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PERDUTI NELL'AMORE DEL SIGNORE NIENTE DI CIO' CHE CI GIUNGE E' UN CASO

Raoul Follereau: pensieri e preghiere

Mi piace pubblicare alcune meditazioni e una preghiera di Raoul Follerau, tanta è la profondità e la larghezza d'amore di questo uomo, fratello, Cristo tra i fratelli.
Sono parole che toccano in profondità, che provocano sconvolgimento interiore, che inducono al risveglio della coscienza.

Nessuno ...
Nessuno ha il diritto di essere felice da solo. Quelli che mangiano tre volte al giorno s'immaginano che il resto del mondo faccia altrettanto.
Signore, ecco i veri lebbrosi: gli egoisti, gli empi, coloro che vivono nell'acqua stagnante, i comodi, i paurosi, coloro che sciupano la propria vita. Signore, ecco i veri lebbrosi: coloro che ti hanno crocifisso.

Cristo non ha ...
Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani per fare il suo lavoro oggi.
Cristo non ha piedi, ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.
Cristo non ha labbra, ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini d'oggi.
Cristo non ha mezzi, ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a sé.
Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora.
Siamo l'ultimo messaggio di Dio scritto in opere e parole.

Signore, insegnaci a non amare noi stessi ...
Signore, insegnaci a non amare noi stessi, a non amare soltanto i nostri, a non amare soltanto quelli che amiamo.
Insegnaci a pensare agli altri e ad amare in primo luogo quelli che nessuno ama.
Signore, facci soffrire delle sofferenze altrui, facci la grazia di capire che, ad ogni istante, mentre noi viviamo una vita troppo felice, protetta da Te, ci sono milioni di esseri umani, che sono pure tuoi figli e nostri fratelli, che muoiono di fame, senza aver meritato di morire di fame, che muoiono di freddo, senza aver meritato di morire di freddo.
Signore, abbi pietà di tutti i poveri del mondo!
Abbi pietà dei lebbrosi, ai quali Tu così spesso hai sorriso quand’eri su questa terra, pietà dei milioni dei lebbrosi che tendono verso la Tua misericordia le mani senza vita, le braccia senza mani.
E perdona noi di averli, per una irragionevole paura, abbandonati.
E non permettere più, Signore, che noi viviamo felici da soli.
Facci sentire l’angoscia della miseria universale, e liberaci da noi stessi.
Così sia.

Raoul Follereau, apostolo dei lebbrosi »»»

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