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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

A Gesù

Quanto sono fortunato! Dio mi ama, e con Lui, tutti ci amiamo.
Non iniziai l'aspirantato perché non ebbi sufficiente umiltà per accettarne le regole, ma certamente Dio mi amò, comunque. "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i peccatori". (E anche gli incapaci, gli orgogliosi, i puntigliosi, i cavillosi ...)
Dio ha molto amore per me, e vuole che io abbia tanto bisogno di Lui, mio medico, così tanto da costringermi perfino ad amarlo anche nel Suo ineffabile mistero, in ciò che non comprendo, per ciò che ancora non mi ha svelato. Ignorai quei frutti che Lui mi donava, l'orgoglio (il maligno, che agisce nel nascondimento), mi ha impedito e ne soffro.
Non iniziai l'aspirantato, ma Egli non mi costrinse. Il mio Dio, Lui, il mio Dio (!), fu così umile da attendermi ... Lui che è il mio Dio, mi aspetta sempre! Io scalpito, mi esalto, mi abbatto ... ma Lui non taglia il filo, non mi ripudia ma mi ama, però pare voglia gustare lo struggente desiderio che ho di Lui...
Sì, soffro della mia nullità. Amata sofferenza! perché ora Ti dono le mie ansie, Dio mio.
Ambivo e ambisco tutt'ora in cuor mio e allora ti dono questa mia incapacità; è così che vuoi Tu mio Dio e Signore e Fratello e Amore?
Ora questo mio dolore diventa gioia mentre mi dono a te. E ogni volta sia un nuovo dono, secondo la Tua volontà, nel Tuo Regno terreno e in quello Celeste.
Questa mia pochezza è così ampia che solo Tu puoi riempire come sai, io mi abbandono a Te.
Non Ti chiedo che questa sofferenza sia breve, perché comunque ne godrò e se sarà lunga ne godrò più lungamente, perché questo è il mio piccolo dono a Te, mio grande amore, Gesù.


Teófilo