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Ci unisca gli uni agli altri fraternamente lo Spirito Santo, che attrae all'unione in Colui che ha assunto la nostra umanità per farci partecipi della sua divinità.
Con voi in Cristo, nostra passione. Amen.

Video preghiera Veni Sancte Spiritus Medjugorje

Prima lettura della Domenica di Pentecoste 2015 (At 2,1-11) con meditazione del Card. Piovanelli

Domenica di Pentecoste
"Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare"
Dagli Atti degli Apostoli 2,1-11.
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
Parola di Dio

Pia Unione del Santo Nome di Maria presso il Santuario delle Grazie al Sasso

"…Vi esorto: comportatevi in maniera degna della chiamata che avete ricevuto, con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandovi a vicenda nell'amore, avendo a cuore di conservare l'unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo e un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio e Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, opera per mezzo di tutti ed è presente in tutti". (Efes.  4, 1-6)

La Pia Unione del Santo Nome di Maria ha lo scopo di esercitare i propri iscritti - che persevereranno concordi nella preghiera con Maria la Madre di Gesù - nell'approfondimento amoroso del loro battesimale essere tempio di Dio e UNUM con Cristo e in Cristo unum fra loro. (art. 2 dello Statuto).

Fini
La Pia Unione è una libera aggregazione di cristiani i quali si uniscono fraternamente, con la Vergine Maria e sotto il suo patrocinio, senza distinzioni di ceto, di istruzione o di sesso, onde avere un aiuto in più, concreto, a meglio vivere il proprio Battesimo e coerentemente muoversi fondendo in uno i due tipi di vita (attiva-contemplativa) che la Chiesa ha sempre conosciuti; la P.U. perciò, incita continuamente gli ascritti a sperimentare la comunione abituale con Dio, ad approfondire il proprio essere Chiesa e, di conseguenza, a sviluppare la comunione fraterna, con i vivi e con i defunti, finché ritorni il Signore.
La P.U. non assegna importanza primaria all'organizzazione, né al numero degli ascritti; non ha programmi di conferenze, di dibattiti teologici, pastorali o comunque culturali, ma segnala al singolo battezzato alcune piste solide di preghiera da battere per corroborare la vocazione alla fratellanza universale e approfondire la Grazia di comunione in Cristo.

Preghiamo insieme la Madonna delle Grazie al Sasso

Il 2 luglio 1484, la S. Vergine Maria apparve con Gesù Bambino in braccio a due sorelline, figlie di Giovanni Ricovera, su uno sperone roccioso adiacente a un piccolo tabernacolo rupestre raffigurante la S. Vergine Maria, che si trovava nell'irta collina boscosa situata sopra la zona in cui successivamente sarebbe sorto un gruppo di case che prenderà il nome di S. Brigida (d'Irlanda), la Santa che scelse come luogo di eremitaggio una piccola grotta lì nei pressi, tutt'ora esistente. Si narra che le due piccole, mentre si trovavano nei pressi a pascolare il piccolo gregge di famiglia, si fermassero ai piedi del tabernacolino a pregare la S. Vergine per la guarigione del babbo, moribondo a causa d'una grave malattia. Già questo primo incontro valse loro la grazia della guarigione immediata del babbo! Ma la S. Vergine affidò loro anche alcuni messaggi, invitandole a "far sapere al clero e al popolo che la Madre celeste esortava tutti a ritornare a leggere e meditare il Vangelo", e chiedendo che in quello stesso luogo fosse eretta una Chiesa perché, disse la S. Vergine alle due pastorelle: "Qui mi piace essere venerata e da qui effondere grazie su quanti me le chiederanno". Tra il 1484 e il 1485 la S. Vergine apparve più volte alle piccole Ricovera ma, nonostante la miracolosa guarigione del babbo, persisteva anche un certo scetticismo. Ecco dunque cosa avvenne un'ultima volta il 22 agosto 1485: la S.S. Madre di Dio apparve circondata da una gran luce con in braccio il Bambin Gesù e tutto il popolo accorso lì a pregare - alcune centinaia d'anime - n'ebbe la celeste visione. Nel suo libro, Don Josè Arcangelo Papi, Rettore del Santuario del Sasso per più di quarant'anni, narra come ciò fosse riportato nel registro parrocchiale dell'epoca. Fu questa grande apparizione a sciogliere definitivamente i dubbi sulle precedenti e a dare l'impulso decisivo alla costruzione del Santuario, completato nel 1504 tra alterne e prodigiose vicende. Nel luogo dove soleva apparire la Madonna, ora inglobato nel Santuario consacrato a "Santa Maria delle Grazie al Sasso", si trovano numerosi ex-voto per grazie ricevute, che si perpetuano da tempi antichi a oggi come sorgente perenne di grazia.

Vangelo di domenica 24 maggio 2015 (Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15) con meditazione del Card. Piovanelli

Domenica di Pentecoste - Anno B
"Per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà"
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà”.
Parola del Signore.

Video preghiera "Vieni Santo Spirito" con testo

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Preghiera di abbandono allo Spirito Santo

Spirito Santo,
Spirito di Conoscenza,
Spirito di Amore.

Tu solo conosci la Verità,
Tu solo puoi scrutare l'essenza
e il vero significato di ogni realtà.

Tu solo sai perfettamente
ciò che è bene e ciò che è male per me.
Spirito di Dio, io mi abbandono a Te.

Non voglio sapere più di quello che devo sapere.
Non voglio dire più di quello che devo dire.
Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me.

Tu mi ami e conosci il mio bene.
Spirito di Amore, effondi su di me
tutto quello che ora posso ricevere da Te.
Sia lode a Te.

Vieni Spirito Santo,
vieni Potenza Divina d'Amore,
vieni e riempi il mio povero cuore,
purificalo, santificalo, fallo tutto tuo.
Amen.

Lo Spirito Santo

Un teologo francese, con un’espressione più pittoresca che devota, era solito definire lo Spirito Santo “Il parente povero della Trinità”, date le scarse informazioni che si hanno su di Esso e la scarsa devozione a Lui offerta, pur essendo la Terza Persona della Santissima Trinità.
Lo scrittore e biblista Francis Chan nel 2009, con un titolo volutamente provocatorio, lo ha addirittura denominato “il Dio dimenticato“.
Effettivamente sin dall'inizio dell’era cristiana tra i fedeli non vi è mai stata un grandissima conoscenza del Divin Paraclito, e tutt'ora molti di noi potrebbero ritrovarsi nelle parole dei discepoli di Efeso: «Non abbiamo neppure udito che vi sia uno Spirito Santo» (Atti 19:2).
Nel 1895 un’umile suora, la Beata Elena Guerra, scrisse a Papa Leone XIII: "Oggi si raccomandano tutte le devozioni, ma quella che dovrebbe essere la prima è dimenticata. I predicatori parlano della Madonna e dei Santi, ma dello Spirito Santo tacciono!"
Tutt'oggi nei sermoni e nelle prediche domenicali è molto raro poter udire profonde digressioni riguardo le Divine Proprietà dello Spirito Santo e la potente azione che dal principio dei secoli illumina profeti e santi, ispira conversioni e consola gli afflitti. Egli, in aggiunta, contrasta fortemente l’azione del Demonio, come confessato da quest’ultimo in un esorcismo recente (vedere l’articolo “Esorcismo dal vivo“). Sebbene le informazioni non siano molte e ben dettagliate, dovremmo più spesso domandarci chi è lo Spirito Santo e capire quanto sia importante il Suo operato, avendo sempre presente in mente la frase del Credo: “è Signore e da’ la vita“.