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Storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje

Medjugorje, il cui nome slavo significa "regione tra due monti", si trova in Bosnia ed Erzegovina a 25 km da Mostar ed è abitata in prevalenza da cattolici croati. Qui la Regina della Pace richiama i pellegrini alla conversione fin dal 24 giugno 1981. Il Podbrdo, ove la Madonna apparve la prima volta e poi nei primi tempi, è la zona sottostante al monte Crnica. La parrocchia, dedicata a San Giacomo Apostolo protettore dei pellegrini, è affidata ai Frati Francescani della Provincia d'Erzegovina dell'Assunzione di Maria.

La storia
Il 24 Giugno1981 , sul finire del pomeriggio, due ragazze prima, e poi altri quattro coetanei, appena fuori dall’abitato di Bijakovici, una delle frazioni che formano il paese di Medjugorje e che è posta alle pendici del colle chiamato Podbrdo, videro la figura luminosa di una giovane donna, con una veste grigia e un velo bianco, che aveva un bambino neonato in braccio ma che rimase in silenzio.
Furono presi da grande timore, tanto che in un primo tempo fuggirono.

Domenica 23 novembre 2014: Vangelo di Matteo (25, 31-46) con meditazione del Card. Piovanelli

Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'universo (Solennità) - Anno A
"Tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”.

E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Novena e supplica alla S.S. Vergine Giglio tra le Spine

La festa della S.S. Vergine Giglio tra le Spine ricorre il 22 gennaio. La novena si recita interamente (le tre parti e la supplica), per 9 giorni consecutivi, si inizia quindi il 13 gennaio, ma si può fare in qualsiasi momento si abbia bisogno o desiderio.
Ma perché fare questa novena invece di un'altra? Per il desiderio di voler essere Giglio di Maria tra le spine del mondo. Per il desiderio di voler essere un'anima riparatrice ai dolori della nostra tenera Madre e del Figlio nostro Dio immolato per noi, Agnello donatoci dal Padre per amore infinito, perché fosse definitivamente impresso nei Cieli e in terra il Suo, il Loro amore sopra i nostri peccati, con il sigillo del Sangue del nostro Dio. Per offrire noi stessi per la salvezza del mondo, in unione all'opera di Dio, in espiazione dei peccati dell'umanità intera.

Novena e supplica alla S.S. Vergine Giglio tra le Spine

I - Beatissima Vergine e Madre mia Maria, Voi unico Giglio tra le spine siete il mio unico, sicuro e amorevole Rifugio. 
Vi Saluto Signora Amabilissima con i sentimenti e tutte le potenze più profonde dell’anima mia.
Vi Saluto, Vi Onoro, Vi Lodo mentre giaccio tra le spine di questo roveto di peccato e di morte, del quale io miserabile, sono una spina conficcata nel Cuore Vostro Amabile e nell'Adorabile Cuore del Vostro Figliuolo.
Madre Benedetta, altro non attendo e non ho da attendere che il Vostro Gesù per mano e Grazia Vostra mi tiri fuori dallo stato sì lacrimevole in cui verso. Per questo con il cuore Vi Saluto: Salve Potente Signora, Ave Celeste Regina, Ave Madre d’Amore! Ave Giglio tra le Spine!
Ave Maria

Maria, Giglio tra le spine. Intervista a Padre Gabriele Amorth

Padre Amorth, può parlarci di questi fenomeni delle apparizioni, delle stigmate e delle essudazioni d’olio collegati ai messaggi della Vergine Maria, Giglio tra le Spine?
Il Signore vuole farsi sentire, il Signore vuole farsi sentire in maniera sensibile. Dato che noi siamo esseri sensibili, qualche volta si fa sentire in maniera sensibile. Ed ecco allora che approfitta di certi momenti particolari, in genere si tratta di momenti di preghiera, d’intensa preghiera. Altre volte il Signore approfitta di momenti in cui compie dei fenomeni di Grazia, in cui ancor più sensibilmente fa sentire la Sua Presenza. Oppure con degli effetti esterni dovuti alla Grazia, come potrebbero essere apparizioni della Madonna o Gesù stesso con relativi messaggi. Da notare: messaggi, questi importantissimi.
Ancora, anche attraverso la persona di cui si serve in quel momento per manifestarsi, facendo apparire i segni collegati normalmente alla Sua Passione: croci in fronte o nelle altre parti del corpo, sanguinazioni e via discorrendo. In sostanza atti esterni, sensibili a tutti i presenti, collegati alla Sua Passione.

Parliamo dell’olio, un elemento molto importante di queste apparizioni.
Anche questo è un fenomeno particolare.
Molto particolare perché, a dire il vero, nel Vangelo ne abbiamo appena un accenno quando il Signore dice di “ungere i malati” (Marco 6:13). Ma non è che l’olio in sé abbia una grande importanza nei Vangeli.

Maria, Giglio tra le spine. Intervista a Monsignor Andrea Gemma

Monsignor Gemma, può parlarci dell’avvenimento straordinario di cui è stato recentemente testimone, collegato ai messaggi della Vergine Giglio tra le Spine?
È successo il 24 settembre scorso. Mi trovavo nel mio studio con accanto colui che è il più diretto destinatario di questi fenomeni sovrannaturali, ovvero il veggente. Ad un tratto da una voce interiore percettibilissima siamo stati invitati a scendere in cappella.
Ivi giunti abbiamo assistito dopo circa 15 minuti ad un evento particolarissimo: all’improvviso, la grande immagine del Cristo Crocifisso posto nella cappella e la statua della Vergine collocata accanto hanno cominciato ad emettere un liquido oleoso, dagli occhi in lacrime, e il Cristo dalla piaga del costato in particolare, ma anche dalle altre e potremmo dire da tutto il corpo.
Questo liquido era di natura oleosa, con una precisa caratteristica: assai profumato, di profumi piuttosto rari, almeno in apparenza. Sottoposto poi il liquido ad analisi, secondo gli esperti si è trattato di “olio di oliva purissimo al 100%” e tale percentuale, sempre a detta degli esperti “esclude la immissione e mescolanza con detto olio di altre sostanze aromatiche“.
Tutti noi presenti abbiamo avvertito che si è trattato di un fenomeno straordinario, non riconducibile a nessuna umana invenzione. Vi abbiamo visto perciò, con grande commozione, un segno Celeste su cui ci sentivamo invitati a riflettere.

Maria, Giglio tra le spine

Titolo originale: I messaggi del Giglio tra le spine: intervista a Mons. Gemma e Padre Amorth

È il 22 gennaio 2013: la Vergine appare, in una visione, ad un ragazzo italiano che giace infermo a casa.
Ella si presenta come una giovane ragazzina vestita di bianco, con un velo bianco, una fascia celeste in vita; sui piedi due rose d’oro e sempre d’oro al braccio destro la corona del S. Rosario.
I piedi posano su un grande giglio attorno al quale v’è un grande rovo di spine a mò di corona. La mano sinistra verso il basso, tesa come ad invito e in ugual misura come a raccogliere qualcosa; la mano destra levata all'altezza della fronte, un poco scostante da essa con il dito indice levato verso l’alto.

Un anno dopo, 22 Gennaio 2014: preannunciata da una voce angelica, l’Immacolata si ripresenta in una seconda apparizione, e nella pienezza dell’estasi comunica al veggente di desiderare d’esser onorata con il titolo “Giglio tra le Spine“, ovvero come Giglio, fiore purissimo, che che tende una mano all'uomo che vive in balia delle spine – simbolo del peccato – nel mondo.

Figli miei, figlio mio; Mio Figlio oggi mi manda in mezzo a voi quale Giglio tra le Spine, occorre fare penitenza per riparare gli innumerevoli peccati che si commettono, in special modo quelli contro la Fede e contro la Divinità di Mio Figlio, poichè offendono grandemente il Signore Dio.
Ritornerò il 22 del mese prossimo e a marzo ti dirò cosa voglio. Intanto consolate con atti di riparazione continui il Mio Cuore di Madre che soffre e pregate incessantemente il Signore.

Preghiere per le cause impossibili

Liberami dal male
Signore Gesù, se del male è stato fatto su di me, sulla mia anima, sul mio corpo, sul mio lavoro, sulla mia famiglia, con la tua potenza, per la tua misericordia, per tuo volere, fa che da questo stesso momento possa ritornare in piena grazia, in completa salute e in perfetta unione al volere della Santissima Trinità. Te lo chiedo, o Gesù, per i tuoi meriti, per il tuo Sangue prezioso sparso sulla croce, per i dolori della Vergine Madre e per l’intercessione del Patriarca S. Giuseppe, a gloria della Santissima Trinità. Amen.

Preghiera a San Giuda Taddeo (Si recita mattina e sera)
O glorioso San Giuda intercedi per me per quel particolare privilegio a te concesso di portare aiuto dove l'aiuto sembra impossibile. Vieni in mio soccorso così che io riceva Conforto e Protezione dal Cielo in tutte le mie necessità e tribolazioni, particolarmente (...). Lodo e ringrazio con Te il Signore. Amen.
Pater, Ave, Gloria.

Preghiere di Adorazione

Dio sia benedetto
Dio sia benedetto.
Benedetto il suo Santo Nome.
Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo.
Benedetto il Nome di Gesù.
Benedetto il suo sacratissimo Cuore.
Benedetto il suo preziosissimo Sangue.
Benedetto Gesù nel SS. Sacramento dell'altare.
Benedetto lo Spirito Santa Paraclito.
Benedetta la Gran Madre di Dio, Maria Santissima.
Benedetta la sua santa ed Immacolata Concezione.
Benedetta la sua gloriosa Assunzione.
Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre.
Benedetto San Giuseppe suo castissimo Sposo.
Benedetto Iddio nei suoi Angeli e nei suoi Santi.