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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Teologia dell'amore

Aida, angelo mio
Ricordo di Aida nel quarto anniversario del suo transito - 2 dicembre 2015.

Aida, angelo mio, pensavo stamattina venendo a salutarti al Camposanto, che io ho avuto una vita ricca e serena della quale posso solo ringraziare il Signore e il regalo più bello che il Signore mi ha fatto in questa vita, come ricordo ogni mattina nel mio canto di lode, è quello di avere conosciuto te, di essermi innamorato di te e che tu hai ricambiato il mio amore.
Certo avrei desiderato potere condividere la tua compagnia anche nella vecchiaia, che non è una stagione triste, ma particolare perché il ritmo si rallenta: c’è più tempo a disposizione, si possono meglio gustare gli eventi e le relazioni con le persone che si amano e per le quali si desidera tutto il bene possibile. Invece questa stagione dobbiamo viverla separati. Da separati o a distanza? Come quando eravamo fidanzati e io vivevo a Pavia e tu a Lipari, e ci incontravamo solo le settimane in estate e qualche volta nelle vacanze di Natale e di Pasqua. Ma quella era una distanza relativa perché avevamo dei canali di comunicazione: prima le cartoline e poi le lettere e una telefonata alla settimana, con le tue lunghe attese all'ufficio postale dove era allora il telefono pubblico, perché non avevi ancora il telefono in casa. E poi anche da sposati, i mesi in cui tu eri a Pavia e io a Roma, anche se allora non avevamo più problemi col telefono. Certo ora non ti posso né scrivere, né telefonare, ma ci sono altre forme di comunicazione che la fede ci offre, come la preghiera e l’eucarestia, una sorta di "internet dello spirito".

Chi è Michele Giacomantonio

Michele Giacomantonio nasce a Lipari, la maggiore delle isole Eolie, il 31 ottobre 1940 e vi vive fino al 1951 quando la famiglia si trasferisce a Pavia. Qui fa l’esperienza degli studi medi ed universitari, prima all’Università Cattolica di Milano e poi a quella di Pavia dove si laurea in Economia e Commercio con una tesi in sociologia sull’organizzazione delle ACLI. A Pavia compie anche le prime esperienze sociali e politiche nell’Azione Cattolica e nelle ACLI. Sarà promotore di iniziative culturali – la costituzione del gruppo “Concilio” e della Cooperativa Editoriale Pavese – e giornalistiche come la pubblicazione di Testimonianze, Pavia Studenti, l’Altrapavia, Al Lavoro. Sul piano professionale dopo una esperienza di insegnamento diventerà redattore di libri scolastici alla Mursia di Milano.
Ma è soprattutto l’esperienza delle ACLI che assorbirà la sua attenzione ed il suo interesse. Prima le ACLI provinciali di Pavia, poi quelle regionali ed infine, nel 1975, a Roma nella Presidenza Nazionale dove si occuperà prima dei problemi sindacali e del lavoro, poi della direzione del settimanale “Azione sociale” e quindi dell’ufficio studi e della pubblicazione del bimestrale culturale Quaderni di Azione sociale. Intanto collabora a diverse riviste quali “Rocca” della Cittadella di Assisi, Progetto della CISL, Relazioni sociali, Testimonianze, Asprenas, Studi Sociali, ecc. e parteciperà a pubblicazioni librarie come Tutto il potere della DC (Coines, 1976), Prometeo al Bivio (Edizioni CENS, 1893), I lavoratori cattolici tra testimonianza e politica (Edizioni ELLE DI CI, 1988), I cattolici nel moderno ( Franco Angeli, 1987), La Solidarietà che si reinventa ( Franco Angeli, 1987), Le ACLI e la Pacem in Terris ( Edizioni Aesse, 2003).