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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Natale di Nostro Signore

Buon Natale!
Merry Christmas!
Feliz Navidad!
Joyeux Noël!
Fröhliche Weihnachten!
Gelukkig Kerstmis!
Bom Natal!
God Jul!
Hyvää joulua!
Craciun fericit!
メリークリスマス!
S. Rozhdestvom Khristovym!

Auguri scomodi di Don Tonino Bello

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

  • "Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio."
    "Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio."
  • "Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate."

25 dicembre: Vangelo di Luca (2, 1-14) con meditazione di Mons. Angelo Sceppacerca

Natale del signore - Solennità
"Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama”
In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. 
Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. 
Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». 

Domenica 6 gennaio 2013: dal Vangelo secondo Matteo (2,1-12)

Epifania del Signore (solennità) - Anno C
"Siamo venuti per adorarlo”

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.

Martedì 1 gennaio 2013: dal Vangelo secondo Luca (2,16-21)

Maria Santissima Madre di Dio - Anno C
"D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”

In quel tempo, i pastori andarono senz’indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore.
I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo, prima di essere concepito nel grembo della madre .


COMMENTO
Il brano del Vangelo è il racconto della visita dei pastori a Gesù. Essi, dopo avere avuto la visione celeste degli angeli, vanno a Betlemme senza indugio alla ricerca del bambino. Lì, a conferma del messaggio loro fatto dagli angeli, trovano Maria, Giuseppe e il bambino.

Domenica 30 dicembre 2012: dal Vangelo secondo Luca (2,41-52)

Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe - Anno C
"Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio”

I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: “Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo”. Ed egli rispose: “Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?”. Ma essi non compresero le sue parole. Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.


COMMENTO
Il vivacissimo racconto evangelico odierno è esclusivo dell’evangelista Luca; ci narra l’andata di Gesù, Giuseppe e Maria al tempio per la festa di Pasqua. In merito è da ricordare che secondo la legge mosaica tutti gli israeliti maschi, eccetto i minorenni, i vecchi, i malati e gli schiavi avevano l’obbligo di recarsi al tempio di Gerusalemme per Pasqua, per prendere parte alla solennità.

Martedì 25 dicembre 2012: dal Vangelo secondo Giovanni (1,1-18)

Solennità del Natale del Signore: Messa del Giorno
"E il Verbo si fece carne"

In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta.
Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce.
Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe.
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto.
A quanti però l'hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

Lunedì 24 dicembre 2012: dal Vangelo secondo Luca (2,1-14)

Solennità del Natale del Signore: Messa di Mezzanotte

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta. Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.
C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».

S. Natale 2012

"Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce,
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse"
(Is 9,1)


Auguri di Buon Natale!

24 Dicembre: commemorazione dei "Santi Antenati di Gesù"

Genealogia di Gesù Cristo
(Clicca per ingrandire)
Ecco, il tempo della nostra salvezza è vicino. Preparati, o grotta, perché la Vergine si avvicina per dare alla luce il suo Figlio. Rallegrati ed esulta, Betlemme, terra di Giuda, perché il nostro Signore da te splende come l’alba. Porgete l’orecchio, o monti e colline e tutte le terre circostanti la Giudea, perché Cristo viene a salvare il popolo che Egli ha creato e che Egli ama.

Natività di Nostro Signore

Ascoltiamo che cosa dice l’angelo ai pastori quando apparve avvolto da una grande luce: «Non temete, vi annunzio una grande gioia che sarà grande per tutto il popolo».
Veramente grande gioia, perché gioia celeste, gioia eterna, gioia che non è turbata da alcuna tristezza, gioia della quale possono godere solo gli eletti. Che sarà grande per tutto il popolo: non per tutto il popolo dei Giudei né per tutto il popolo dei pagani, ma per tutto il popolo che, riunito dai Giudei e dalle genti di tutto il mondo nell’unica confessione di Cristo, è detto cristiano, in grazia dell’unica stessa conoscenza dei misteri di Cristo. Di esso il profeta dice: «Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce» (Is 9, 2).
Oggi è nato per voi nella città di Davide il Salvatore che è il Cristo Signore.
Per noi che abitiamo nell’ombra della morte, è sorta ora la Luce della vita.
(S. Beda il Venerabile)

Santo Natale 2011

Caro fratello, cara sorella.
Ti auguro di sprigionare un'immensa gioia per l’arrivo del nostro Salvatore.
Ti auguro di abbandonarti a Lui, totalmente.
Che Egli ti colmi della sua luce.

Buon Natale!

Gesù bambino sia nostro figlio!

E porti nei cuori pace e serenità!
Buon Natale!
Felice anno!

«Il Figlio di Dio si è fatto uomo affinché l’uomo diventi Figlio di Dio».
Sant’Ireneo di Lione (Contro le eresie, III,10,2)