro nella vecchia chiesina, Padre Pio ricevette il dono delle stimmate, visibili, che rimasero aperte, fresche e sanguinanti per mezzo secolo. Fu il fenomeno principale che catalizzò su Padre Pio l'attenzione dei medici, degli studiosi e dei giornalisti, ma soprattutto della gente comune che, nel corso di tanti decenni, si recò a San Giovanni Rotondo per incontrare il "Frate Santo con le stimmate".
In una lettera del 22 ottobre 1918 al provinciale dell'ordine: Padre Benedetto (*), Padre Pio racconta così della sua "crocifissione":
"...cosa dirvi di ciò che mi dimandate del come si è avvenuta la mia crocifissione? Mio Dio che confusione e che umiliazione io provo nel dover manifestare ciò che Tu hai operato in questa tua meschina creatura! Era la mattina del 20 dello scorso mese (settembre) in coro, dopo la celebrazione della Santa Messa, allorché venni sorpreso dal riposo, simile ad un dolce sonno. Tutti i sensi interni ed esterni, non che le stesse facoltà dell'anima si trovarono in una quiete indescrivibile.
In tutto questo vi fu totale silenzio intorno a me e dentro di me; vi subentrò subito una gran pace ed abbandono alla completa privazione del tutto e una posa nella stessa rovina, tutto questo avvenne in un baleno. E mentre tutto questo si andava operando; mi vidi dinanzi un misterioso personaggio; simile a quello visto la sera del 5 agosto, che differenziava in questo solamente che aveva le mani ed i piedi ed il costato che grondava sangue.

Biografia di Padre Pio da Pietrelcina

S. Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887 – S. Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968)
E' stato un sacerdote cattolico italiano dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini; la Chiesa cattolica lo venera come santo e ne celebra la memoria liturgica il 23 settembre, anniversario della morte. Già quando era ancora in vita Padre Pio da Pietralcina fu destinatario di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo da lui acquisita derivante da capacità soprannaturali attribuitegli dai devoti, così come è stato oggetto di aspre critiche e di sospetti in ambienti ecclesiastici e non.

I primi anni (1887-1918)
Francesco Forgione nacque a Pietrelcina, un piccolo comune alle porte di Benevento, il 25 maggio 1887. Fu battezzato il giorno successivo nella chiesa di Sant'Anna. Gli venne dato il nome Francesco per desiderio della madre, devota a san Francesco d'Assisi. Il 27 settembre 1899 ricevette la comunione e la cresima dall'allora arcivescovo di Benevento Donato Maria Dell'Olio. La madre era una donna molto cattolica e le sue convinzioni ebbero una grande influenza sulla formazione religiosa del futuro frate.

Ostensione permanente del corpo di Padre Pio

Da oggi 1° giugno 2013 le spoglie mortali di Padre Pio resteranno esposte permanentemente nell'urna di cristallo posta nell'intercapedine del plinto centrale della chiesa inferiore intitolata al Santo. La riesumazione è avvenuta con una solenne cerimonia presieduta dal card. Angelo Amato, con gli officianti: Mons. Michele Castoro, Arcivescovo di Manfredonia - Vieste - San Giovanni Rotondo; Mons. Marcello Bartolucci, Arcivescovo segretario della medesima Congregazione e numerosi sacerdoti, cappuccini e diocesani.
La precedente riesumazione del corpo di San Pio da Pietralcina risale alla notte tra il 2 e il 3 marzo 2008. Dal 24 aprile del 2008 al 23 settembre del 2009 le spoglie di San Pio furono esposte in una teca di cristallo all'interno della cripta del Santuario di Santa Maria delle Grazie, il luogo dove il Santo fu sepolto dopo la dipartita al Padre, avvenuta il 23 settembre del 1968. Il Santo stimmatizzato fu visitato da 5 milioni e mezzo di devoti, tra questi vi fu anche Papa Benedetto XVI.