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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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L'orazione adorante unisce ai cori del Cielo

"La preghiera meditata, lenta, è primizia che suggo da mammella divina. L'adorazione mi coglie mentre mi svuoto. E la Presenza mi avvolge, mi prende, mi fa parte di Lei. Prego, amo. L'appagamento è una pace spossante, tanto è il Padre, tanto è il Figlio, tanto è lo Spirito Santo.
La preghiera non è voce, giacché è in Dio, da Lui viene e a Lui torna. E mi porta con sé."
La preghiera è fucina di cuori nella fornace ardente dello Spirito Santo, è gorgoglio di fonte di grazia che sgorga nel racconto di un libro iniziato col battesimo; ma ricordiamo sempre: "Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati". (Mc 11,25)
Medjugorje, messaggio del 1° marzo 1986 lasciato al gruppo di preghiera: "All'inizio della preghiera (e della Messa) bisogna essere già preparati: se ci sono dei peccati bisogna riconoscerli per estirparli, altrimenti non si può entrare nella preghiera. Ugualmente, se si hanno preoccupazioni, bisogna affidarle a Dio. Durante la preghiera non dovete sentire il peso dei vostri peccati e delle vostre preoccupazioni. Durante la preghiera i peccati e le preoccupazioni dovete lasciarveli alle spalle". Ciò vale ancor più per la S. Messa, che sta senza pari sopra ogni preghiera.

Preghiere allo Spirito Santo

Lo Spirito Santo è l’amore del Padre e del Figlio, è la Divina Carità che si dona uscendo dalla sua intima dimora e si espande su tutto il creato, sulle creature e in modo speciale sul cuore degli uomini. Questa è la missione dell’Eterno Divino Spirito, e noi preghiamo in modo sbagliato, chiedendo grazie materiali. Pochi domandano il dono dello Spirito Santo. Ma quelli che lo ricevono, ricevono tutto.
"I segreti di Dio nessuno li ha mai potuti conoscere se non lo Spirito di Dio" (1 Cor 2,11). Ora, il suo Spirito, che lo rivela, ci fa conoscere Cristo, suo Verbo, sua Parola vivente, ma non manifesta se stesso. Colui che ha parlato per mezzo dei profeti ci fa udire la parola del Padre. Lui, però, non lo sentiamo. Non lo conosciamo che nel movimento in cui ci rivela il Verbo e ci dispone ad accoglierlo nella fede. Lo Spirito di verità che ci svela Cristo non parla da sé. Un tale annientamento, propriamente divino, spiega il motivo per cui "Il mondo non può ricevere lo Spirito, perché non lo vede e non lo conosce" (Gv 14,17), mentre coloro che credono in Cristo lo conoscono perché dimora presso di loro.

Video canto "Fuoco d'amore" con testo (RnS)

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Testo canto "Fuoco d'amore"

Preghiere per la nuova Pentecoste


O purissima Vergine Maria, che nella tua Immacolata Concezione fosti fatta dallo Spirito Santo eletto Tabernacolo della divinità, prega per noi, affinché il divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. (Ave Maria)
O purissima Vergine Maria, che nel mistero dell’Incarnazione fosti fatta dallo Spirito Santo vera Madre di Dio, prega per noi, affinché il divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. (Ave Maria)
O purissima Vergine Maria, che stando in orazione, con gli Apostoli nel Cenacolo fosti sovrappiena di Spirito Santo, prega per noi, affinché il divin Paraclito venga presto a rinnovare la faccia della terra. (Ave Maria)
Preghiamo: Venga il tuo Spirito, Signore, e ci trasformi interiormente con i suoi doni: crei in noi un cuore nuovo, affinché possiamo piacere a te e conformarci alla tua Volontà. Per Cristo nostro signore. Amen.

“Lo Spirito come il vento, soffia dove vuole” ( Gv. 3,8)

“Lo spirito di verità vi guiderà verso tutta la verità. Non vi dirà cose sue…riprenderà quello che io ho insegnato, e ve lo farà capire meglio” (Gv 16, 13-15).
Nella Sacra Scrittura lo Spirito Santo è chiamato Spirito di Yahvé, Spirito di Dio, Spirito di Gesù Cristo, Spirito Santo. E’ stato scritto che lo Spirito Santo è la persona più misteriosa della Santissima Trinità, poiché come nell’uomo il suo spirito indica la sua intimità, così lo Spirito Santo esprime l’invisibilità di Dio, il suo profondo segreto e la sua incomprensibilità. Egli è ineffabile cioè il non-detto, l’indicibile per natura [1]. Nello Spirito Santo ci troviamo di fronte al mistero più profondo della vita trinitaria, allo stesso modo in cui scopriamo ciò che è più segreto nell’uomo quando conosciamo il suo spirito e la sua anima [2].

Lo “Sconosciuto”
E sicuramente questa è una delle ragioni per cui Hans Urs von Balthasar può dire che lo Spirito santo è “lo Sconosciuto che viene oltre al Verbo” ed i teologi orientali suggeriscono che piuttosto che parlare di lui è meglio invocarlo. Per avere una coerente intelligenza di questo mistero cioè è determinante acquisire l’atteggiamento dello stupore e della ricezione silenziosa [3].
Un’altra ragione per cui si parla dello Spirito Santo come di uno “sconosciuto”è legata al fatto che per molto tempo la teologia ma anche la chiesa docente lo hanno come dimenticato.

Video canto "Veni Sancte Spiritus" (Medjugorje) sequenza, senza testo

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Video preghiera "Vieni Santo Spirito" con testo

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo
un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò ch'è sviato.

Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.

Preghiera di abbandono allo Spirito Santo

Spirito Santo,
Spirito di Conoscenza,
Spirito di Amore.

Tu solo conosci la Verità,
Tu solo puoi scrutare l'essenza
e il vero significato di ogni realtà.

Tu solo sai perfettamente
ciò che è bene e ciò che è male per me.
Spirito di Dio, io mi abbandono a Te.

Non voglio sapere più di quello che devo sapere.
Non voglio dire più di quello che devo dire.
Non voglio nulla più di quello che hai deciso per me.

Tu mi ami e conosci il mio bene.
Spirito di Amore, effondi su di me
tutto quello che ora posso ricevere da Te.
Sia lode a Te.

Vieni Spirito Santo,
vieni Potenza Divina d'Amore,
vieni e riempi il mio povero cuore,
purificalo, santificalo, fallo tutto tuo.
Amen.

Lo Spirito Santo

Un teologo francese, con un’espressione più pittoresca che devota, era solito definire lo Spirito Santo “Il parente povero della Trinità”, date le scarse informazioni che si hanno su di Esso e la scarsa devozione a Lui offerta, pur essendo la Terza Persona della Santissima Trinità.
Lo scrittore e biblista Francis Chan nel 2009, con un titolo volutamente provocatorio, lo ha addirittura denominato “il Dio dimenticato“.
Effettivamente sin dall'inizio dell’era cristiana tra i fedeli non vi è mai stata un grandissima conoscenza del Divin Paraclito, e tutt'ora molti di noi potrebbero ritrovarsi nelle parole dei discepoli di Efeso: «Non abbiamo neppure udito che vi sia uno Spirito Santo» (Atti 19:2).
Nel 1895 un’umile suora, la Beata Elena Guerra, scrisse a Papa Leone XIII: "Oggi si raccomandano tutte le devozioni, ma quella che dovrebbe essere la prima è dimenticata. I predicatori parlano della Madonna e dei Santi, ma dello Spirito Santo tacciono!"
Tutt'oggi nei sermoni e nelle prediche domenicali è molto raro poter udire profonde digressioni riguardo le Divine Proprietà dello Spirito Santo e la potente azione che dal principio dei secoli illumina profeti e santi, ispira conversioni e consola gli afflitti. Egli, in aggiunta, contrasta fortemente l’azione del Demonio, come confessato da quest’ultimo in un esorcismo recente (vedere l’articolo “Esorcismo dal vivo“). Sebbene le informazioni non siano molte e ben dettagliate, dovremmo più spesso domandarci chi è lo Spirito Santo e capire quanto sia importante il Suo operato, avendo sempre presente in mente la frase del Credo: “è Signore e da’ la vita“.

Approfondimenti sullo Spirito Santo

Catechismo della Chiesa Cattolica

Capitolo terzo
Credo nello Spirito Santo

683 “Nessuno può dire "Gesù è Signore" se non sotto l'azione dello Spirito Santo”. “Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio che grida: Abbà, Padre!”. Questa conoscenza di fede è possibile solo nello Spirito Santo.
Per essere in contatto con Cristo, bisogna dapprima essere stati toccati dallo Spirito Santo. È lui che ci precede e suscita in noi la fede. In forza del nostro Battesimo, primo sacramento della fede, la Vita, che ha la sua sorgente nel Padre e ci è offerta nel Figlio, ci viene comunicata intimamente e personalmente dallo Spirito Santo nella Chiesa.
Il Battesimo ci accorda la grazia della nuova nascita in Dio Padre per mezzo del Figlio suo nello Spirito Santo. Infatti coloro che hanno lo Spirito di Dio sono condotti al Verbo, ossia al Figlio; ma il Figlio li presenta al Padre, e il Padre procura loro l'incorruttibilità. Dunque, senza lo Spirito, non è possibile vedere il Figlio di Dio, e, senza il Figlio, nessuno può avvicinarsi al Padre, perché la conoscenza del Padre è il Figlio, e la conoscenza del Figlio di Dio avviene per mezzo dello Spirito Santo.

Litanie dello Spirito Santo

Il nostro corpo ospita Dio Spirito Santo
Pochissimi si ricordano che siamo un tempio dove abita la Terza Persona della S.S. Trinità, proprio come una chiesa ospita al suo interno, nel tabernacolo, la Seconda: Gesù Cristo sotto le specie eucaristiche. Tanti cristiani si sentono soli, vanno a cercare Dio lontano, a quello o quell'altro santuario, o chissà dove, dimenticandosi che non sono mai soli, perché Dio Spirito Santo abita dentro ciascuno di noi, e sottovalutando che nell'Eucaristia, presente e disponibile nella chiesa più vicina, c'è tutto Dio e tutta la sua potenza salvifica.
Lo Spirito Santo: fa tutto lui nella Chiesa! È il continuatore e il rifinitore di Cristo che porta a Cristo. È presente in ognuno dei sette sacramenti. Anche l'Eucaristia ha bisogno di Lui, visto che il presbitero, nel momento in cui stende le mani sul calice scoperto, prega il Padre che mandi lo Spirito affinché il pane e il vino diventino il Corpo e il Sangue di Cristo. È presente nella Parola di Dio, visto che è Lui che l'ha ispirata, come bene ribadisce la Dei Verbum. È presente nella preghiera: nella liturgia le preghiere sono rivolte al Padre per il Figlio nello Spirito, infatti: «Te lo chiediamo, Padre, per Gesù Cristo tuo figlio e nostro Signore, che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli».

San Francesco e i Padri del Deserto, lo Spirito Santo e le tentazioni del demonio

Cosa accomuna San Francesco con i Padri del Deserto? Lo Spirito Santo, certamente, ed il dover subire le medesime tentazioni del Demonio.
Nella Vita Seconda di San Francesco d’Assisi, di Tommaso da Celano, leggiamo che una volta San Francesco nell'eremo dei frati di Sarteano fu violentemente tentato dal demonio di lussuria. San Francesco per allontanare la tentazione prima iniziò a flagellarsi con un pezzo di corda e, vedendo che la tentazione non se ne andava, uscì fuori e si immerse nudo nella neve alta, poi si fece sette pupazzi di neve e iniziò così a parlare al suo corpo: «Ecco, questa più grande è tua moglie; questi quattro, due sono i figli e due le tue figlie; gli altri due sono il servo e la domestica, necessari al servizio.
Fa’ presto, occorre vestirli tutti, perché muoiono dal freddo. Se poi questa molteplice preoccupazione ti è di peso, servi con diligenza unicamente al Signore». Immediatamente il nemico dell’uomo “confuso si allontanò, ed il Santo ritornò nella sua cella, glorificando Dio”.
Nei detti dei Padri del Deserto, ugualmente, si racconta di un monaco che tentato dal desiderio di una donna, per resistervi uscì fuori dalla sua cella e si fece dei pupazzi di fango, esclamando: ecco questa è tua moglie, questi i tuoi figli, ora provvedi a loro per il necessario. Fatto questo ugualmente la “tentazione” svanì.