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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Gli ultimi Papi

"Tre Papi eccezionali, uguali nel compito (guidare il popolo di Dio nel vivere il vangelo), diversi nella modalità di esercizio."

Giovanni Paolo II era personalità poliedrica, un grande comunicatore, che aveva stupito con la sua prestanza fisica (Wojtyla superstar), poi per la capacità di sopportare la malattia, Papa geopolitico che ha contribuito alla sconfitta del comunismo, riconosciuto leader etico mondiale. Per me, è stato un santo, un “Papa guerriero”, come lo definì Time, o “il grande missionario”, o “l’espansionista” (ammesso che esista questa parola) nel senso che venendo da una dittatura era tutto proteso al riconoscimento della libertà di predicare il Vangelo in ogni angolo del mondo, dilatando quasi i confini del cristianesimo. A questo scopo missionario ha adeguato la sua Curia. Per questo ha viaggiato instancabile nei 5 continenti, ha quasi raddoppiato le Rappresentanze pontificie nel mondo, ha moltiplicato i documenti (encicliche, esortazioni apostoliche, messaggi…), ha inventato la Giornata mondiale dei giovani, l’incontro mondiale delle famiglie per mobilitare tutti al suo impulso missionario. Con gli incontri di Assisi ha promosso il dialogo interreligioso impegnando le religioni del mondo a servire la pace. Grazie al suo prestigio è riuscito a dare diritto di cittadinanza della fede cattolica nei media del villaggio globale. E negli ultimi anni, quando ormai era fiaccato dalla malattia, ha dato la testimonianza della preziosità della vita, resa appassionante dall'amore di Dio, in ogni suo stadio.

Santa Matilde di Hackeborn, udienza di Benedetto XVI

Udienza Generale di Benedetto XVI in Piazza S. Pietro di mercoledì 29 settembre 2010

Cari fratelli e sorelle, oggi vorrei parlarvi di santa Matilde di Hackeborn, una della grandi figure del monastero di Helfta, vissuta nel XIII secolo. La sua consorella santa Gertrude la Grande, nel VI libro dell’opera Liber specialis gratiae (Il libro della grazia speciale), in cui vengono narrate le grazie speciali che Dio ha donato a santa Matilde, così afferma: “Ciò che abbiamo scritto è ben poco in confronto di quello che abbiamo omesso. Unicamente per gloria di Dio e utilità del prossimo pubblichiamo queste cose, perché ci sembrerebbe ingiusto serbare il silenzio, sopra tante grazie che Matilde ricevette da Dio non tanto per lei medesima, a nostro avviso, ma per noi e per quelli che verranno dopo di noi” (Mechthild von Hackeborn, Liber specialis gratiae, VI, 1).
Quest’opera è stata redatta da santa Gertrude e da un’altra consorella di Helfta e ha una storia singolare. Matilde, all’età di cinquant’anni, attraversava una grave crisi spirituale, unita a sofferenze fisiche. In questa condizione confidò a due consorelle amiche le grazie singolari con cui Dio l’aveva guidata fin dall’infanzia, ma non sapeva che esse annotavano tutto. Quando lo venne a conoscere, ne fu profondamente angosciata e turbata. Il Signore, però, la rassicurò, facendole comprendere che quanto veniva scritto era per la gloria di Dio e il vantaggio del prossimo (cfr ibid., II,25; V,20). Così, quest’opera è la fonte principale a cui attingere le informazioni sulla vita e spiritualità della nostra Santa.

23 Luglio Santa Brigida di Svezia

S. Brigida di Svezia. (23 luglio)
Compatrona d'Europa e Patrona di Svezia.

Udienza Generale del Santo Padre di mercoledì 27/10/10
«La chiesa è riconoscente alle donne»
Cari fratelli e sorelle, nella fervida vigilia del Grande Giubileo dell’Anno Duemila, il Venerabile Servo di Dio Giovanni Paolo II proclamò Santa Brigida di Svezia compatrona di tutta l’Europa. Questa mattina vorrei presentarne la figura, il messaggio, e le ragioni per cui questa santa donna ha molto da insegnare, ancor oggi, alla Chiesa e al mondo. Conosciamo bene gli avvenimenti della vita di santa Brigida, perché i suoi padri spirituali ne redassero la biografia per promuoverne il processo di canonizzazione subito dopo la morte, avvenuta nel 1373.
Brigida era nata settant’anni prima, nel 1303, a Finster, in Svezia, una nazione del Nord-Europa che da tre secoli aveva accolto la fede cristiana con il medesimo entusiasmo con cui la Santa l’aveva ricevuta dai suoi genitori, persone molto pie, appartenenti a nobili famiglie vicine alla Casa regnante.
Possiamo distinguere due periodi nella vita di questa Santa.
Il primo è caratterizzato dalla sua condizione di donna felicemente sposata. Il marito si chiamava Ulf ed era governatore di un importante distretto del regno di Svezia. Il matrimonio durò ventott’anni, fino alla morte di Ulf. Nacquero otto figli, di cui la secondogenita, Karin (Caterina), è venerata come santa.

Concistoro del 22 febbraio 20141: l'abbraccio tra Papa Francesco e Benedetto XVI

Basilica di San Pietro, 22 febbraio 2014
Durante la processione d'inizio del concistoro per la nomina di 19 nuovi cardinali, Papa Francesco si è diretto verso il Papa Emerito Benedetto XVI, sorridente e con la papalina in mano, vestito del consueto cappotto bianco, per scambiare un affettuoso abbraccio.
E' il primo concistoro di Jorge Mario Bergoglio. Davanti ai 18 neo-porporati e al suo predecessore Joseph Ratzinger, Papa Francesco traccia nella basilica di San Pietro il suo manifesto spirituale: "Se prevale la mentalità del mondo, subentrano le rivalità, le invidie, le fazioni", ha ammonito Papa Francesco. "Essere discepoli di Gesù è imbarcarci in una avventura di santità e di amore, la cui misura è quella di non avere misura e che può esigere anche il dono della vita - come è avvenuto e avviene per tanti cristiani nel mondo".
Al termine della celebrazione, tra gli applausi dei presenti, Papa Francesco ha compiuto una nuova deviazione, fermandosi per salutare ancora una volta il Papa emerito Benedetto XVI.

Esorcismo 11 febbraio 2013: le affermazioni di Lucifero sulla sede vacante

Dal sito: "Traditio Catholica"
Pregate per Papa Benedetto, ha sofferto molto per i peccati compiuti nella Chiesa, il peso degli stessi lo ha indebolito nel fisico e nell'anima, ma non l'ha vinto. ( omissis )

Premessa (Leggere attentamente)
Un Sacerdote, Parroco e Teologo, ha scritto questo articolo su Internet, diffuso anche per e-mail. Avendo avuto la fortuna di conoscere personalmente quello stimato Teologo abbiamo ricavato questo post utilizzando il suo articolo.
Ci sono tuttavia pervenute numerose e ponderatissime lamentele da parte di altri Sacerdoti che hanno criticato questo post sottolineando, saggiamente, che il demonio è il padre della menzogna e la Santa Chiesa consiglia che l'esorcista non intrattenga colloqui durante il rito di esorcismo con colui che è l'origine di tutte le divisioni poiché ha in odio l'uomo, creatura di Dio e particolarmente la Chiesa Cattolica, mistica ed unica Sposa di Cristo che porta alla salvezza le anime.

Francesco e Benedetto: Papi campioni d'umiltà e amore

Un uomo di 85 anni, un luminare del pensiero teologico mondiale, pontefice della Chiesa universale, l'uomo che da cardinale, a suo tempo a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede, si addossò tutto il risentimento e gli insulti della stampa mondiale per aver ribadito senza sosta i punti fermi della Chiesa in materia di Fede ed aver quindi scongiurato l'illusione di un possibile cambiamento dottrinale della Chiesa riguardante anche i temi etici quali aborto, eutanasia e sacralità del matrimonio. Il successore di un gigante come Giovanni Paolo II, che lo stimava più di ogni altro ed era legato a lui da una fortissima amicizia, mai apprezzato per non aver le stesse doti di intrattenimento del predecessore, sempre messo in contrapposizione a lui, senza voler riconoscerne le grandi qualità intellettuali e umane.
Questo è l'uomo che decise di sbarcare, ad 85 anni compiuti, su Twitter perché avvertiva lo sconforto dei fedeli a causa della distanza tra loro e la gerarchia ecclesiastica - che i media non hanno fatto altro che enfatizzare come prove di una presunta autoreferenzialità della gerarchia ecclesiastica che sarebbe stata, dunque, indifferente ai problemi della gente - così come fu lui quello che si addossò tutte le croci dei membri della Chiesa.

Cosa rivela il linguaggio di Papa Francesco?

La fortuna di Papa Bergoglio? Si è perso il ’68 perché non era in Europa.
Da un’intervista di Martino Cervo a Giovanni Gobber, ordinario di linguistica generale e linguistica tedesca all’Università Cattolica di Milano.

Il professor Giovanni Gobber affronta con una riflessione sulla rivoluzione (anche) di linguaggio del nuovo Papa. Quella iniziata nella fresca sera del 13 marzo con: "Fratelli e sorelle, buonasera" da un pontefice preso alla fine del mondo, e fatta di parole semplici, spesso tagliate con l’accetta, metafore terrigne, perifrasi anche spietate: la bordata contro i cristiani da salotto, la denuncia di troppe facce da peperoncino sottolio, il richiamo alle suore che devono essere madri, non zitelle, la necessità di spalancare il cuore stropicciato, l’insistenza sull’uscire, sulle periferie esistenziali: il tutto amplificato dalla scelta di abbandonare quasi integralmente il latino in favore dell’italiano anche durante le celebrazioni e le preghiere pubbliche.

Buon compleanno Benedetto XVI

Oggi 16 aprile 2013 il Papa emerito Benedetto XVI festeggia a Castel Gandolfo il suo 86esimo compleanno al fratello maggiore Georg, a monsignor Georg Gaenswein, gia' suo segretario particolare e ora prefetto della Casa Pontificia, alla sua segretaria Birgit Wansing e alle quattro 'memores domini' che lo affiancano giornalmente.

L'abbraccio tra i due Papi

I gesti di Papa Benedetto e la delicatezza di Papa Francesco
Sono rimasto davvero edificato dall'incontro emozionante tra Papa emerito Benedetto e Papa in carica Francesco. I gesti di Benedetto sono inequivocabili: Francesco è davvero il nuovo Papa! Chi non avesse ancora visto il video dello storico incontro dei due Papi guardi qui.

1) Nonostante la fatica di camminare, Benedetto va ad accogliere Francesco appena arriva all'eliporto.
2) All'accenno di inchino di Papa Francesco, quasi a baciare le mani del suo predecessore, Papa Benedetto si ritira.
3) Papa Benedetto cammina dietro Francesco, cedendogli il passo.
4) In cappella Benedetto cerca di far accomodare Francesco al posto che gli spetta e al suo cenno di voler andare nei banchi cerca di protestare dicendo chiaramente; "dobbiamo rispettare...." e mi pare di capire, pur nell'audio disturbato, che aggiunga "i diritti". Evidentemente intende i ben noti "diritti di precedenza" tipici del Vaticano: delicatezza a cui il più "democratico" ed egalitario Francesco rinuncia volentieri e finiscono per condividere il banco.

Papa Benedetto XVI: non lascio la Croce

Santo Padre, ti vogliamo molto bene!

“Ho fatto questo passo nella piena consapevolezza della sua gravità e anche novità, ma con una profonda serenità d’animo. Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il bene della Chiesa e non se stessi”.

Benedetto XVI - Concilio Vaticano II

Dal discorso del Santo Padre Benedetto XVI
Incontro con i Vescovi che hanno partecipato al Concilio Ecumenico Vaticano II e i Presidenti di Conferenze Episcopali - 12 ottobre 2012.

Il Cristianesimo non deve essere considerato come «qualcosa del passato», né deve essere vissuto con lo sguardo perennemente rivolto «all’indietro», perché Gesù Cristo è ieri, oggi e per l’eternità (cfr Eb 13,8). Il Cristianesimo è segnato dalla presenza del Dio eterno, che è entrato nel tempo ed è presente ad ogni tempo, perché ogni tempo sgorga dalla sua potenza creatrice, dal suo eterno «oggi».
Per questo il Cristianesimo è sempre nuovo. Non lo dobbiamo mai vedere come un albero pienamente sviluppatosi dal granello di senape evangelico, che è cresciuto, ha donato i suoi frutti, e un bel giorno invecchia e arriva al tramonto la sua energia vitale. Il Cristianesimo è un albero che è, per così dire, in perenne «aurora», è sempre giovane. E questa attualità, questo «aggiornamento» non significa rottura con la tradizione, ma ne esprime la continua vitalità; non significa ridurre la fede, abbassandola alla moda dei tempi, al metro di ciò che ci piace, a ciò che piace all’opinione pubblica, ma è il contrario: esattamente come fecero i Padri conciliari, dobbiamo portare l’«oggi» che viviamo alla misura dell’evento cristiano, dobbiamo portare l’«oggi» del nostro tempo nell’«oggi» di Dio.

Dimissioni Papa: i precedenti

Titolo originale:
Gli altri papi “scesi dal soglio di Pietro”.
Ma nessuna situazione simile a quella di Benedetto XVI.

La ricostruzione storica dei casi in cui si è interrotto un pontificato prima della morte del Papa, ci riconduce a pochissime figure e in nessun caso a una situazione come quella di Benedetto XVI.

Pubblichiamo l’articolo “Scesi dal soglio di Pietro”, pubblicato sull’edizione odierna dell’Osservatore Romano.
La risposta di Benedetto XVI nel libro-intervista Luce del mondo, era stata esplicita. Alla domanda del giornalista Peter Seewald («Quindi è immaginabile una situazione nella quale lei ritenga opportuno che il Papa si dimetta?») aveva detto «Sì. Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, mentalmente e spiritualmente di svolgere l’incarico affidatogli, allora ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi».
In verità, la ricostruzione storica dei casi in cui si è interrotto un pontificato prima della morte del Papa, ci riconduce a pochissime figure e in nessun caso a una situazione come quella che si è verificata con la decisione di Benedetto XVI.

Papa Benedetto XVI: un Cristo dal volto umile

In queste prime ore di sconcerto per le dimissioni del Papa, ci accompagna un rimpianto, un senso di perdita per un Pastore che con un primato di umile unicità era penetrato con Cristo nei nostri cuori.


News rinuncia del Papa: briefing di Padre F. Lombardi

Benedetto XVI in diretta TV radio e video.

Da non perdere:
Il direttore della sala stampa del Vaticano: Padre Federico Lombardi tiene un lungo briefing per spiegare ai giornalisti presenti i motivi che hanno costretto Benedetto XVI a rinunciare all'eredità di Pietro.

Dimissioni di Papa Benedetto XVI: news e TV

Commento di P. Livio sulle dimissioni di Papa benedetto XVI
Estratto dal messaggio di Papa Ratzinger.
(...) Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. (...)

Papa Benedetto XVI lascia il pontificato

Questo il messaggio di Benedetto XVI che ha sorpreso il mondo.

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa.
Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino.

Sinodo dei Vescovi


Benedetto XVI ha aperto stamattina il Sinodo dei Vescovi, dedicato al tema della nuova evangelizzazione. Davanti ai vescovi partecipanti ha proclamato Dottori della Chiesa San Giovanni d'Avila e Santa Ildegarda di Bingen.

Dal Vangelo secondo Luca (1,26-38)

Lunedì 26 marzo 2012.
Annunciazione del Signore, Solennità.

Dal Vangelo secondo Luca.
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».

22 febbraio Cattedra di San Pietro

Cattedra di San Pietro.
La Liturgia latina celebra oggi la festa della Cattedra di San Pietro. Si tratta di una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal secolo IV, con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata all’apostolo Pietro e ai suoi successori.
La cattedra, letteralmente, è il seggio fisso del Vescovo, posto nella chiesa madre di una Diocesi, che per questo viene detta cattedrale, ed è il simbolo dell’autorità del Vescovo e, in particolare, del suo magistero, cioè dell’insegnamento evangelico che egli, in quanto successore degli Apostoli, è chiamato a custodire e trasmettere alla Comunità cristiana.