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Il Signore ti dia la pace!

Beatificazione di Papa Paolo VI

Biografia di Papa Giovanni Battista Montini
La vita
Il 26 settembre 1897 Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, nasce a Concesio (Brescia) da Giorgio Montini, esponente di primo piano del cattolicesimo sociale e politico italiano di fine Ottocento, e da Giuditta Alghisi. Ordinato sacerdote il 29 maggio 1920, il giorno seguente celebra la prima Messa nel Santuario di Santa Maria delle Grazie in Brescia.
Trasferitosi a Roma, tra il 1920 e il 1922 il futuro Papa Paolo VI frequenta i corsi di Diritto civile e di Diritto canonico presso l'Università Gregoriana e quelli di Lettere e Filosofia presso l'Università statale.
Nel maggio 1923 inizia la carriera diplomatica presso la Segreteria di Stato di Sua Santità. È inviato a Varsavia come addetto alla Nunziatura Apostolica. Rientrato in Italia nell'ottobre dello stesso anno, è nominato dapprima (1924) assistente ecclesiastico del Circolo romano della FUCI (Federazione Universitaria

Sinodo straordinario dei Vescovi sulla famiglia 5-19 ottobre 2014 (17 video)

Discorso di Papa Francesco per la conclusione del Sinodo.
Eminenze, Beatitudini, Eccellenze, fratelli e sorelle.
Con un cuore pieno di riconoscenza e di gratitudine vorrei ringraziare, assieme a voi, il Signore che ci ha accompagnato e ci ha guidato nei giorni passati, con la luce dello Spirito Santo!
Ringrazio di cuore il signor cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo, S.E. Mons. Fabio Fabene, Sotto-segretario, e con loro ringrazio il Relatore il cardinale Péter Erdő, che ha lavorato tanto anche nei giorni del lutto familiare, e il Segretario Speciale S.E. Mons. Bruno Forte, i tre Presidenti delegati, gli scrittori, i consultori, i traduttori e gli anonimi, tutti coloro che hanno lavorato con vera fedeltà dietro le quinte e totale dedizione alla Chiesa e senza sosta: grazie tante! Ringrazio ugualmente tutti voi, cari Padri Sinodali, Delegati Fraterni, Uditori, Uditrici e Assessori per la vostra partecipazione attiva e fruttuosa. Vi porterò nella preghiera, chiedendo al Signore di ricompensarvi con l'abbondanza dei Suoi doni di grazia!

CRISTIADA, l'epopea dei Cristeros messicani

Finalmente anche nelle sale italiane il film CRISTIADA, a due anni dall'uscita mondiale.
Prima serata il 24 Ottobre ore 20.30 al cinema ODEON, in Via degli Anselmi, 50123 Firenze. Biglietti acquistabili all'Odeon oppure on-line: http://www.boxol.it/odeon-firenze/IT/Odeon-Firenze-Dettaglio-Evento.aspx?E=111590
Dal 6 Novembre CRISTIADA sarà all'UCI Cinemas CAMPI BISENZIO, biglietti acquistabili alle casse UCI oppure on-line: http://www.ucicinemas.it/generic/scheda.php?id=34703#inside

Il vero nome di Gesù

Il nome di Gesù: il più conosciuto al mondo.
(di Gianni Montefameglio, biblista)

Ma chi era Gesù?
Su di lui si pensa di sapere molto, ma qual'era la sua vera identità? Era un visionario? un personaggio mitico mai esistito? solo un uomo? un profeta? un rivoluzionario? Dio stesso fattosi uomo? una potente creatura spirituale con una esistenza pre-umana?

La Bibbia ci dice chi fu veramente “Gesù”.
C’è molto da scoprire, ma occorre mettere da parte le nozioni religiose date per certe e indagare senza pregiudizi le Sacre Scritture. Si faranno allora scoperte sorprendenti. Si scoprirà, tanto per cominciare, che “Gesù” non è il suo vero nome.

Il nome Gesù è la traslitterazione italianizzata del nome greco 'Ihsoàj [Iesùs].
Il cosiddetto Nuovo Testamento (ovvero le Sacre Scritture Greche) fu scritto in greco. Ma “Gesù” non era greco: era un ebreo. Il nome Iesùs è quindi la traduzione greca del suo vero nome ebraico. Sappiamo il suo nome ebraico? Sì. Abbiamo, per così dire, un eccezionale dizionario biblico ebraico-greco.

Come figli nel Padre

Oranti di strada su youtube
"Siete tutti figli miei"
Oranti di strada nasce per amore riconoscente alla discesa di Gesù Cristo sui peccatori, la cui misericordia si stende dalle mani materne della S.S. Vergine Maria Madre di Cristo.
Siamo oranti di strada in debito d'amore, servi raccolti ai crocicchi delle strade, mendicanti invitati al Banchetto Eucaristico, membra di Cristo per le strade del mondo, portatori d'acqua che invitano i cuori alla grazia, figli di Dio e della S.S. Vergine, dolce Madre di Cristo.

Come figli nel Padre.
Come ogni padre ama e conduce al meglio il proprio figlio, Dio ci induce con infinito amore di Padre a farci oranti di strada, in un cammino possibile soltanto perché Egli cammina con noi, testimoni per quanti fratelli e sorelle desidererebbero in cuor loro godere della pace del Signore, ma non ne trovano la forza. Sosteniamo con fede che "L'umiltà è la radice d'ogni virtù il cui fiore è amore" e che "La via della grazia inizia nell'umiltà del confessionale", ove lo Sposo ci attende alle nozze, prima di offrirsi nel Banchetto Eucaristico.

Vieni, fratello e tu sorella! Venite testimoni di Dio!
Per tutto ciò possiamo non rendere partecipi i nostri fratelli e sorelle? Possiamo non donare testimonianza alla luce del sole? E non è forse meraviglioso pregare sotto un tetto di stelle? Oh sì! Unisce ancor più a Dio! Nella fatica fatta preghiera del pellegrinaggio, nel rumore confuso dei passi, nella contemplazione della poesia del creato, alla luce del sole o sotto un tetto di stelle, c'è un posto anche per te... «Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18-20).
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Domenica 19 ottobre 2014: Vangelo di Matteo (22, 15-21) con meditazione del Card. Piovanelli

XXIX Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
"Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio"

In quel tempo, i farisei se ne andarono e tennero consiglio per vedere come cogliere in fallo Gesù nei suoi discorsi.
Mandarono dunque da lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità. Tu non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno. Dunque, di’ a noi il tuo parere: è lecito, o no, pagare il tributo a Cesare?».
Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose: «Ipocriti, perché volete mettermi alla prova? Mostratemi la moneta del tributo». Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domandò loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare».
Allora disse loro: «Rendete dunque a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio».

Parola del Signore

Litanie al Sacro Cuore di Gesù

Le promesse fatte da Gesù a S. Margherita Maria in favore dei devoti del Sacro Cuore
1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato.
2. Io metterò la pace nelle loro famiglie.
3. Io li consolerò in tutte le loro afflizioni.
4. Io sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in morte.
5. Io spanderò le più abbondanti benedizioni sopra tutte le loro imprese.
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano infinito della misericordia.
7. Le anime tiepide diverranno fervorose.
8. Le anime fervorose s'innalzeranno rapidamente a una grande perfezione.
9. Io benedirò le case ove l'immagine del mio Sacro Cuore sarà esposta e onorata.
10. Io darò ai sacerdoti il dono di commuovere i cuori più induriti.
11. Le persone che propagheranno questa devozione avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà mai cancellato.
12. Io ti prometto, nell'eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno il primo venerdì del mese per nove mesi consecutivi, la grazia della perseveranza finale… Essi non moriranno nella mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, servendo loro il mio Cuore di asilo sicuro in quell'ora estrema.

Devozione al Sacro Cuore di Gesù

La grande fioritura della devozione al Sacro Cuore di Gesù si ebbe dalle rivelazioni private della visitandina Santa Margherita Maria Alacoque che insieme a San Claude de la Colombière ne propagarono il culto.
Sin dal principio, Gesù fece comprendere a S. Margherita Maria Alacoque che avrebbe sparso le effusioni della sua grazia su tutti i devoti al suo Sacratissimo Cuore, promettendo di riunire le famiglie divise e di riportare la pace in quelle in difficoltà.
Ecco ciò che scrisse S. Margherita M. Alacoque alla Madre de Saumaise, il 24 agosto 1685: «Egli (Gesù) le ha fatto conoscere, di nuovo, la gran compiacenza che prende nell'essere onorato dalle sue creature e le sembra che Egli le promettesse che tutti quelli che si sarebbero consacrati a questo sacro Cuore, non perirebbero e che, siccome Egli è la sorgente d'ogni benedizione, così le spanderebbe, con abbondanza, in tutti i luoghi dove fosse esposta l'immagine di questo amabile Cuore, per esservi amato e onorato. Così riunirebbe le famiglie divise, proteggerebbe quelle che si trovassero in qualche necessità, spanderebbe l'unzione della sua ardente carità in quelle comunità dove fosse onorata la sua divina immagine e ne allontanerebbe i colpi della giusta collera di Dio, ritornandole nella sua grazia, quando ne fossero decadute».