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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Novena a Maria che scioglie i nodi

L'immagine raffigura Maria che scioglie i nodi causati da tutte quelle difficoltà che ci fanno soffrire spiritualmente, moralmente o materialmente, da quelle situazioni che paiono bloccate, inestricabili, irrisolvibili, senza soluzione umana, che soltanto la mano di Dio può sciogliere per intercessione della S.S. Vergine Maria.
Non esiste nodo che Maria nostra Madre non possa sciogliere! Specialmente, ma non solo: i nodi che hanno origine dai nostri peccati, i nodi dell’incomprensione tra genitori e figli, i nodi della discordia familiare, i nodi del risentimento e dell'odio, della depressione, dei disturbi malefici, del dolore, della malattia, dell’angoscia, della tristezza, della solitudine, della paura, della disperazione, della preoccupazione, i nodi della droga e dell’alcolismo, i nodi dei vizi, i nodi delle ferite interiori, del sentimento di colpa, della superbia, dell’aborto, i nodi delle ferite causate agli altri e dagli altri, i nodi del non riuscire a perdonare, ecc.
Durante un esorcismo il demonio fu costretto a rivelare: «E’ la novena a “Quella che scioglie i nodi” che ha distrutto i miei piani e lo ha salvato! Dovevo fargli saltare il cervello a quello là! E’ la novena più potente tra tutte quelle che ha recitato sua moglie, ne aveva già fatte tante, ma questa mi ha rovinato!» (Da “Il diavolo in ginocchio” di P. Cattaneo).
La Novena si prega per nove giorni senza interruzione ogni qualvolta c'è una necessità, (una Novena per ogni nodo che chiediamo di sciogliere). Confidiamo a "Maria che scioglie i nodi" tutte le nostre angosce, i nostri nodi. Maria è l'onnipotente per grazia! Quale Madre piena d’amore non corre in aiuto dei suoi figli?

Il Rosario Certosino

Abbiamo già parlato delle origini del Santo Rosario e di come queste, con probabile certezza, siano da attribuirsi ai Monaci Certosini. Il Rosario Certosino sarebbe quindi il progenitore del Rosario in maggior uso oggi, quello Domenicano.
Il Rosario Certosino è un cammino orante tra il Saluto Angelico e la sequela delle clausole della vita di Gesù, che conduce alla preghiera autenticamente contemplativa.
Il corpo del Rosario si compone da 50 ripetizioni del Saluto Angelico, (la prima parte dell'Ave Maria) e da 50 clausole che descrivono 50 episodi della vita di Gesù e Maria.
Si recita a due cori - o da soli - e non serve alcuna corona del Rosario, perché le 50 clausole sono diverse l'una dall'altra, (se proprio volessimo usare una corona, sarebbe adatta la corona komboskin o chotki da 50 grani della tradizione cristiano-ortodossa usata per la preghiera del cuore (Signore, Gesù Cristo figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore!).
Essendo una preghiera particolarmente contemplativa, IL ROSARIO CERTOSINO SI PREGA SENZA ALCUNA FRETTA, così da gustare sia la preghiera che i misteri di Cristo, così da giungere in perfetta comunione con Dio nella preghiera contemplativa, in spazi solitari (pregare all'aperto è magnifico), dove non possiamo essere disturbati, così che il cuore possa trovare espressione.
E' importante che ci si lasci penetrare dal significato delle parole, fino a ottenere una condizione d'intimità con Gesù e Maria, fino a constatare che le parole sono scese dalla mente al cuore, fino a restare attoniti nel consumare l'intima comunione, il pranzo d'amore con Gesù. Dio sia benedetto!

La vera devozione a Maria nel Trattato del Montfort

Radio Maria venerdì 7 febbraio 2014
Cari fratelli e sorelle, buona e santa serata a tutti voi nella grazia del Signore e nell'intercessione della gloriosa e Semprevergine Maria Madre di Dio e Madre nostra.
Nella nostra ultima conversazione, il 24 gennaio, vi dicevo: la prossima volta venerdì 7 febbraio 2014, riprenderemo la presentazione del Trattato del Montfort.
Dal contenuto così ispirato e scritto con tanta passione e ardente zelo, il Trattato della vera devozione del Montfort, autentico capolavoro di spiritualità mariana, si presenta quale manuale di vera spiritualità evangelica, fondata sulla dottrina della fede insegnata dalla Chiesa, alla luce dei testi biblici, dei santi Padri e trasmessa dalla sana tradizione. Nel Trattato Montfort difende il posto di Maria nella storia della salvezza e invita il lettore a riconoscere il ruolo materno della Vergine nella santificazione delle anime, senza il falso timore di far torto a Gesù Cristo.

Il titolo di questa sera é "La vera devozione a Maria nel Trattato del Montfort".
Illustrerò i seguenti punti:
1) alcuni tratti tipici della vera devozione mariana secondo il Montfort;
2) Montfort rigetta e depreca le false devozioni;

Il Rosario e i Certosini

La leggenda dell’apparizione della Vergine a san Domenico, che gli avrebbe insegnato la preghiera del Rosario facendone l’apostolo, è ormai nota a tutti. Splendida storia, ma nessuno dei documenti primitivi dell’Ordine Domenicano ne parla, nemmeno i sette primi biografi del santo, o i numerosi testimoni venuti a deporre al suo processo di canonizzazione aperto nel 1233. La leggenda effettivamente comparirà solo diversi secoli dopo.
È possibile tentare di tracciare una storia del Rosario?

La preghiera dell’Ave Maria
Innanzitutto va esaminata la storia dell'Ave Maria. Se l’uso di unire il saluto di Elisabetta a quello dell’Angelo è molto antico[1], la seconda parte di questa preghiera è molto più recente. Ed è proprio nell'Ordine dei certosini che appare, prima di essere diffusa in tutta la Chiesa. In effetti, la domanda: "Sancta Maria, ora pro nobis" ("Santa Maria prega per noi") apparve per la prima volta in un breviario certosino del 13o sec. Nel secolo seguente, ancora in breviari certosini, la formula si sviluppa in: "Ora pro nobis peccatoribus. Amen" ("Prega per noi peccatori. Amen"), con talvolta la menzione "Mater Dei" ("Madre di Dio") dopo Maria. Infine, verso il 1350, apparve, sempre in un breviario certosino: "Nunc et in hora mortis. Amen." ("Adesso e nell’ora della [nostra] morte. Amen.")[2].

Indulgenza Plenaria da lucrarsi al Santuario Madonna del Sasso

Si beneficia dell'Indulgenza Plenaria alle consuete condizioni:
1) - Confessione Sacramentale. Con una sola Confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie.
2) - Comunione Eucaristica. E' conveniente che la Comunione sia fatta nello stesso giorno in cui si compie l’opera. Con una sola Comunione Eucaristica si può lucrare una sola indulgenza plenaria.
3) - Preghiere secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. E’ conveniente che le preghiere siano fatte nello stesso giorno in cui si compie l’opera. Si adempie pienamente la condizione recitando secondo le sue intenzioni un Pater e un’Ave; è lasciata tuttavia libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno verso il Romano Pontefice.
4) - Si richiede anche che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
Mancando una di queste condizioni l'indulgenza diventa parziale.

In aggiunta a quanto stabilito dalla Penitenzieria Apostolica circa il quando, si può beneficiare dell'Indulgenza Plenaria al Santuario Madonna del Sasso anche:
- il 5 agosto, Festa del Titolare della Basilica Liberiana;
- il 2 luglio, Festa della Prima Apparizione della Madonna al Sasso;
- nelle Solennità della Vergine Maria Madre di Dio;
- quante volte a motivo della devozione vi si rechino folle di pellegrini (pellegrinaggi, festa del Dono, festa della Pia Unione)

Trattato della vera devozione alla Santa Vergine di S. Luigi Maria Grignion da Montfort: Introduzione

Maria nel disegno di Dio e nel disegno della Chiesa
1. Per mezzo della santissima Vergine Maria Gesù Cristo è venuto al mondo, ugualmente per mezzo di lei egli deve regnare nel mondo.
2. Maria condusse una vita assai nascosta; per questo è chiamata dallo Spirito Santo e dalla Chiesa Alma Mater: Madre nascosta e segreta. La sua umiltà fu così profonda che ella non ebbe sulla terra attrattiva più potente e continua che quella di celarsi a se stessa e ad ogni creatura, per non essere conosciuta che da Dio solo.
3. Dio, per esaudirla nelle richieste ch'ella gli fece di tenerla nascosta, povera e umile, si compiacque di nasconderla nella sua concezione, nella sua nascita, nella sua vita, nei suoi misteri, nella sua risurrezione e assunzione, a quasi ogni creatura umana. I suoi genitori stessi non la conoscevano; e gli angeli si domandavano spesso l'un l'altro: «Chi è costei?» (Ct 8,5). Perché l'Altissimo la nascondeva loro; o se ne svelava loro qualcosa, ne nascondeva loro infinitamente di più.
4. Dio Padre acconsentì che ella non facesse miracoli nella sua vita, almeno di strepitosi, nonostante gliene avesse dato il potere. Dio Figlio acconsentì ch'ella non parlasse quasi mai, benché le avesse comunicato la sua sapienza. Dio Spirito Santo acconsentì che i suoi Apostoli ed Evangelisti ne parlassero pochissimo e soltanto quanto era necessario per far conoscere Gesù Cristo, sebbene fosse la sua Sposa fedele.

Trattato della vera devozione alla Santa Vergine di S. Luigi Maria Grignion da Montfort: cenni storici

L'opera principale di S. Luigi di Montfort fu scritta verso la fine del suo breve ministero sacerdotale, di soli 16 anni; egli stesso ci dice, in VD 10, che ciò che sta scrivendo è esattamente ciò che ha predicato per molti anni. Secondo la tradizione, si ritiene che la stesura del Trattato avvenne nell'autunno del 1712, a La Rochelle, dove egli risiedeva in una piccola abitazione chiamata l'"Eremitaggio di S. Eloi".
Il luogo e la data sono importanti. L'eresia del Giansenismo aveva a quel tempo raggiunto La Rochelle, e con parecchia virulenza. Il Vescovo, insieme con la vicina diocesi di Lucon aveva, nel 1712, pubblicato per la terza volta una istruzione pastorale contro il Giansenismo. Fu quindi nel bel mezzo di uno scontro aperto con il Giansenismo che il Padre da Montfort scrisse la sua opera.
La Vera Devozione non potè mai essere mandata giu' dai Giansenisti. Essi erano, agli occhi di Montfort, dei falsi devoti a Nostra Signora. Sono fra quelli che, come Montfort scrive, "Se talvolta li si sente parlare di devozione a tua Madre, non è per promuoverla o per convincerne il popolo, ma solo per distruggerne gli abusi. Inoltre allo stesso tempo, per non essere devoti a Maria, costoro mancano di religiosità e di genuina devozione verso di Te (Gesu')".
Montfort sapeva che se costoro avessero potuto distruggere il manoscritto della sua opera su Nostra Signora, lo avrebbero fatto senz'altro. La situazione a La Rochelle nel 1712 non consentiva la sua pubblicazione. È questo insieme di circostanze che portarono alla scomparsa del manoscritto, che venne ritrovato per caso soltanto nel 1842.

Saint Louis Marie Grignion de Montfort: profilo biografico

S. Luigi Maria (Louis Marie) Grignion de Montfort, è stato un presbitero francese, fondatore della Compagnia di Maria e delle Figlie della Sapienza. Nasce in Francia il 31 gennaio 1673 nella piccola città di Montfort-sur Meu, che sorge a ovest di Rennes in Bretagna.
Trascorre quasi tutti i primi anni e la breve infanzia a Iffendic, a pochi chilometri da Montfort. Secondo le persone che lo hanno conosciuto in questo primo periodo di vita, egli dà già prova di una maturità spirituale poco comune.
All’età di 12 anni entra nella scuola dei Gesuiti di S. Tommaso Becket a Rennes. Oltre a manifestarsi uno studente solerte, rafforza ora quei principi che segneranno tutta la sua vita. Un sacerdote del luogo, Julien Bellier, che racconta la propria vita di missionario itinerante, lo entusiasma alla predicazione delle missioni.
Guidato da alcuni sacerdoti, incomincia a praticare una profonda devozione alla Madonna. Nello stesso tempo, sperimenta le privazioni dei poveri, manifestando un crescente affetto e una speciale attenzione per loro, in forma molto condivisa.
Durante questi anni, sente la chiamata al sacerdozio e, terminati gli studi normali, inizia la filosofia e la teologia nella stessa scuola di San Tommaso Becket a Rennes. Però, grazie a un benefattore, può completare gli studi nel celebre seminario di San Sulpizio a Parigi, ed è per questo che sul finire del 1693, si mette in viaggio verso la capitale.

7 ottobre Festa della Beata Vergine Maria del Rosario

La celebrazione della festività odierna, istituita da S. Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva "S. Maria della Vittoria"), il giorno 7 ottobre, che in quell'anno cadeva di domenica, venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre da S. Pio X nel 1913.
La "Festa del Santissimo Rosario", com'era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di venti momenti della vita di Maria e di Gesù.

Papa San Pio V viene ricordato anche come il papa della vittoria di Lepanto, non perché fosse un uomo bellicoso, ma perché con la sua autorità e col suo prestigio personale riuscì ad imporre una tregua nelle risse casalinghe degli Stati europei e a spingerli in "santa alleanza" per arginare la minacciosa avanzata dei Turchi. Il 7 ottobre del 1571 la flotta cristiana inflisse nelle acque di Lepanto una sconfitta definitiva a quella turca. 
Quel giorno stesso Pio V, che non disponeva dei rapidi mezzi di comunicazione attuali, ordinò di suonare le campane di Roma invitando i fedeli a ringraziare Dio per la vittoria ottenuta che seppe in modo prodigioso: mentre pregava per la risoluzione della battaglia, a mezzogiorno ebbe in visione la vittoria dei cristiani a Lepanto e sopra al cielo cori di Angeli attorno al trono della Beata Vergine che teneva in braccio il Bambino Gesù, il quale aveva in mano la corona del Rosario.

Il Rosario, preghiera d'amore

La preghiera è incontro con Dio.
Padre Pio diceva: “Siate delle anime di preghiera. Non stancatevi mai di pregare. È la cosa essenziale. La preghiera fa violenza al Cuore di Dio, ottiene le grazie necessarie!”

Non comprendiamo la potenza della preghiera
Il Rosario è il mezzo privilegiato per toccare il cuore di nostra Madre ed ottenere la sua assistenza in tutte le nostre imprese. Come Ella ci dice nella Sua apparizione a Marienfried: “Pregate e sacrificatevi per mezzo di me! Pregate sempre! Recitate il Rosario! Supplicate il Padre per mezzo del mio Cuore Immacolato!” o ancora a Fatima: “che preghino il Rosario … non c’è alcun problema personale, familiare, nazionale o internazionale che io non possa risolvere se me lo si chiede tramite il Rosario”.

Nella preghiera i figli si mettono a colloquio col Padre
Tutte le persone di buona volontà possono e devono, ogni giorno, recitare il Rosario. E perché? Per metterci in contatto con Dio, ringraziarlo di tutti i suoi benefici e chiedergli le grazie di cui abbiamo bisogno. La preghiera del Rosario ci conduce all'incontro familiare con Dio, come il figlio va a trovare suo padre per ringraziarlo di tutti i benefici ricevuti, per trattare con lui dei suoi affari personali, per ricevere i suoi consigli, il suo aiuto, il suo appoggio e la sua benedizione.

Il S. Rosario: "Come un amico parla all'amico, come l’innamorata parla all'innamorato"

Il Rosario come compagno di viaggio nella vita quotidiana.
Spesso ci chiediamo come devo pregare il Rosario?
Ecco un modo: “Come un amico parla all'amico, come l’innamorata parla all'innamorato”. L’atteggiamento è quello della scioltezza e della spontaneità, senza annoiarsi di ripetere tante volte le stesse parole, così come gli innamorati si ripetono parole d’amore sempre uguali e sempre nuove.
II Rosario ci introduce nella relazione d’amore delle tre Persone divine e ci apre a uno sguardo contemplativo sull'umanità.
Molte volte i giovani alla proposta di pregare il Rosario reagiscono con frasi, tipo: «Che noia il Rosario!... non riesco a pregarlo... è monotono... mi distraggo in continuazione... è una preghiera che non capisco...».
Dietro a queste espressioni di fatica e di sfiducia, quasi sempre leggiamo un desiderio di imparare a pregare il Rosario, un amore alla persona di Maria di Nazaret, la ricerca di una spiegazione, di un consiglio o di un metodo.
Animati da questa provocazione, abbiamo pensato di raccogliere alcune indicazioni di metodo e di contenuto sulla preghiera del Rosario rivolgendoci in particolare ai giovani che - più di altri - sentiamo sensibili e in ricerca di una via alla preghiera mariana.
A te, giovane, che ti prepari a pregare il Rosario, suggeriamo di fare questo cammino, vuoi provare subito qui? S. Rosario audio video con letture bibliche e Litanie della Madonna ...»

O Re e Regina d'amore...

Tenera Madre del mio Gesù, del mio cuore Cristo è il Re, e per Regina ha scelto te.
Fà che io v'ami sempre più, dolce padrona del cuore mio, donato a Te e all'unico Dio.
Amen.

Ad Jesun Per Mariam

A mia Madre, Madre del mio Signore Gesù Cristo che mi percuote d'amore

Ti amo, madre donata ai tuoi figli.
Tu sei tal madre di tal dono d'amore, Gesù.
O madre mia, cerco il tuo volto tra i disegni del cielo.
Cerco me nei tuoi occhi, ho sete del tuo amore.
Quando potrò fissare il mio sguardo nel tuo?
Almeno fossi vento, potrei accarezzarti il volto...
Fossi farfalla potrei dirti t'amo nel batter l'ali.
Ma se fossi nuvola, scriverei nel cielo: ti amo!
Maria, profumo d'amore, Fiore di Gesù.
Ti amo.

Teófilo

Natività della Beata Vergine Maria - 8 settembre

Giorno di gioia
Esultante di gioia, oggi la Chiesa ci fa dire con ragione: "La tua nascita, o Vergine Madre di Dio, fu per il mondo intero messaggio di consolazione e di gioia, perché da te è sorto il sole di giustizia, Cristo nostro Dio, che ci ha liberati dalla maledizione per darci la benedizione e, vincitore della morte, ci ha assicurato la vita eterna" (Antifona dei secondi Vespri).
La nascita di un bambino porta gioia nella casa ai genitori, che pure ne ignorano l'avvenire e, se la Chiesa il 24 giugno ci dice che quel giorno è un giorno di gioia, perché la nascita del Battista ci fa sperare la nascita di Colui del quale egli viene a preparare la strada, la nascita di Colei che sarà la Madre del Redentore non porterà gioia a tutti coloro che attendono la salvezza e la vita?
Sappiamo dal Vangelo che la nascita del Battista fu motivo di gioia per i suoi genitori, per il villaggio di Ain Karim e per le borgate vicine. Nulla invece sappiamo della nascita di Maria; ma, se tale nascita passò inosservata per molti, se Gerusalemme restò davanti ad essa esteriormente indifferente, sappiamo tuttavia che il giorno di tale nascita resterà un giorno di incomparabile gioia non solo per una città o per un popolo, ma per tutto il mondo e per tutti i secoli.

Guida facile al S. Rosario online con audio video

A chi è già pratico del S. Rosario consiglio il: S. Rosario audio video con letture bibliche e Litanie della Madonna, mentre chi desidera impararlo potrà avvalersi della guida sintetica a seguito e fare subito pratica seguendo l'audio video.

"... Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi... aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita..." (Medjugorje: 25/01/91).

Si concede l’Indulgenza plenaria (alle condizioni richieste), al fedele che recita devotamente il S. Rosario in Chiesa o in Oratorio, oppure in famiglia, in una comunità religiosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedeli si riuniscono per un fine onesto; si unisce devotamente alla recita di questa preghiera mentre viene fatta dal Sommo Pontefice, e trasmessa per mezzo della televisione o della radio. Nelle altri circostanze invece l’indulgenza è parziale.

COME IMPARARE IL S. ROSARIO IN 3 SEMPLICI PASSI
1°: prendiamo subito la corona del Rosario
2°: leggiamo la guida che segue (non importa capire tutto)
3°: iniziamo il S. Rosario seguendo l'audiovideo e lo schema sotto
(La PLAYLIST si apre cliccando in alto a sinistra del video)
Il S. Rosario non si impara con la teoria, ma facendo pratica.

Esultanza di Cielo e terra per nascita di Maria

Giorno di gioia
Esultante di gioia, oggi la Chiesa ci fa dire con ragione: "La tua nascita, o Vergine Madre di Dio, fu per il mondo intero messaggio di consolazione e di gioia, perché da te è sorto il sole di giustizia, Cristo nostro Dio, che ci ha liberati dalla maledizione per darci la benedizione e, vincitore della morte, ci ha assicurato la vita eterna" (Antifona dei secondi Vespri).

La nascita di un bambino porta gioia nella casa ai genitori, che pure ne ignorano l'avvenire e, se la Chiesa il 24 giugno ci dice che quel giorno è un giorno di gioia, perché la nascita del Battista ci fa sperare la nascita di Colui del quale egli viene a preparare la strada, la nascita di Colei che sarà la Madre del Redentore non porterà gioia a tutti coloro che attendono la salvezza e la vita?

Sappiamo dal Vangelo che la nascita del Battista fu motivo di gioia per i suoi genitori, per il villaggio di Ain Karim e per le borgate vicine. Nulla invece sappiamo della nascita di Maria; ma, se tale nascita passò inosservata per molti, se Gerusalemme restò davanti ad essa esteriormente indifferente, sappiamo tuttavia che il giorno di tale nascita resterà un giorno di incomparabile gioia non solo per una città o per un popolo, ma per tutto il mondo e per tutti i secoli.

La Chiesa festeggia la Natività di Maria Vergine

8 settembre: Natività di Maria Vergine
La Natività, come tutte le principali festività mariane, è di origine orientale. Nella Chiesa romana è attestata con sicurezza verso la metà del secolo VII. Forse la datazione iniziale di questa festa risale alla consacrazione di una chiesa a Gerusalemme (dedicata a S. Anna) nelle vicinanze della piscina probativa. Già la tradizione antica notava che nella Chiesa si celebra solo la Natività di due personaggi: San Giovanni Battista e Maria Santissima.
Evidentemente la ragione di fondo per Maria, oltre alla sua perfezione e dignità unica, è quella della sua posizione e importanza in ordine alla salvezza. L'entrata nel mondo di questa creatura ha un rilievo unico, sovrapersonale, universale. La festività odierna si colloca pertanto in un rapporto immediato con la solennità dell'Immacolato concepimento e con quella dell'Annunciazione del Signore.

Predestinata ad essere la Madre del Salvatore
La festa della Natività di Maria si ricollega ed è un prolungamento di quella del suo Immacolato Concepimento, di cui ripete i motivi, le espressioni di lode, ammirazione ed esultanza. La Natività di Maria è "speranza e aurora di salvezza al mondo intero". In Lei e con Lei le promesse diventano ormai speranza certa. Quello che è stato sospirato, desiderato, atteso, con la Natività di Maria diviene inizio del compimento dell'opera salvifica. Il concetto è espresso con un'immagine bellissima e particolarmente significativa in ordine al mutarsi dei tempi della salvezza: Maria compare nella scena di questo mondo come l'aurora che annuncia e precede il sorgere del sole.

Modo semplice per imparare il S. Rosario

Il Rosario online audio video,
"Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi... aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita" (Medjugorje: 25/01/91).
COME IMPARARE IL S. ROSARIO IN 3 SEMPLICI PASSI
1°: leggiamo la guida che segue; 2°: prendiamo la corona del Rosario; 3°: preghiamo seguendo l'audiovideo. Niente di meglio che fare subito pratica!
Considerate che è più difficile a capire (e a spiegare) che a farsi, ragion per cui non c'è da impuntarsi a voler imparare il S. Rosario con la guida che segue, perché il tutto può apparire piuttosto complicato, quindi non fermatevi più di tanto su questa pagina. Come tutte le cose, anche il Rosario si impara presto e bene facendo pratica, ecco perché consiglio di provare subito seguendo il: S. Rosario audio video con letture bibliche e Litanie della Madonna.