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Oranti di strada ✠ Blog dedicato a Maria, Madre mia, pozzo d'amore ove immergo l'anima in Cristo.
UNA FRASE DEL VANGELO PER MEDITARE ✠

Coroncina alla Divina Misericordia con audio video e litanie

L'ora della Misericordia
Dal Diario di S. Faustina Kowalska:
«La Mia Misericordia avvolgerà in vita e specialmente nell'ora della morte le anime che reciteranno questa coroncina. Oh! che grandi grazie concederò alle anime che reciteranno questa coroncina: le viscere della Mia Misericordia s'inteneriscono per coloro che recitano la coroncina».
«Ogni volta che senti l'orologio battere le tre, ricordati di immergerti tutta nella Mia Misericordia, adorandola ed esaltandola; invoca la sua onnipotenza per il mondo intero e specialmente per i poveri peccatori, poiché fu in quell'ora che venne spalancata per ogni anima. E' un'ora di grande misericordia per il mondo intero».
Gesù desidera che ogni giorno si onori il momento della Sua agonia sulla Croce (alle tre del pomeriggio), in cui come Egli stesso ha detto: «Fu fatta grazia al mondo intero, la misericordia vinse la giustizia»

♥ Amorismi sulla preghiera

  • La preghiera è prima di tutto scoperta che Dio vuole una relazione personale con te.
  • L'orazione è relazione con Dio, è la promessa reciproca d'una unione che qui e ora trova solo inizio.
  • La preghiera è la risposta al desiderio d'amore di Dio, che noi accogliamo e restituiamo.
  • La preghiera affonda le sue ragioni nell'infinita misericordia del Padre.
  • L'orazione "una tantum" è un incrocio di sguardi tra due amanti che non hanno una relazione stabile.
  • La preghiera è fucina di cuori nella fornace ardente dello Spirito Santo, è gorgoglio di fonte di grazia che sgorga nel racconto di un libro iniziato col battesimo.
  • La preghiera che sale dal cuore è una dichiarazione d'amore immenso e un esercizio di santità.
  • Si prega per azione dello Spirito Santo, che induce alla perfezione d'amore nell'orazione. Il modo è quello lasciar scendere la preghiera nel nostro intimo.

♥ Amorismi sull'essere cristiani

  • Ho sempre pensato che il sentimento più alto che un uomo possa provare sia quello della gratitudine. Un uomo prova gratitudine quando chinandosi sulla propria storia riesce a vedere bellezza anche nelle pieghe e nelle ferite. Prova gratitudine non perché comprende tutto, ma perché intuisce un senso altissimo della propria storia, di cui il dolore e le contraddizioni sono solo battute di una sinfonia più grande. (L.M. Epicoco).
  • Il ravvedimento di un uomo è il coronamento di una speranza di Dio. (Charles Peguy).
  • Il cristiano deve appoggiarsi alla Croce di Cristo come il viandante si appoggia al bastone quando intraprende un lungo viaggio. (Sant’Antonio di Padova).
  • Dio ti chiama al tuo progetto ma tu sei sordo e Dio allora ti manda l’inquietudine, affinché tu cominci a cercare la centralità della tua anima. (S. Agostino).
  • I figli sono come gli aquiloni, insegnerai a volare ma non voleranno il tuo volo. Insegnerai a sognare ma non sogneranno il tuo sogno. Insegnerai a vivere ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto. (S. Teresa di Calcutta).

Video canto "Che sia benedetta" con testo (Mannoia)

Ho sbagliato tante volte nella vita, chissà quante volte ancora sbaglierò, in questa piccola parentesi infinita, quante volte ho chiesto scusa e quante no.
È una corsa che decide la sua meta, quanti ricordi che si lasciano per strada, quante volte ho rovesciato la clessidra, questo tempo non è sabbia ma è la vita, che passa, che passa: che sia benedetta!
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta, per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta.
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta, tenersela stretta.
sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta.
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta, a tenersela stretta.
A chi trova se stesso nel proprio coraggio, a chi nasce ogni giorno e comincia il suo
Siamo eterno, siamo passi, siamo storie, siamo figli della nostra verità, e se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona: che sia fatta adesso la sua volontà!
In questo traffico di sguardi senza meta, in quei sorrisi spenti per la strada, quante volte condanniamo questa vita, illudendoci d’averla già capita.
Non basta, non basta: che sia benedetta!
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta, per quanto
viaggio, a chi lotta da sempre e sopporta il dolore, qui nessuno è diverso nessuno è migliore.
A chi ha perso tutto e riparte da zero, perché niente finisce quando vivi davvero, a chi resta da solo abbracciato al silenzio, a chi dona l’amore che ha dentro: che sia benedetta!
Per quanto assurda e complessa ci sembri la vita è perfetta, per quanto sembri incoerente e testarda se cadi ti aspetta.
E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta, a tenersela stretta: che sia benedetta!

"Come si fa a pregare" di Benoît Standaert

Inizia qui la pubblicazione a capitoli dell'opera di Benoît Standaert "Come si fa a pregare".
Vi propongo questa lettura perché, al pari dell'opera di Matta el Meskin "Consigli per la preghiera", anche quest'opera di Benoît Standaert potrà nutrire le anime come vi fosse infusa da Dio. Entrambi gli autori possiedono il grande dono di saper arrivare diretti al cuore, entrando nel merito della preghiera per mezzo di parole semplici, comprensibili da chi ha in cuor suo il desiderio autentico d'intrattenersi intimamente con Dio.

Introduzione

Il dono della preghiera
(Sulla soglia)
Signore, insegnaci a pregare: tutto ha inizio con questa umile richiesta. Noi non riusciamo a pregare, dobbiamo imparare a farlo. E nessuno è in grado di insegnarci, all'infuori del Signore. I discepoli vedevano Gesù pregare. Una volta, quando ebbe finito, gli chiesero: «Signore, insegnaci a pregare». In cosa precisamente consisteva la preghiera di Gesù? E cos'è la preghiera in sé? Dobbiamo ammettere di non saperlo: la preghiera come tale ci è sconosciuta. Chi vuole pregare, si trova innanzi tutto di fronte a una realtà inafferrabile. La via della preghiera comincia nell'oscurità, si avanza a tentoni.

La preghiera per gli altri è una grave responsabilità

La necessità della preghiera viene sentita in tre gradi diversi: all'inizio, avverti tale necessità come un atto di fedeltà, la fedeltà del servo nei confronti del suo padrone o del suo creatore. Gli rendi grazie, lo lodi e lo glorifichi in risposta ai benefici che hai ricevuto da lui. Senti che è dalla sua mano che ricevi ogni cosa e che è a lui che devi ridare tutto (cfr. 1Cronache 29,14). È per questo che è grave smettere di pregare. Il servo può forse smettere di essere fedele e restare ancora nella casa del padrone?
Se progredisci nella preghiera, ne percepisci meglio l’essenza stessa, in quanto essa esprime la relazione vivificante che ti unisce al tuo Signore. Se preghi, tu vivi della vita di Dio, se invece trascuri la preghiera, non vivi più che per te stesso e non ricevi in te i segni manifesti della vita divina.
Se all'inizio, dunque, la preghiera esprime la fedeltà del servo, in seguito essa diventa un segno di vita eterna. Se poi continui a progredire nella preghiera, scoprirai una nuova dimensione importante: la preghiera diviene il canale attraverso il quale passa la tua relazione con i fratelli. Sperimenterai infatti che la tua preghiera ha cominciato a diventare anche per gli altri una sorgente di vita e di potenza. “Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato..., preghi e gli darà la vita” (1Giovanni 5,16).
Se dunque preghi per gli altri, rialzerai e farai rivivere anime morte o moribonde, secondo la parola del Signore: “Risuscitate i morti” (Matteo 10,8).
E qui la preghiera comincia a diventare una grave responsabilità: perché, se per un motivo qualsiasi, tu smetti di pregare per i peccatori che vivono attorno a te e tralasci di supplicare in loro favore, essi moriranno nel loro peccato. Qui la negligenza nella preghiera raggiunge il suo culmine e provoca le più gravi conseguenze. Il peccatore muore nel proprio peccato per non aver avuto l’anima risvegliata, rianimata dalla preghiera degli altri. Come potrai giustificarti, allora, se avrai trascurato di pregare per lui e l’avrai così privato della sorgente di vita di cui Dio ti ha reso responsabile? Vedi quale gravità ha la preghiera?

Falsi Messia

"Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete". (Mt 7,15-16).
Falsi profeti li trovi a ogni angolo del web. I più smaliziati mischiano la Parola di Dio all'eresia (non solo i Testimoni di Geova - almeno quelli si dichiarano), mi riferisco a quelli che si occultano come cattolici. E' la nuova frontiera utilizzata dal maligno per pescare nella massa delle anime in buona fede che vaga per il web. E' necessario usare grande prudenza e discernimento. E gia! "Entrambi siamo cattolici... ma ti vorrei dire qualcosa contro il Papa!"
Vi posto alcuni estratti da un post intitolato "Messaggi di Gesù per Papa Francesco" pubblicati a suo tempo su http://www.messaggidelsacrocuore.it/, che confermano l'attualità degli attacchi del serpente: “Ed infine – infine almeno per ora, o Sabrina Mia diletta … - sono oggi qui per rivolgere il Mio verbo ineffabile al Mio santo servo, il Papa Francesco, al quale, mentre da una parte assicuro la Mia Divina benedizione e protezione indefettibile, amen, dall'altra non posso quest’oggi, con immenso Amore - come quello di un padre sommamente amoroso verso il suo prediletto e primogenito figlio – non posso, adunque – e ciò è per il vero bene della Mia Santa Chiesa in terra, amen – non ammonirlo a PARLARE MENO E, nel contempo, a PREGARE DI PIU’; prendendo, inoltre, maggiore consapevolezza - nel giusto modo: virtuoso e retto – del fatto che egli è al presente il Mio Vicario in terra e che presiede, per Mia Volontà esplicita, all'universale carità, ed è, Francesco, alla guida di tutto il Mio santo gregge, sulla terra. Amen.”