Image Cross Fader Redux
Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
Visualizzazione post con etichetta Pentecoste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Pentecoste. Mostra tutti i post

Prima lettura della Domenica di Pentecoste 2015 (At 2,1-11) con meditazione del Card. Piovanelli

Domenica di Pentecoste
"Tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare"
Dagli Atti degli Apostoli 2,1-11.
Mentre stava compiendosi il giorno della Pentecoste, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso, e riempì tutta la casa dove stavano. Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Abitavano allora a Gerusalemme Giudei osservanti, di ogni nazione che è sotto il cielo. A quel rumore, la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua. Erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia, dicevano: «Tutti costoro che parlano non sono forse Galilei? E come mai ciascuno di noi sente parlare nella propria lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti; abitanti della Mesopotamia, della Giudea e della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfìlia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirene, Romani qui residenti, Giudei e proséliti, Cretesi e Arabi, e li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
Parola di Dio

Vangelo di domenica 24 maggio 2015 (Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15) con meditazione del Card. Piovanelli

Domenica di Pentecoste - Anno B
"Per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà"
Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 26-27; 16, 12-15.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà”.
Parola del Signore.

Litanie dello Spirito Santo

Il nostro corpo ospita Dio Spirito Santo
Pochissimi si ricordano che siamo un tempio dove abita la Terza Persona della S.S. Trinità, proprio come una chiesa ospita al suo interno, nel tabernacolo, la Seconda: Gesù Cristo sotto le specie eucaristiche. Tanti cristiani si sentono soli, vanno a cercare Dio lontano, a quello o quell'altro santuario, o chissà dove, dimenticandosi che non sono mai soli, perché Dio Spirito Santo abita dentro ciascuno di noi, e sottovalutando che nell'Eucaristia, presente e disponibile nella chiesa più vicina, c'è tutto Dio e tutta la sua potenza salvifica.
Lo Spirito Santo: fa tutto lui nella Chiesa! È il continuatore e il rifinitore di Cristo che porta a Cristo. È presente in ognuno dei sette sacramenti. Anche l'Eucaristia ha bisogno di Lui, visto che il presbitero, nel momento in cui stende le mani sul calice scoperto, prega il Padre che mandi lo Spirito affinché il pane e il vino diventino il Corpo e il Sangue di Cristo. È presente nella Parola di Dio, visto che è Lui che l'ha ispirata, come bene ribadisce la Dei Verbum. È presente nella preghiera: nella liturgia le preghiere sono rivolte al Padre per il Figlio nello Spirito, infatti: «Te lo chiediamo, Padre, per Gesù Cristo tuo figlio e nostro Signore, che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli».

Domenica 19 maggio 2013: Vangelo secondo Giovanni (14,15-16.23b-26)

Domenica di Pentecoste - Anno C
"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti"
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.
Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».


MEDITA
Gesù ha mantenuto la promessa.
Prima della sua ascensione al cielo aveva detto ai suoi che con la grazia del Paraclito avrebbero compiuto segni e prodigi grandiosi; primo fra questi: il coraggio di presentarsi al mondo come discepoli del Cristo, e per proclamare apertamente il suo Vangelo. Il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano; così termina il racconto di san Marco, che abbiamo letto domenica scorsa.