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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

La posizione della Chiesa sulle apparizioni di Medjugorje

Vaticano: istituita una commissione su Medjugorje.
La commissione, costituita da una ventina di membri, riferirà alla Congregazione per la Dottrina della Fede al termine delle indagini. Lombardi ha chiarito che non sarà la commissione a esprimere pronunce definitive o a prendere delle decisioni, ma questa offrirà il risultato del suo studio alla Congregazione, che poi adotterà le decisioni del caso.

Il punto di partenza imprescindibile è la contrarietà espressa da entrambi i Vescovi che si sono succeduti alla guida della Diocesi di Mostar dall'inizio delle apparizioni, al contrario di quanto accadde a Lourdes, dove fu proprio il Vescovo Diocesano a riconoscere l’autenticità delle visioni di Bernadette Soubirous. Il Vescovo di Mostar all'epoca delle apparizioni: Pavao Zanic, era arrivato a definire Medjugorje "La più grande truffa nella storia della Chiesa".

Nell'aprile del 1991, la Conferenza Episcopale Jugoslava fu molto più cauta, utilizzando nella sua dichiarazione una ben più classica espressione prudenziale, non essendo in grado di approvare, né di bocciare: «Sulla base delle ricerche sin qui compiute, non è possibile affermare che si tratta di apparizioni e fenomeni soprannaturali».

Secondo alcune testimonianze Papa Wojtyla sarebbe stato personalmente convinto dell'autenticità.

Al riguardo il Card. Bertone aveva affermato:
"Le dichiarazioni del Vescovo di Mostar riflettono un'opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa".
Questa dichiarazione taglia le gambe a tutti coloro che si avvalgono delle dichiarazione del Vescovo di Mostar per attaccare Medjugorje in nome della Chiesa.
"Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei vescovi dell'ex Jugoslavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti".
La Santa Sede, che a suo tempo non accolse il giudizio della commissione nominata dal Vescovo di Mostar, decise di affidare il caso alla Conferenza Episcopale dell'ex -Jugoslavia. Quest'ultima lasciò la porta aperta a future indagini, essendo le apparizioni ancora in atto. Non è vero dunque che la Conferenza Episcopale dell'ex -Jugoslavia abbia espresso un giudizio negativo.
"Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli".
I pellegrinaggi privati sono organizzati da fedeli o da agenzie, e si specifica che è bene siano accompagnati da sacerdoti. Questa precisazione è molto importante, sopratutto per il servizio delle confessioni.
"Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali".
Viene ribadita l'assoluta libertà dei pellegrini di recarsi a Medjugorje, specificando che la Chiesa lo ritiene un luogo di culto mariano, dove si può partecipare alla S. Messa, confessarsi, fare la Via Crucis, l'Adorazione al S.S. Sacramento...e tutte le altre forme di devozioni.

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