Image Cross Fader Redux
Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
Visualizzazione post con etichetta Rosario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rosario. Mostra tutti i post

Rosario della Passione di Gesù Cristo con litanie

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre»!. E da quell'ora il discepolo l’accolse con sé. Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
O Cristo, nostra passione: misericordia, perdonaci!
Offri questa corona di rose al tuo Salvatore, contempla la sua dolorosa passione, confortalo, bacia le sue ferite, asciuga le sue lacrime, accoglilo dolcemente in te, e nella Grazia annientati in riparazione per quelli che lo ripudiano.
Si recita per amore a Cristo, in ogni periodo, frangente, o necessità.

S. Rosario della Beata Vergine Maria audio video e con brani biblici e litanie

Un giovane, tra le altre cose, scrive a Padre Angelo:
[...] Il vero dono che si riceve a recitare degnamente questa preghiera è la sensazione di stare in un angolo del Paradiso insieme a Maria, per qualche tempo. E qualcosa ti rimane per tutta la giornata. [...]
Padre Angelo:
La tua testimonianza mi ha fatto venire in mente alcune significative affermazioni.
La prima è di San Vincenzo de Paoli: “Dopo la Messa, la devozione al Rosario ha fatto scendere nelle anime più grazie che tutte le altre devozioni, e con le sue Ave Maria compie più miracoli di ogni altra preghiera”.
La seconda è di Giovanni Paolo II: “Fin dai miei anni giovanili la preghiera del Rosario ha avuto un posto importante nella mia vita spirituale. Ad esso ho consegnato tante preoccupazioni, in esso ho trovato sempre conforto.” (Rosarium Virginis Mariae).
La terza è del Santo Curato d’Ars, San Giovanni Maria Vianney: “Nella preghiera ben fatta i dolori si sciolgono come neve al sole. Anche questo ci dà la preghiera: che il tempo scorra (durante la preghiera) con tanta velocità e tanta felicità dell’uomo che non si avverte più la sua lunghezza.”
Ringrazio Dio che ti ha fatto fare questa bella esperienza. Sono certo che non vi rinuncerai mai. Non puoi rinunciare alla sensazione di stare «in un angolo del Paradiso insieme a Maria, per qualche tempo».
Santo Rosario audio video con litanie

Il Rosario Certosino

Abbiamo già parlato delle origini del Santo Rosario e di come queste, con probabile certezza, siano da attribuirsi ai Monaci Certosini. Il Rosario Certosino sarebbe quindi il progenitore del Rosario in maggior uso oggi, quello Domenicano.
Il Rosario Certosino è un cammino orante tra il Saluto Angelico e la sequela delle clausole della vita di Gesù, che conduce alla preghiera autenticamente contemplativa.
Il corpo del Rosario si compone da 50 ripetizioni del Saluto Angelico, (la prima parte dell'Ave Maria) e da 50 clausole che descrivono 50 episodi della vita di Gesù e Maria.
Si recita a due cori - o da soli - e non serve alcuna corona del Rosario, perché le 50 clausole sono diverse l'una dall'altra, (se proprio volessimo usare una corona, sarebbe adatta la corona komboskin o chotki da 50 grani della tradizione cristiano-ortodossa usata per la preghiera del cuore (Signore, Gesù Cristo figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore!).
Essendo una preghiera particolarmente contemplativa, IL ROSARIO CERTOSINO SI PREGA SENZA ALCUNA FRETTA, così da gustare sia la preghiera che i misteri di Cristo, così da giungere in perfetta comunione con Dio nella preghiera contemplativa, in spazi solitari (pregare all'aperto è magnifico), dove non possiamo essere disturbati, così che il cuore possa trovare espressione.
E' importante che ci si lasci penetrare dal significato delle parole, fino a ottenere una condizione d'intimità con Gesù e Maria, fino a constatare che le parole sono scese dalla mente al cuore, fino a restare attoniti nel consumare l'intima comunione, il pranzo d'amore con Gesù. Dio sia benedetto!

Litanie della Divina Misericordia

Strumento di antica devozione, le litanie sono una forma di preghiera che tocca il cuore dei fedeli, aiutandoli nel loro cammino verso la santità.
In origine venivano recitate prima della celebrazione eucaristica e non avevano una forma stabilita, era il diacono che proponeva di volta in volta una o più intenzioni particolari di preghiera, a cui il popolo rispondeva usando alcune formule, di cui la più diffusa era Kyrie eleison (Signore pietà).
Così come la Devozione alla Divina Misericordia, tutte le più importanti devozioni hanno le proprie litanie e il loro uso è così diffuso che continuamente si rinnovano e si moltiplicano i formulari approvati dalla Chiesa.
Seppure le formule variano a seconda del tipo di devozione, identico è il fine di tutte: indirizzare la lode e la supplica dei fedeli direttamente, o attraverso la mediazione dei Santi e della Vergine Maria, a Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo.
La loro semplicità e immediatezza ne fanno uno strumento di straordinaria efficacia sia per la preghiera personale che per quella comunitaria, poiché permettono di meditare e dare lode al Signore in piena comunione con i fratelli e con la Chiesa, formando con loro un cuore solo e un’anima sola.
Le formule litaniche sono un compendio di spiritualità cristiana che comprende: preghiera, catechismo e insegnamento.
Le Litanie della Divina Misericordia infondono grande serenità e fiducia nella Misericordia di Dio, presente ed efficace in tutti coloro che vi confidano. Si possono recitare al termine della Coroncina della Divina Misericordia, del Santo Rosario, o in qualsiasi altra occasione.
Se preghiamo da soli, o anche se preghiamo in due o tre con una buona intesa, la preghiera migliore è da farsi senza alcuna fretta, lentamente, meditando parola per parola, con le pause necessarie, lasciando cioè spazio all'ascolto di Dio.

S. Rosario per le conversioni

S. Rosario per chiedere a Gesù e Maria il dono della conversione per tutti, per noi stessi o per un altro.
(Si prega con la comune corona del Rosario)

O Dio, vieni a salvarmi. Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria
1° Meditazione: siamo peccatori bisognosi di conversione
In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. (Mt 18,3)
Preghiamo affinché ognuno riconosca la sua vocazione e, accogliendola pienamente, rinnovi la sua vita.
(Nel caso si preghi per la conversione di qualcuno farne il nome............)
Pater, 10 Ave, Gloria

Il Rosario e i Certosini

La leggenda dell’apparizione della Vergine a san Domenico, che gli avrebbe insegnato la preghiera del Rosario facendone l’apostolo, è ormai nota a tutti. Splendida storia, ma nessuno dei documenti primitivi dell’Ordine Domenicano ne parla, nemmeno i sette primi biografi del santo, o i numerosi testimoni venuti a deporre al suo processo di canonizzazione aperto nel 1233. La leggenda effettivamente comparirà solo diversi secoli dopo.
È possibile tentare di tracciare una storia del Rosario?

La preghiera dell’Ave Maria
Innanzitutto va esaminata la storia dell'Ave Maria. Se l’uso di unire il saluto di Elisabetta a quello dell’Angelo è molto antico[1], la seconda parte di questa preghiera è molto più recente. Ed è proprio nell'Ordine dei certosini che appare, prima di essere diffusa in tutta la Chiesa. In effetti, la domanda: "Sancta Maria, ora pro nobis" ("Santa Maria prega per noi") apparve per la prima volta in un breviario certosino del 13o sec. Nel secolo seguente, ancora in breviari certosini, la formula si sviluppa in: "Ora pro nobis peccatoribus. Amen" ("Prega per noi peccatori. Amen"), con talvolta la menzione "Mater Dei" ("Madre di Dio") dopo Maria. Infine, verso il 1350, apparve, sempre in un breviario certosino: "Nunc et in hora mortis. Amen." ("Adesso e nell’ora della [nostra] morte. Amen.")[2].

Il S. Rosario: più cuori, una sola voce

Il Rosario si recita come si canta nel coro
Aperti alla Grazia che sempre effonde su quelli che lo amano, Dio ci doni di poter comprendere come lo Spirito Santo ispiri deliziosamente nella recita del S. Rosario, giacché questa preghiera così inebriante e articolata, quando viene recitata in gruppo risulta spesso disturbata da personalismi quali il voler primeggiare, il sovrastare di tono, o l'insistere caparbiamente nella recita coi propri tempi. Ciò è realmente mancanza di umiltà di fronte a Dio e agli altri partecipanti, poiché è preghiera pura (1) soltanto quella in cui si dimentica noi stessi, [«Io vivo, ma non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me» Gal. 2,20], quella in cui Dio medesimo si fa preghiera in noi.

Nella preghiera Dio si manifesta nella gloria dell'amore
Il Santo Rosario è preghiera meditativa e anche contemplativa, è l'arma potente contro satana che la Madonna sempre invita a recitare, è un'intimità d'amore a doppio senso nella quale Ella ci offre il Figlio. E' una preghiera complessa, cioè composta da più preghiere, al tempo stesso facile e difficile, che induce alla (la) presenza struggente di Dio, della Madonna, dei Santi, degli Arcangeli, degli Angeli... E' facile perché si compone di preghiere ben conosciute, è difficile perché, per lo stesso motivo, è possibile cedere ad altri pensieri quel tempo riservato a Dio.

La Festa del santo Rosario (7 ottobre)

Ricevo da Associazione Madonna Umiltà di Pistoia e pubblico

Devozione della Chiesa per Maria
La Liturgia nel corso dell'anno ci ha mostrato più volte che Gesù e Maria sono così uniti nel piano divino della Redenzione che si incontrano sempre insieme ed è impossibile separarli sia nel culto pubblico che nella devozione privata. La Chiesa, che proclama Maria Mediatrice di tutte le grazie, la invoca continuamente per ottenere i frutti della Redenzione che con il Figlio ha acquistati. Comincia sempre l'anno liturgico col tempo di Avvento, che è un vero mese di Maria, invita i fedeli a consacrarle il mese di maggio, ha disposto che il mese di ottobre sia il mese del Rosario e le feste di Maria nel Calendario Liturgico sono così numerose che non passa un giorno solo dell'anno, senza che Maria in qualche luogo della terra sia festeggiata sotto un titolo o sotto un altro, dalla Chiesa universale, da una diocesi o da un Ordine religioso.
La Liturgia nel corso dell'anno ci ha mostrato più volte che Gesù e Maria sono così uniti nel piano divino della Redenzione che si incontrano sempre insieme ed è impossibile separarli sia nel culto pubblico che nella devozione privata. La Chiesa, che proclama Maria Mediatrice di tutte le grazie, la invoca continuamente per ottenere i frutti della Redenzione che con il Figlio ha acquistati. Comincia sempre l'anno liturgico col tempo di Avvento, che è un vero mese di Maria, invita i fedeli a consacrarle il mese di maggio, ha disposto che il mese di ottobre sia il mese del Rosario e le feste di Maria nel Calendario Liturgico sono così numerose che non passa un giorno solo dell'anno, senza che Maria in qualche luogo della terra sia festeggiata sotto un titolo o sotto un altro, dalla Chiesa universale, da una diocesi o da un Ordine religioso.

7 ottobre Festa della Beata Vergine Maria del Rosario

La celebrazione della festività odierna, istituita da S. Pio V per commemorare la vittoria riportata nel 1571 a Lepanto contro la flotta turca (inizialmente si diceva "S. Maria della Vittoria"), il giorno 7 ottobre, che in quell'anno cadeva di domenica, venne estesa nel 1716 alla Chiesa universale, e fissata definitivamente al 7 ottobre da S. Pio X nel 1913.
La "Festa del Santissimo Rosario", com'era chiamata prima della riforma del calendario del 1960, compendia in certo senso tutte le feste della Madonna e insieme i misteri di Gesù, ai quali Maria fu associata, con la meditazione di venti momenti della vita di Maria e di Gesù.

Papa San Pio V viene ricordato anche come il papa della vittoria di Lepanto, non perché fosse un uomo bellicoso, ma perché con la sua autorità e col suo prestigio personale riuscì ad imporre una tregua nelle risse casalinghe degli Stati europei e a spingerli in "santa alleanza" per arginare la minacciosa avanzata dei Turchi. Il 7 ottobre del 1571 la flotta cristiana inflisse nelle acque di Lepanto una sconfitta definitiva a quella turca. 
Quel giorno stesso Pio V, che non disponeva dei rapidi mezzi di comunicazione attuali, ordinò di suonare le campane di Roma invitando i fedeli a ringraziare Dio per la vittoria ottenuta che seppe in modo prodigioso: mentre pregava per la risoluzione della battaglia, a mezzogiorno ebbe in visione la vittoria dei cristiani a Lepanto e sopra al cielo cori di Angeli attorno al trono della Beata Vergine che teneva in braccio il Bambino Gesù, il quale aveva in mano la corona del Rosario.

Il Rosario, preghiera d'amore

La preghiera è incontro con Dio.
Padre Pio diceva: “Siate delle anime di preghiera. Non stancatevi mai di pregare. È la cosa essenziale. La preghiera fa violenza al Cuore di Dio, ottiene le grazie necessarie!”

Non comprendiamo la potenza della preghiera
Il Rosario è il mezzo privilegiato per toccare il cuore di nostra Madre ed ottenere la sua assistenza in tutte le nostre imprese. Come Ella ci dice nella Sua apparizione a Marienfried: “Pregate e sacrificatevi per mezzo di me! Pregate sempre! Recitate il Rosario! Supplicate il Padre per mezzo del mio Cuore Immacolato!” o ancora a Fatima: “che preghino il Rosario … non c’è alcun problema personale, familiare, nazionale o internazionale che io non possa risolvere se me lo si chiede tramite il Rosario”.

Nella preghiera i figli si mettono a colloquio col Padre
Tutte le persone di buona volontà possono e devono, ogni giorno, recitare il Rosario. E perché? Per metterci in contatto con Dio, ringraziarlo di tutti i suoi benefici e chiedergli le grazie di cui abbiamo bisogno. La preghiera del Rosario ci conduce all'incontro familiare con Dio, come il figlio va a trovare suo padre per ringraziarlo di tutti i benefici ricevuti, per trattare con lui dei suoi affari personali, per ricevere i suoi consigli, il suo aiuto, il suo appoggio e la sua benedizione.

Il S. Rosario: "Come un amico parla all'amico, come l’innamorata parla all'innamorato"

Il Rosario come compagno di viaggio nella vita quotidiana.
Spesso ci chiediamo come devo pregare il Rosario?
Ecco un modo: “Come un amico parla all'amico, come l’innamorata parla all'innamorato”. L’atteggiamento è quello della scioltezza e della spontaneità, senza annoiarsi di ripetere tante volte le stesse parole, così come gli innamorati si ripetono parole d’amore sempre uguali e sempre nuove.
II Rosario ci introduce nella relazione d’amore delle tre Persone divine e ci apre a uno sguardo contemplativo sull'umanità.
Molte volte i giovani alla proposta di pregare il Rosario reagiscono con frasi, tipo: «Che noia il Rosario!... non riesco a pregarlo... è monotono... mi distraggo in continuazione... è una preghiera che non capisco...».
Dietro a queste espressioni di fatica e di sfiducia, quasi sempre leggiamo un desiderio di imparare a pregare il Rosario, un amore alla persona di Maria di Nazaret, la ricerca di una spiegazione, di un consiglio o di un metodo.
Animati da questa provocazione, abbiamo pensato di raccogliere alcune indicazioni di metodo e di contenuto sulla preghiera del Rosario rivolgendoci in particolare ai giovani che - più di altri - sentiamo sensibili e in ricerca di una via alla preghiera mariana.
A te, giovane, che ti prepari a pregare il Rosario, suggeriamo di fare questo cammino, vuoi provare subito qui? S. Rosario audio video con letture bibliche e Litanie della Madonna ...»

Perché pregare col Rosario

Il Rosario è l'arma di coloro che chiedono con umiltà e disinteresse grazie e miracoli, come la S. Vergine spiega a Marienfried:
“Supplicate il Padre per mezzo del mio Cuore Immacolato! Egli concederà quanto chiedete se questo sarà a Sua maggior gloria. Con questo Rosario non chiedete beni materiali, ma chiedete grazie per ogni anima, per le vostre comunità, per i popoli, affinché tutti amino ed onorino il Divin Cuore.”

Il Rosario è per eccellenza il mezzo per ottenere l’intercessione di Maria in ogni situazione difficile, come testimoniò Suor Lucia di Fatima a Padre Fuentes, il 26 dicembre 1957:
“Vedete, Padre, la Santissima Vergine, in questi ultimi tempi che viviamo, ha dato un’efficacia nuova alla recita del Rosario, in modo che non c’è nessun problema, per quanto difficile sia, temporale o soprattutto spirituale, che si riferisca alla vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie, delle famiglie del mondo o delle comunità religiose, o alla vita dei popoli e delle nazioni, non c’è nessun problema, dico, per quanto difficile sia, che non possiamo risolvere tramite la preghiera del santo Rosario. Con il santo Rosario ci salveremo, ci santificheremo, consoleremo il Nostro Signore e otterremo la salvezza di molte anime.”

Guida facile al S. Rosario online con audio video

A chi è già pratico del S. Rosario consiglio il: S. Rosario audio video con letture bibliche e Litanie della Madonna, mentre chi desidera impararlo potrà avvalersi della guida sintetica a seguito e fare subito pratica seguendo l'audio video.

"... Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi... aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita..." (Medjugorje: 25/01/91).

Si concede l’Indulgenza plenaria (alle condizioni richieste), al fedele che recita devotamente il S. Rosario in Chiesa o in Oratorio, oppure in famiglia, in una comunità religiosa, in una associazione di fedeli e in modo generale quando più fedeli si riuniscono per un fine onesto; si unisce devotamente alla recita di questa preghiera mentre viene fatta dal Sommo Pontefice, e trasmessa per mezzo della televisione o della radio. Nelle altri circostanze invece l’indulgenza è parziale.

COME IMPARARE IL S. ROSARIO IN 3 SEMPLICI PASSI
1°: prendiamo subito la corona del Rosario
2°: leggiamo la guida che segue (non importa capire tutto)
3°: iniziamo il S. Rosario seguendo l'audiovideo e lo schema sotto
(La PLAYLIST si apre cliccando in alto a sinistra del video)
Il S. Rosario non si impara con la teoria, ma facendo pratica.

Modo semplice per imparare il S. Rosario

Il Rosario online audio video,
"Dio mi ha mandata tra voi per aiutarvi... aggrappatevi al Rosario, giacché solamente il Rosario può ottenere il miracolo nel mondo e nella vostra vita" (Medjugorje: 25/01/91).
COME IMPARARE IL S. ROSARIO IN 3 SEMPLICI PASSI
1°: leggiamo la guida che segue; 2°: prendiamo la corona del Rosario; 3°: preghiamo seguendo l'audiovideo. Niente di meglio che fare subito pratica!
Considerate che è più difficile a capire (e a spiegare) che a farsi, ragion per cui non c'è da impuntarsi a voler imparare il S. Rosario con la guida che segue, perché il tutto può apparire piuttosto complicato, quindi non fermatevi più di tanto su questa pagina. Come tutte le cose, anche il Rosario si impara presto e bene facendo pratica, ecco perché consiglio di provare subito seguendo il: S. Rosario audio video con letture bibliche e Litanie della Madonna.

Il S. Rosario: l'arma potente contro satana

A Fatima, a Lourdes, a Medjugorje ... la Madonna ci ha sempre esortato a pregare il Rosario, perché Lei ne ha fatto un'arma potente contro il male.
Finché si pregherà il Rosario, Dio non potrà abbandonarci, perché questa preghiera è come incenso che si espande fino al suo cuore.
Col Rosario si può ottenere tutto ... ogni grano è una rosa per la Madonna, ogni Ave Maria è come dirle "ti amo" ... è una catena tra cielo e terra, tra le nostre mani e quelle della Santa Vergine.
La dolce Madre nostra e Regina del Cielo non dimentica i suoi figli che, senza interruzione, ripetono le sue lodi; Maria le rinvia subito come una benefica rugiada, che viene a rigenerare i cuori.

"Non c'è preghiera che sia più gradita a Dio del Rosario." (S. Teresa)

"Durante un esorcismo, attraverso la persona posseduta, satana mi ha detto: Ogni Ave Maria del Rosario, è per me una mazzata in testa; se i cristiani conoscessero la potenza del Rosario, per me sarebbe finita!" (Don Gabriele Amorh )

La meravigliosa potenza del S. Rosario

Pregare con il Rosario
Da "I Quaderni del 1945-50", 8 maggio 1947, di Maria Valtorta.

Maria SS. di Fatima: «Ti ho dato la vista intellettiva di ciò che è un Rosario ben detto: pioggia di rose sul mondo. Ad ogni Ave che un'anima amante dice con amore e con fede io lascio cadere una grazia. Dove? Da per tutto: sui giusti a farli più giusti, sui peccatori per ravvederli. Quante! Quante grazie piovono per le Ave del Rosario! Rose bianche, rosse, oro.
Rose bianche dei misteri gaudiosi, rosse dei dolorosi, d'oro dei gloriosi. Tutte rose potenti di grazie per i meriti del mio Gesù. Perché sono i suoi meriti infiniti che dànno valore a ogni orazione. Tutto è e avviene, di ciò che è buono e santo, per Lui. Io spargo, ma Egli avvalora. Oh! Benedetto mio Bambino e Signore!
Vi dò le rose candide dei meriti grandissimi della perfetta, perché divina e perfetta, perché volontariamente voluta conservare tale dall'Uomo l'Innocenza di mio Figlio. Vi dò le rose porpuree degli infiniti meriti della Sofferenza di mio Figlio, così volonterosamente consumata per voi. Vi dò le rose d'oro della sua perfettissima Carità. Tutto di mio Figlio vi dò, e tutto di mio Figlio vi santifica e salva. Oh! io sono nulla, io scompaio nel suo fulgore, io compio solo il gesto di dare, ma Egli, Egli solo è l'inesauribile fonte di tutte le grazie!».

Le promesse della Madonna ai devoti del S. Rosario

Le 15 promesse della Vergine Maria a coloro che pregano il S. Rosario.
Rivelate a San Domenico e al Beato Alano della Rupe (Alain de la Roche).

1) Chiunque mi servirà fedelmente e pregherà il Rosario, riceverà grazie cospicue.
2) Io prometto la mia speciale protezione e le più grandi grazie a tutti quelli che pregheranno il Rosario.
3) Il Rosario sarà un arma potentissima contro l'inferno, distruggerà i vizi, farà diminuire i peccati e sconfiggerà le eresie.
4) Il Rosario procurerà le virtù e farà fiorire le buone opere: otterrà per le anime l'abbondante misericordia di Dio: sottrarrà i cuori delle persone dall'amore del mondo e delle sue vanità e li eleverà al desiderio delle cose eterne: che santificazione avranno le anime con questi mezzi!
5) L'anima che raccomanderà se stessa con la preghiera del Rosario non perirà.
6) Chiunque pregherà il Rosario devotamente, applicandosi alla considerazione dei misteri non sarà mai vinto dalla disgrazia: Dio non lo castigherà nella sua giustizia ed egli non morirà di morte improvvisa: se sarà giusto, rimarrà in grazia di Dio e diverrà degno della vita eterna.
7) Chiunque avrà una vera devozione per il Rosario non morirà senza i Sacramenti della Chiesa.

Storia e memoria liturgica del Rosario

Alle origini del Rosario
Tra le preghiere che a partire dagli inizi del secondo millennio hanno conosciuto maggiore diffusione nell’occidente cristiano, il Rosario è certamente la più amata. Attraverso di essa tanti cristiani hanno risposto all’esigenza interiore di una preghiera contemplativa in semplicità e purezza.
Negli ambienti monastici medioevali la forma di preghiera principale era la recita dei 150 Salmi di Davide, che furono sostituiti con ripetuti Pater Noster per allargare e facilitare la preghiera ai laici illetterati. Tali adattamenti proseguirono nei secoli successivi e in varie parti d'Europa al Pater Noster fu preferito il Saluto Angelico, che è la prima parte dell'odierna Ave Maria. Si trattava ancora di una corona composta da 150 preghiere, poi ridotta a 50 preghiere, più praticabile, che prese il nome di Rosario.

Il Rosario Certosino: notizie storiche e importanza spirituale
Verso il 1409 Domenico Helian detto di Prussia, associò a ogni Saluto Angelico una clausola che richiamava un mistero della vita di Gesù Cristo, così da comprenderne tutti gli aspetti principali dell’Infanzia, della Vita Pubblica, della Passione e della Resurrezione.
Seguì un'epoca di grande diffusione del Rosario di Domenico il Prussiano, che ne interpretava così lo spirito: “Non occorre attendere con esattezza alle parole di meditazione. Ognuno, secondo la propria devozione, può adattare la materia in un modo o nell’altro, a dipendere dalle disposizioni nelle quali ci si trova”.