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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

X° Cammino di Preghiera per le Conversioni - 12 maggio 2019

"Si deve partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu"

E' il motto degli oranti di strada. In questa frase di Giovanni Marco Calzone è racchiuso tutto il significato dei pellegrinaggi di preghiera in cammino. Ma l'avventura non è il cammino, bensì è la preghiera, che tutto può.
Carissimi oranti di strada, Cristo in croce ebbe sete e gli offrirono l'amaro fiele, eppure Lui aveva solo SETE D'AMORE...
Contempliamo il cuore contrito di Gesù Cristo nelle parole che Egli disse alla Beata Maria Pierina de Micheli: [...] "quanta ingratitudine anche da parte di quelli che dicono di amarmi!", consideriamo quanto siamo responsabili dei nostri e degli altrui peccati e, poiché Egli ha ancora sete d'amore, meditiamo la preghiera della S. Vergine di Fatima ai tre pastorelli: "O Gesù, è per Vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!"
Dio stesso è nell'atto in cui desideriamo la grazia della conversione per le anime tutte, facendo dono di noi nella preghiera per questa intenzione. Ma cosa ci chiama a questo? Il desiderio che Dio ha di noi, e Maria ci conduce teneramente per mano nei sogni di Dio.
Il pellegrinaggio a piedi è la donazione di un sacrificio intimo d'amore nel cammino dell'anima a Dio. Nella fatica fatta preghiera del cammino, nel rumore confuso dei passi, nella contemplazione della poesia del creato, alla luce del sole o sotto un tetto di stelle, c'è un posto anche per te...

Richieste di preghiera

Cristo è il Signore, e pianse per noi.
Chi chiede preghiere potrebbe non avere più lacrime; doniamo lacrime d'amore, le lacrime di Cristo in noi. Chi può faccia celebrare Sante Messe.
S. Paolo ai Romani: "[...] piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; [...]."
Luca 10,27: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso."
S. Caterina da Siena, Dialogo 64 (con Gesù): "Io vi chiedo di amarmi con lo stesso amore con cui io amo voi. Questo non lo potete fare a me, perché io vi amai senza essere amato. Tutto l’amore che avete per me è un amore di debito, non di grazia, in quanto siete tenuti a farlo, mentre io vi amo con amore di grazia, non di debito. Voi non potete dunque rendere a me l’amore che io richiedo. Per questo vi ho messo accanto il vostro prossimo: affinché facciate ad esso quello che non potete fare a me, cioè di amarlo senza considerazione di merito e senza aspettarvi alcuna utilità. E io reputo che facciate a me quello che fate ad esso”.

Atto di affidamento a Maria

La preghiera non breve, lenta, meditata, è primizia che suggo da mammella divina. L'adorazione mi coglie mentre mi svuoto: amo. E la Presenza mi avvolge, mi prende, mi riempie di Lei. L'appagamento è di una pace spossante, tanto è il Padre, tanto è il Figlio, tanto è il Santo Spirito. La preghiera non è voce, giacché è in Dio, da Lui viene e a Lui torna, e mi porta con sé.

Un quarto d'ora con Gesù Sacramentato

Parla Gesù Sacramentato
"Figlio mio, non è necessario sapere molto e fare molte cose per piacermi, basta amarmi molto. E' forse tanto difficile l'amarmi, l'amarmi molto, l'amarmi sopra ogni cosa?
L'amore provoca l'amore e lo eccita con le testimonianze d'amore che dà. Ora qual'altro amore ha parlato così spesso e così alto al tuo cuore come il mio?
Per te, io ho abbandonato il mio trono e i miei Angeli e sono venuto qui con tutti i miei tesori.
Per te mi sono fatto bambino e gli incanti che rapirono i pastori sono gli stessi che si offrono al tuo cuore.
Per te, io ho pregato tutta la mia vita e la mia preghiera aiuterà ancora la tua, se il tuo cuore si unirà a me durante la tua preghiera.
Per te, la mia fronte è stata coronata di spine, il mio corpo coperto di piaghe, dai miei piedi e dalle mie mani traforati sono sgorgati torrenti di sangue, affinché tu, paragonando le tue pene e le tue sofferenze con le mie, le trovassi sempre molto leggere.
Per te, io ho sofferto sulla croce una sete ardente che non ha l'eguale che nella sete di possedere il tuo cuore, al fine di accendere in esso lo spirito di sacrificio e di apostolato.

E venne un uomo (Ermanno Olmi)

E venne un uomo è il film del 1965 diretto da Ermanno Olmi che racconta la storia della vita di papa Giovanni XXIII, conterraneo del regista bergamasco.
Il protagonista del film è Rod Steiger che compare come "mediatore": racconta cioè la vita del papa senza impersonarlo in prima persona.
Olmi ha utilizzato numerosi attori dilettanti che facevano parte della filodrammatica dell'oratorio di Gandino oltre che da gruppi teatrali di Bergamo.

Novena alla Divina Misericordia con Coroncina e litanie

Gesù chiese a Suor Faustina Kowalska di adoperarsi affinché venisse istituita la festa della sua Divina Misericordia e che si pregasse una Coroncina e una Novena alla sua Divina Misericordia.
[Gesù] “Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime, e specialmente per i poveri peccatori (...) riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della Mia Misericordia. L’anima che si accosta alla confessione e alla Santa Comunione riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. In quel giorno sono aperti tutti i canali attraverso i quali scorrono le grazie Divine. Nessuna anima abbia paura di accostarsi a me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto.” (...)
Desidero che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della mia Misericordia, affinché attingano forza, refrigerio e ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte.
Ogni giorno condurrai al mio Cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della mia Misericordia. E Io le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della mia Misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa Passione.
Il 30 aprile 2000 Papa Giovanni Paolo II proclama Santa suor Faustina e istituisce la Festa della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua.

Novena al Volto Santo di Gesù

Accadde nel mese di Giugno 1938 a Suor Maria Pierini De Micheli, un'anima privilegiata morta in odore di santità: mentre stava pregando davanti al Santissimo Sacramento, le apparve la SS. Vergine Maria avvolta in un globo di luce con n mano un piccolo scapolare formato da due flanelline bianche unite da un cordoncino: in una flanellina era impressa l'immagine del Santo Volto di Gesù con questa dicitura intorno: "Illumina, Domine, vultum tuum super nos" (Signore, guardaci con misericordia) nell'altra era impressa un'ostia circondata da raggi con questa scritta intorno: "Mane nobiscum, Domine" (Resta con noi, o Signore).
Avvicinandosi alla Suora la SS. Vergine le disse: "Questo scapolare è un pegno d'amore e di misericordia che Gesù vuole dare al mondo in questi tempi di sensualità e di odio contro Dio e la Chiesa. (...) Si tendono reti diaboliche per strappare la fede dai cuori. (...) E’ necessario un rimedio divino. E questo rimedio è il Santo Volto di Gesù. Tutti coloro che indosseranno uno scapolare come questo e faranno ogni martedì una visita al SS. Sacramento, in riparazione degli oltraggi che ricevette il Santo Volto del mio Figlio Gesù durante la sua passione e che riceve ogni giorno nel Sacramento Eucaristico:
  • saranno fortificati nella fede;
  • saranno pronti a difenderla;
  • avranno le grazie per superare le difficoltà spirituali interne ed esterne;
  • saranno aiutati nei pericoli dell'anima e del corpo;
  • avranno una morte serena sotto lo sguardo del mio Divin Figlio.