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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Cristo ti attende

Ogni volta che ti metti dinanzi a Cristo per pregare con fervore nella supplica, la tua volontà incontra la sua e ottiene misericordia. Attraverso la frequenza e la sincerità della preghiera le due volontà tendono ad avvicinarsi. Solo nella preghiera Cristo può raggiungerti e manifestarti la sua volontà. Cristo attende, desidera la tua preghiera: “Ecco, sto alla porta e busso” (Apocalisse 3,20).
Nell’Evangelo egli ha rivelato l’importanza e la necessità della preghiera, insistendo perché preghiamo sempre, incessantemente e senza stancarci mai (cfr. Luca 18,1). Questo perché è proprio nella preghiera che può raggiungerti, rivelarti la sua volontà e darti la sua grazia.
Il peccato è odiato dal Padre e contrista il cuore di Cristo, perché è stato la causa della croce e delle sofferenze terribili che il Signore ha sopportato senza nessuna pietà da parte degli uomini. Tuttavia, non appena il peccatore si presenta dinanzi a Dio Padre tenendosi saldo alla croce e innalzando suppliche nel nome del sangue di Cristo, il suo peccato gli è rimesso, la condanna cessa di pesare su di lui ed egli non è più maledetto. Per questo è bene portare la croce e baciarla spesso durante la preghiera.
Cristo si è sottoposto alla croce in vista della gioia che gli era posta innanzi (cfr. Ebrei 12,2), cioè la gioia di salvare gli uomini e di riconciliarli con il Padre. È in vista di questa stessa gioia che egli continua a portare il peso dei nostri peccati e che è sempre disposto a perdonarli, anche se si rinnovano più volte al giorno, purché ogni volta noi ritorniamo a lui con cuore contrito.
Le sofferenze che egli ha sopportato fino alla morte mostrano chiaramente la sua disponibilità illimitata a portare il peso dei nostri peccati, perché il suo cuore conosce la debolezza della nostra natura, il venir meno della nostra volontà e la grande miseria dell’uomo.
Perciò, durante la preghiera, presentati a Cristo nell'atteggiamento del peccatore cosciente della propria miseria, a capo chino, battendoti il petto, con la fronte coperta di polvere, ma nello stesso tempo con la certezza di essere accolto e perdonato da Cristo, a motivo della sua grande compassione, della predilezione che egli ha per i più deboli e della gioia che prova ogni volta che ritorni a lui.
Tratto da "Consigli per la preghiera" di Matta el Meskin
CAPITOLI PUBBLICATI
Chiudere la porta
La preghiera, opera fondamentale nel cammino spirituale
L’effusione dello Spirito santo nelle parole della preghiera
L’importanza di una legge spirituale
La preghiera come dono
Cristo ti attende
Alla presenza di Dio
Superare le sensazioni mediante la fede
Pretesti per sfuggire alla preghiera
L’ascesi dei corpo e l’ardore dello spirito
La preghiera e il tempo
Cristo partecipa alla preghiera
Lo Spirito Santo grida nel tuo cuore
Come invocare lo Spirito Santo?
La preghiera, invito divino al ritorno della creatura esiliata
Le preoccupazioni: come presentarle nella preghiera?
La preghiera ti trasforma fin nel più profondo del tuo essere
La preghiera di comunione, di unione con il Signore
La preghiera è più potente del peccato
La preghiera, scambio d’amore con Dio
La preghiera, atto di obbedienza
La preghiera, scuola di obbedienza
La preghiera, capacità di abbandono alla volontà di Dio
Il sacrificio, pienezza dell'obbedienza
La preghiera, fonte di potenza per gli altri
Dio si serve delle tue preghiere per la salvezza degli altri
La comunione con Cristo e la condivisione delle sofferenze degli uomini
La ricerca di te stesso nella preghiera la contamina
Anche tu hai un grande bisogno che si preghi per te
La preghiera per gli altri è una grave responsabilità
La preghiera di lode, di adorazione e di contemplazione del Volto glorioso di Cristo
MATTA EL MESKIN (Matteo il povero) 1919-2006.
Umile monaco eremita, fu il rinnovatore della vita monastica originale dei padri del deserto e Igumeno (Abate) del monastero di San Macario a Scete in Egitto. I suoi preziosi scritti costituiscono una guida alla preghiera sul modo di intrattenersi con Dio nell'autentica preghiera del cuore, quella preghiera che ristabilisce la confidenza dei figli che chiamano Dio “Abbà, Padre”.

3 commenti:

  1. Fratello in Cristo, mi accorgo di avere tanti limiti ,e se non ricorro a Gesù mi sentirei persa, supplico con lacrime interiori il Signore Gesù Cristo ,di farmi sentire il Suo Amore di purificare i miei pensieri su me stessa e anche su chi non accetta le mie debolezze, Ti chiedo gentilmente sempre di ricordarti di me nelle tue Adorazioni .

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    1. Grazie cara Sabrina.
      Non temere, la misericordia del Signore abbonda sempre dove serve.
      Gesù ti ama proprio perché nelle tue debolezze confidi in Lui.

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  2. la mia vita è capire ogni giorno che sorge , cosa Gesù vuole da me .Sento il bisogno di scusarmi perché sento il bisogno di parlarne con te che come me desidera continuamente Gesù Cristo Grazie

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