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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Gli ultimi Papi

"Tre Papi eccezionali, uguali nel compito (guidare il popolo di Dio nel vivere il vangelo), diversi nella modalità di esercizio."

Giovanni Paolo II era personalità poliedrica, un grande comunicatore, che aveva stupito con la sua prestanza fisica (Wojtyla superstar), poi per la capacità di sopportare la malattia, Papa geopolitico che ha contribuito alla sconfitta del comunismo, riconosciuto leader etico mondiale. Per me, è stato un santo, un “Papa guerriero”, come lo definì Time, o “il grande missionario”, o “l’espansionista” (ammesso che esista questa parola) nel senso che venendo da una dittatura era tutto proteso al riconoscimento della libertà di predicare il Vangelo in ogni angolo del mondo, dilatando quasi i confini del cristianesimo. A questo scopo missionario ha adeguato la sua Curia. Per questo ha viaggiato instancabile nei 5 continenti, ha quasi raddoppiato le Rappresentanze pontificie nel mondo, ha moltiplicato i documenti (encicliche, esortazioni apostoliche, messaggi…), ha inventato la Giornata mondiale dei giovani, l’incontro mondiale delle famiglie per mobilitare tutti al suo impulso missionario. Con gli incontri di Assisi ha promosso il dialogo interreligioso impegnando le religioni del mondo a servire la pace. Grazie al suo prestigio è riuscito a dare diritto di cittadinanza della fede cattolica nei media del villaggio globale. E negli ultimi anni, quando ormai era fiaccato dalla malattia, ha dato la testimonianza della preziosità della vita, resa appassionante dall'amore di Dio, in ogni suo stadio.

Papa Benedetto XVI è persona amabile, umile e mite, coltissima, grande teologo, che ha arricchito la Chiesa di documenti incomparabili, lasciando un segno indelebile nella Chiesa Cattolica. Ha preso in mano l’eredità di Giovani Paolo II proponendosi di preservarla, consolidarla, ma si è scontrato con una serie di crisi che l’hanno indotto a severe riforme legislative sia in campo ecclesiale che civile (Stato della Città del Vaticano). Ha subito attacchi indegni da intellettuali da strapazzo e da alcuni media, tradito infine anche da un famiglia. Le sue dimissioni non sono state una fuga o segno di debolezza, ma un atto di coraggio, un servizio alla Chiesa, un atto profetico, nobile e alta espressione della sua autorità pontificale.

Papa Francesco è il grande parroco del mondo, il riformatore. Può sembrare riduttiva questa definizione per un Papa che gode di popolarità come nessun altro leader mondiale, ma questa popolarità l’ha conquistata con la sua semplicità, umiltà, vicinanza a tutti, in modo particolare ai poveri e ai malati, con la premura del buon parroco tutto dedito al bene dei suoi parrocchiani o del padre che si rivolge al figlio per incoraggiare più che condannare e punire. Espressione di questa vicinanza sono le sue parole semplici e concrete, slogan efficacissimi entrati ormai nel linguaggio comune: il pastore deve avere l’odore delle pecore, Dio non si stanca mai di perdonare, le periferie esistenziali (da dove si comprende meglio la realtà), la Chiesa come ospedale da campo, la cultura dell’accoglienza da opporre alla cultura dello scarto, globalizzazione della solidarietà. E’ credibile perché autentico. Semplice e concreto nel linguaggio, creativo e sorprendente nelle iniziative (sinodo sulla famiglia, giubileo della misericordia), lungimirante e anticipatore nelle idee, come quando parla di terza guerra mondiale a pezzi, definizione adottata ormai dai leader mondiali. Quest’uomo dal sorriso accogliente sta rivoluzionando la Curia romana con una coraggiosa e difficile riforma. Tra l’altro ha smantellato una certa pompa ‘regale’ collegata alla vecchia figura del papa scegliendo di abitare non nel palazzo apostolico ma tra la gente in una specie di albergo in Vaticano e usando vetture utilitarie.

Da un articolo su giornalesm.com. Titolo originale: San Marino. “Vi racconto la mia vita in Vaticano fra tre Papi”. L’intervista in esclusiva a Padre Ciro Benedettini di David Oddone.

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