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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Speciale nutrimento nella Settimana Santa

Frasi da meditare sulla misericordia, il perdono di Dio, la conversione e la Confessione
Raccolta dei testi: R. Vera
Un giornalista domandò a Papa Francesco: “Che consigli darebbe a un penitente per una buona confessione?”. Lui rispose: “Che pensi alla verità della sua vita davanti a Dio, che cosa sente, che cosa pensa. Che sappia guardare con sincerità a se stesso e al suo peccato. E che si senta peccatore, che si lasci sorprendere, stupire da Dio”. (Papa Francesco, Il nome di Dio è misericordia, p. 58-59)
Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza. (Papa Francesco, Misericordiae Vultus, 10)
Il Signore convertì Pietro - che lo aveva rinnegato tre volte - senza nemmeno rivolgergli un rimprovero: con uno sguardo di Amore. Con quegli stessi occhi ci guarda Gesù, dopo le nostre cadute. Sapessimo noi dirgli, come Pietro: "Signore, Tu sai tutto: Tu sai che ti amo", e cambiare vita. (San Josemaría, Solco, 964)

Pro Pontificem Francisco

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula
saeculorum. Amen.
In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

Gratuità nel servizio, non “chiese supermercato"

Chiese di servizio, chiese gratuite, come è stata gratuita la salvezza, e non chiese supermercato
Vigilanza, servizio e gratuità nelle chiese, è stato il tema dell'omelia del S. Padre nella S. Messa di venerdì 24 novembre in S. Marta.

"Ambedue le letture della liturgia di oggi ci parlano del tempio, anzi della purificazione del tempio.
Dopo la sconfitta della gente che Antioco Epìfane aveva inviato per paganizzare il popolo, Giuda Maccabeo e i suoi fratelli vogliono purificare il tempio, quel tempio dove ci sono stati sacrifici pagani e ripristinare la bellezza spirituale del tempio, il sacro del tempio. Per questo il popolo era gioioso. Si legge infatti nel testo biblico che grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani.
Dunque il popolo ritrova la propria legge, si ritrova con il proprio essere; il tempio diventa, un’altra volta, il posto dell’incontro con Dio.
Lo stesso fa Gesù quando scaccia quelli che vendevano nel tempio: purifica il tempio. (Luca (19, 45-48). Così facendo il Signore rende il tempio come deve essere: puro, solo per Dio e per il popolo che va a pregare.
Ma, da parte nostra, come purificare il tempio di Dio? La risposta sta in tre parole che possono aiutarci a capire: vigilanza, servizio, gratuità".

Biografia del Santo Padre Francesco

Il primo Papa giunto dalle Americhe è il gesuita argentino Jorge Mario Bergoglio, 76 anni, arcivescovo di Buenos Aires dal 1998. È una figura di spicco dell’intero continente e un pastore semplice e molto amato nella sua diocesi, che ha girato in lungo e in largo, anche in metropolitana e con gli autobus.
«La mia gente è povera e io sono uno di loro», ha detto una volta per spiegare la scelta di abitare in un appartamento e di prepararsi la cena da solo. Ai suoi preti ha sempre raccomandato misericordia, coraggio e porte aperte. La cosa peggiore che possa accadere nella Chiesa, ha spiegato in alcune circostanze, «è quella che de Lubac chiama mondanità spirituale», che significa «mettere al centro se stessi». E quando cita la giustizia sociale, invita a riprendere in mano il catechismo, i dieci comandamenti e le beatitudini. Nonostante il carattere schivo è divenuto un punto di riferimento per le sue prese di posizione durante la crisi economica che ha sconvolto il Paese nel 2001.
Nella capitale argentina nasce il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi: suo padre Mario fa il ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli.
Diplomatosi come tecnico chimico, sceglie poi la strada del sacerdozio entrando nel seminario diocesano. L’11 marzo 1958 passa al noviziato della Compagnia di Gesù. Completa gli studi umanistici in Cile e nel 1963, tornato in Argentina, si laurea in filosofia al collegio San Giuseppe a San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è professore di letteratura e psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fé e nel 1966 insegna le stesse materie nel collegio del Salvatore a Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 studia teologia laureandosi sempre al collegio San Giuseppe.

Gli ultimi Papi

"Tre Papi eccezionali, uguali nel compito (guidare il popolo di Dio nel vivere il vangelo), diversi nella modalità di esercizio."

Giovanni Paolo II era personalità poliedrica, un grande comunicatore, che aveva stupito con la sua prestanza fisica (Wojtyla superstar), poi per la capacità di sopportare la malattia, Papa geopolitico che ha contribuito alla sconfitta del comunismo, riconosciuto leader etico mondiale. Per me, è stato un santo, un “Papa guerriero”, come lo definì Time, o “il grande missionario”, o “l’espansionista” (ammesso che esista questa parola) nel senso che venendo da una dittatura era tutto proteso al riconoscimento della libertà di predicare il Vangelo in ogni angolo del mondo, dilatando quasi i confini del cristianesimo. A questo scopo missionario ha adeguato la sua Curia. Per questo ha viaggiato instancabile nei 5 continenti, ha quasi raddoppiato le Rappresentanze pontificie nel mondo, ha moltiplicato i documenti (encicliche, esortazioni apostoliche, messaggi…), ha inventato la Giornata mondiale dei giovani, l’incontro mondiale delle famiglie per mobilitare tutti al suo impulso missionario. Con gli incontri di Assisi ha promosso il dialogo interreligioso impegnando le religioni del mondo a servire la pace. Grazie al suo prestigio è riuscito a dare diritto di cittadinanza della fede cattolica nei media del villaggio globale. E negli ultimi anni, quando ormai era fiaccato dalla malattia, ha dato la testimonianza della preziosità della vita, resa appassionante dall'amore di Dio, in ogni suo stadio.

Preghiera di Papa Francesco per il Giubileo

Signore Gesù Cristo, tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste, e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi. Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro; l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura; fece piangere Pietro dopo il tradimento, e assicurò il Paradiso al ladrone pentito. Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile, del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia: fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l'ignoranza e nell'errore; fa' che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.
Amen.
(Scarica e stampa la preghiera)

Papa Francesco: "Il denaro è lo sterco del diavolo"

Papa Francesco contro l'idolatria del denaro:
"La cupidigia distrugge il cuore dell'uomo"
"E' triste vedere sacerdoti e vescovi attaccati ai soldi"
"L’attaccamento alle ricchezze è un’idolatria"
"Fede e attaccamento a ricchezze non possono convivere"

"Il denaro ammala il pensiero e la fede e ci fa andare per un’altra strada." E’ quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di venerdì mattina a Casa Santa Marta. Il Papa ha quindi sottolineato che, dall'idolatria del denaro, nascono mali come la vanità e l’orgoglio che ci rendono maniaci di questioni oziose.
Il servizio di Alessandro Gisotti.
"Non si può servire Dio e il denaro". Papa Francesco ha svolto la sua omelia partendo dalle parole di San Paolo sul rapporto fra la strada di Gesù Cristo e il denaro. "C’è qualcosa nell'atteggiamento di amore verso il denaro che ci allontana da Dio."
Ci sono tante malattie, tanti peccati, ma Gesù su questo sottolinea tanto: l’avidità del denaro, infatti, è la radice di tutti i mali. Presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti. E’ tanto il potere del denaro, che ti fa deviare dalla fede, pure, addirittura ti toglie la fede: la indebolisce e tu la perdi! Ma il denaro anche ammala il pensiero, anche ammala la fede e la fa andare per un’altra strada.

Programma del viaggio apostolico di Papa Francesco a Sarajevo - 6 giugno 2015

E' stato reso noto il programma del viaggio di 1 giorno nella capitale della Bosnia ed Erzegovina
09.00 Accoglienza Ufficiale  all’Aeroporto internazionale di  Sarajevo
09.30 Cerimonia di benvenuto nel piazzale antistante il Palazzo presidenziale - Visita di cortesia alla Presidenza  della Repubblica nel palazzo presidenziale
10.10  Incontro con le autorità
11.00  Santa Messa nello Stadio Koševo
13.15  Incontro e pranzo con i Vescovi della Bosnia ed Erzegovina nella Nunziatura Apostolica
16.20  Incontro con sacerdoti, religiose, religiosi e seminaristi in Cattedrale
17.30  Incontro ecumenico ed interreligioso nel  Centro internazionale studentesco francescano

Programma della visita di Papa Francesco a Torino il 21 e 22 giugno 2015

Tra i suoi cittadini, Torino avrà presto anche Papa Francesco. Lo ha deciso il Consiglio comunale del capoluogo piemontese approvando una mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria a Jorge Mario Bergoglio. Una decisione che giunge nell'imminenza della visita del Papa alla città della Mole. Il pontefice sarà infatti in Piemonte il 21 e il 22 giugno per l'ostensione della Sindone e il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco. Nella mozione del Consiglio comunale sono ricordate “le origini piemontesi e il legame profondo che il Papa ha dimostrato di avere con Torino e il Piemonte”.
In occasione della Conferenza stampa, che si è tenuta in Vaticano il 25 marzo 2015 per la presentazione ufficiale dell'Ostensione della Sindone 2015, è stato annunciato il programma della visita di Papa Francesco a Torino, il 21 e 22 giugno.

Domenica 21 giugno
Ore 8
Arrivo all’aeroporto di Torino Caselle
Il Santo Padre è accolto da:
- S. E. Mons. Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino
- On. Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte
- Dottoressa Paola Basilone, Prefetto di Torino
- On. Piero Fassino, Sindaco di Torino
Trasferimento in auto a Piazzetta Reale. A piazza Rebaudengo il Santo Padre sale sull’auto scoperta

Pasqua 2015: le celebrazioni del S. Padre Francesco in diretta web-TV

LA SETTIMANA SANTA COL S. PADRE (2 - 6 aprile 2015) si può seguire anche su MAXISCHERMO in    AGENDA MULTIMEDIALE    AGENDA DEL PAPA
Giovedì 2 - Giovedì Santo
Basilica Vaticana: ore 9:30 Santa Messa del Crisma
Casa di reclusione Rebibbia: ore 17:30 S. Messa nella Cena del Signore
Venerdì 3 - Venerdì Santo
Basilica Vaticana: ore 17:00 Celebrazione della Passione del Signore
Colosseo: ore 21:15 Via Crucis
Sabato 4 - Della Domenica di Pasqua
Basilica Vaticana: ore 20:30 Veglia Pasquale nella Notte Santa
Domenica 5 - Domenica di Pasqua
Basilica Vaticana: ore 10:15 Santa Messa
Piazza San Pietro: ore 12:00 Benedizione "Urbi et Orbi"
Lunedì 6 - Lunedì dell'Angelo
Piazza San Pietro: ore 12:00 Regina Coeli

Papa Francesco a Firenze il 12 novembre 2015 in concomitanza del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale

Dopo 29 anni un Papa in visita a Firenze
Papa Francesco visiterà Firenze il 12 novembre 2015, durante lo svolgimento del 5° Convegno Ecclesiale della CEI (9-13 novembre 2015; l'annuncio è stato dato dal presidente della Cei Cardinale Angelo Bagnasco.

Il programma dettagliato della visita non è ancora noto: si ipotizza che l'evento clou: la celebrazione della Messa possa avvenire alla stadio Franchi, o sul sagrato della Basilica di S. Croce. La visita di Papa Francesco, che segue quella di Giovanni Paolo II nel 1986, dovrebbe coincidere con l'apertura del nuovo Museo dell'Opera del Duomo in pieno centro a Firenze, la speranza, seppur poco probabile, è che sia proprio il Pontefice a inaugurarlo.
Così l'Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, ricorda il colloquio col Card. Bergoglio a poche ore dall'elezione al soglio pontificio: "Mi aveva confidato di non aver mai visitato Firenze, che pur ha definito una città piena di bellezza, e allora io l'ho invitato - eravamo ancora prima della sua elezione - a venire come mio ospite a Firenze. Dopo che è stato eletto, mi sono preoccupato di ricordagli che un invito al Papa per Firenze c'era già. Dunque nel novembre 2015, per il convegno delle Chiese in Italia egli sarà ospite della nostra Chiesa e della città di Firenze".

Il convegno CEI di Firenze

Papa Francesco a Napoli e Pompei sabato 21 marzo 2015

Il Cardinale Crescenzio Sepe annunciava così la visita di Papa Francesco: "Il S. Padre arriverà in una città che ha fame di Dio, di lavoro, legalità e progettualità". Il Pontefice inizierà la sua visita dalla periferia della città, dove incontrerà alcuni rappresentanti del mondo del lavoro e della cultura. Subito dopo il Papa raggiungerà la Cattedrale per venerare le reliquie di San Gennaro e per intrattenersi con il clero locale.
Francesco condividerà il pranzo con alcuni detenuti, poi incontrerà gli ammalati, i giovani e il laicato. L'evento si concluderà alle 17 con una Messa solenne.
Il cardinale Sepe ha rivolto un pressante invito a tutta la Diocesi: "Ognuno faccia la sua parte nel ridare vivibilità e dignità a questa terra, questa è una città sulla quale pesano le conseguenze di una crisi che ha reso più precarie le sue già difficili condizioni di vita”.
Poco dopo le 18:00 Papa Francesco è decollato in elicottero per Roma. Si conclude così la visita del pontefice con le tre tappe pomeridiane: prima al Duomo di Napoli, con lo scioglimento del sangue di San Gennaro, (qui il cardinale Sepe ha annunciato: "San Gennaro vuole bene al Papa, il sangue si è già sciolto a metà", così il S. Padre ha risposto scherzosamente: "Si vede che il santo ci vuole a metà, dobbiamo convertirci tutti perché ci voglia più bene"), poi alla Basilica del Gesù Nuovo dove ha incontrato ammalati e disabili e infine sul Lungomare Caracciolo, accolto da 100mila persone.

Anno Santo straordinario del "Giubileo della Misericordia" e le indulgenze

"Questo è il tempo della Misericordia"
L'annuncio fu fatto da Papa Bergoglio nell'omelia della Messa celebrata in S. Anna il 17 marzo 2013, appena cinque giorni dopo la sua elezione. A due anni dall'inizio del suo pontificato, Papa Francesco ha annunciato nella Basilica di San Pietro la celebrazione di un Anno Santo straordinario, un "Giubileo della Misericordia" che avrà inizio con l’apertura della Porta Santa nella solennità dell’Immacolata Concezione.
L'annuncio ufficiale e solenne dell'Anno Santo avverrà con la lettura e pubblicazione presso la Porta Santa della Bolla nella "Domenica della Divina Misericordia", festa istituita da San Giovanni Paolo II che viene celebrata la domenica dopo Pasqua.

Si svolgerà dal 8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016, (50° della fine del Concilio Vaticano II), il "Giubileo della Misericordia" indetto da Papa Francesco.
L'annuncio del S. Padre: "Cari fratelli e sorelle, ho pensato spesso a come la Chiesa possa rendere più evidente la sua missione di essere testimone della Misericordia. È un cammino che inizia con una conversione spirituale. Per questo ho deciso di indire un Giubileo straordinario che abbia al suo centro la misericordia di Dio. Questo Anno Santo inizierà nella prossima solennità dell'Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016, domenica di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell'universo e volto vivo della misericordia del Padre.
Affido l'organizzazione di questo Giubileo al Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, perché possa animarlo come una nuova tappa del cammino della Chiesa nella sua missione di portare a ogni persona il Vangelo della Misericordia."

Il "Giubileo della Misericordia" e le indulgenze
Che cos'è e su che cosa si fonda la tradizione dell'indulgenza, i cui abusi scandalizzarono Martin Lutero? Che significato ha oggi?

Papa Francesco a Sarajevo sabato 6 giugno 2015; si recherà anche a Medjugorje?

L'annuncio di Papa Francesco al termine dell'Angelus:
"Desidero annunciare che sabato 6 giugno, a Dio piacendo mi recherò a Sarajevo, capitale della Bosnia ed Erzegovina!"
Una visita breve a Sarajevo, sul modello di quella che in settembre lo aveva portato a Tirana, a diciotto anni dalla famosa visita di Giovanni Paolo II nella città martoriata dalla guerra civile nel 1997 e a Banja Luka nel 2003, la cui notizia era già trapelata a dicembre dopo la visita al Papa di Dragan Čović, membro croato della Presidenza Collegiale della Bosnia ed Erzegovina, che ora diventa ufficiale.
Pare poco probabile una visita lampo a Medjugorje, anche se Papa Francesco ci sta ormai abituando a ogni tipo di piacevole sorpresa.
Il S. Padre invierà da Sarajevo un messaggio di pace al mondo in occasione dei 100 anni dello scoppio della prima guerra mondiale. Lo ha riferito la tv della Federazione croato-musulmana (Ftv). La Federazione è una delle due entità di cui si compone la Bosnia-Erzegovina, l'altra è la Republika Srpska.
"Vi chiedo fin d’ora - ha aggiunto subito il S. Padre Francesco - di pregare affinché la mia visita a quelle care popolazioni sia di incoraggiamento per i fedeli cattolici, susciti fermenti di bene e contribuisca al consolidamento della fraternità e della pace, del dialogo interreligioso, dell'amicizia."
Papa Francesco ha iniziato con la Parola di Dio, spiegando che la prima preoccupazione di Gesù, arrivando a Cafarnao, fu quella della predicazione.
"Gesù non rimanda l’annuncio del Vangelo, non pensa prima alla sistemazione logistica, certamente necessaria, della sua piccola comunità, non indugia nell’organizzazione. La sua preoccupazione principale è quella di comunicare la Parola di Dio con la forza dello Spirito Santo.
Gesù predica con autorità. E una delle caratteristiche della Parola di Dio è che realizza ciò che dice. Infatti Gesù, dopo aver predicato, dimostra subito la sua autorità liberando un uomo, presente nella sinagoga, che era posseduto dal demonio. Con la sola forza della sua parola, Gesù libera la persona dal maligno."

Papa Francesco in Sri Lanka e Filippine, programma e diretta webTV dal 12 al 19 gennaio 2015

Ora dello Sri Lanka
Lunedì, 12 gennaio 2015 
19.00 Partenza in aereo dall’Aeroporto di Roma/Fiumicino per Colombo.

Martedì, 13 gennaio 2015
9.00 Arrivo all'Aeroporto Internazionale di Colombo: Cerimonia di benvenuto.
13.15 Incontro con i Vescovi dello Sri Lanka nell'Arcivescovado di Colombo.
17.00 Visita di Cortesia al Presidente della Repubblica nella Residenza Presidenziale.
18.15 Incontro Interreligioso nel Bandaranaike Memorial International Conference Hall.

Mercoledì, 14 gennaio 2015
8.30 Santa Messa e Canonizzazione del Beato Giuseppe Vaz nel Galle Face Green a Colombo
14.00 Trasferimento in elicottero a Madhu.
15.30 Preghiera Mariana nel Santuario di Nostra Signora del Rosario a Madhu.
16.45 Trasferimento in elicottero a Colombo

Giovedì, 15 gennaio 2015
8.15 Visita alla Cappella “Our Lady of Lanka” a Bolawalana.
8.45 Cerimonia di Congedo all’Aeroporto Internazionale di Colombo.
9.00 Partenza in aereo da Colombo per Manila.

Ora delle Filippine
17.45 Arrivo alla Villamor Air Base di Manila. Accoglienza Ufficiale.
L'erede di Pietro torna nelle Filippine a vent'anni esatti dalla Giornata Mondiale della Gioventù presieduta da San Giovanni Paolo II nel 1995 che, con oltre 5 milioni di partecipanti fu il raduno più numeroso della storia. Per l'Arcivescovo della capitale, Cardinale Luis Antonio Tagle, «Dobbiamo prepararci al meglio, tornando alla Parola di Dio e compiendo atti di misericordia».

Per il rappresentante diplomatico della Santa Sede, il viaggio apostolico del S. Padre è un'occasione di rinnovamento spirituale e di nuova forza nella preghiera.
All'Angelus di ieri 11 gennaio, Papa Francesco ha chiesto di pregare per lui e per la buona riuscita di questo viaggio. Preghiamo la Madonna perché lo protegga e lo guidi.

La visita in Sri Lanka e Filippine (12 video)

Papa Francesco: né yoga né zen può dare libertà, ma solo lo Spirito Santo

Soltanto lo Spirito Santo rende il cuore docile a Dio e alla libertà
Lo ha affermato Papa Francesco durante l’omelia della Messa del mattino, celebrata nella cappella di Casa S. Marta. I dolori della vita, ha detto il Papa, possono chiudere una persona, mentre l’amore la rende libera.

Il servizio di Alessandro De Carolis (Omelia della Messa in S. Marta di venerdì 9 gennaio 2015)

Una seduta di yoga non potrà insegnare a un cuore a sentire la paternità di Dio, né un corso di spiritualità zen lo renderà più libero di amare. Questo potere ce l’ha solo lo Spirito Santo.
Papa Francesco prende l’episodio del giorno del Vangelo di Marco – quello che segue la moltiplicazione dei pani e nel quale i Discepoli si spaventano nel vedere Gesù camminare verso di loro sull'acqua – che termina con una considerazione sul perché di quello spavento: gli Apostoli non avevano capito il miracolo dei pani perché “il loro cuore era indurito”.

Programma con diretta webTV della visita di Papa Francesco in Turchia

Fuso orario
Roma: +1 UTC
Ankara: +2 UTC
Istanbul: +2 UTC

Venerdì 28 novembre
9:00 Partenza in aereo dall'Aeroporto di Roma Fiumicino
13:00 Arrivo all'Aeroporto Esemboğa di Ankara
Accoglienza ufficiale
Visita al Mausoleo di Atatürk
Palazzo Presidenziale
Cerimonia di benvenuto
Visita di cortesia al Presidente della Repubblica
Incontro con Autorità
Udienza con il Primo Ministro
Visita al Presidente degli Affari Religiosi al Diyanet
Clicca su PLAYLIST per visualizzare l'elenco dei video

Gli interventi di Papa Francesco al Parlamento Europeo e al Consiglio d'Europa

Nel suo intervento al Consiglio d'Europa, il S. Padre Francesco ha detto che "L'Europa è una realtà multipolare che deve interpretare la pace nel mondo non solo come una cosa voluta o imposta, l'Europa deve desiderare una pace amata". Il Papa ha affrontato poi varie tematiche attuali, facendo riferimento alle origini dell'Europa e a ciò che l'unione degli stati europei deve rappresentare in una visione globale e globalizzante, appellandosi anche alle parole di Papa Montini: "Paolo VI definiva la Chiesa esperta di umanità", auspicando infine che l'Europa "ritrovi quella ricchezza dello spirito che l'ha resa feconda e grande".

Il discorso del S. Padre al Parlamento Europeo
S. Presidente, Sigg. Vice Presidenti, Onorevoli Eurodeputati, Persone che lavorano a titoli diversi in quest’emiciclo, Cari amici. Vi ringrazio per l'invito a prendere la parola dinanzi a questa istituzione fondamentale della vita dell'Unione Europea e per l'opportunità che mi offrite di rivolgermi, attraverso di voi, agli oltre cinquecento milioni di cittadini che rappresentate nei 28 Stati membri.

Come chiedere di farsi sposare da Papa Francesco

Farsi unire in matrimonio dal Santo Padre è cosa quasi rara, sia per i molteplici impegni del Papa, sia per i tempi di attesa, che per le difficoltà burocratiche di competenza (superabili per deroga), ma come abbiamo potuto assistere, resta pur sempre una cosa fattibile.
Innanzi tutto occorre la collaborazione dei parroci delle parrocchie di appartenenza degli sposi e di quelli dei testimoni, ai quali spetta redarre una lettera di idoneità attestante che fidanzati e testimoni sono attivi nella comunità parrocchiale, che i futuri sposi hanno frequentato il corso prematrimoniale e che sono pronti per condividere il sacramento del matrimonio.
A questo punto tocca agli aspiranti sposi formulare la richiesta di essere congiunti dal Papa, specificando in una semplice lettera tutti i loro dati e, cosa determinante, le motivazioni fondate e importanti che alimentano il loro desiderio di essere sposati dal Santo Padre, piuttosto che dal proprio parroco.
L'ente incaricato è la Prefettura della Casa Pontificia, alla quale occorre anticipare via fax: +39 06 6988 5863, la richiesta dei fidanzati e le lettere di idoneità redatte dai parroci, sia quelle degli sposi che quelle dei testimoni, prima di spedire il tutto con raccomandata a: Prefettura della Casa Pontificia - 00120 Città del Vaticano.
Ovviamente non è possibile richiedere una data specifica per il matrimonio, ma se la richiesta viene accettata, sarà poi la Prefettura della Casa Pontificia a occuparsi di contattare i futuri sposi e i parroci per le definitive formalità del caso.

Queste informazioni sono fornite senza requisiti di ufficialità. Prima di inoltrare qualsiasi richiesta, è opportuno contattare comunque e sempre la Prefettura della Casa Pontificia (dalle ore 9 alle ore 13) per le opportune conferme e/o le rettifiche del caso, ai numeri: (+39 06 698 848 76) - (+39 06 698 831 14) - (+39 06 698 832 73).

Come partecipare alla Messa in S. Marta con il Santo Padre Francesco

Ogni giorno alle ore 7:00, dal lunedì al sabato, Papa Francesco celebra Messa nella Cappella di Casa Santa Marta, la residenza che il Pontefice ha scelto come abitazione, al termine della quale intrattiene i fedeli nell'atrio adiacente la cappella per un breve saluto personale a ognuno.
Seppur siano molto numerosi i fedeli che desiderano partecipare alla S. Messa col Pontefice, Cappella Santa Marta è pur sempre un piccolo luogo di preghiera con circa 50 posti, la cui metà vengono riservati giornalmente a rotazione a un sacerdote delle numerose parrocchie romane della Diocesi di Roma e ad alcuni suoi fedeli. I restanti posti, circa 25, sono disponibili per i fedeli che ne fanno richiesta, ma le richieste di partecipazione giungono sempre a migliaia da ogni parte del mondo...! Comunque, non si perda la speranza: per partecipare alla S. Messa con Papa Francesco si spedisce una semplice domanda di partecipazione per posta ordinaria a: Segreteria di Sua Santità Francesco, Casa Santa Marta - 00120 Città del Vaticano, oppure via fax al +39 06.69885863, indicando ovviamente numero delle persone, nome e cognome, indirizzo, telefono/fax, senza dimenticare eventuali motivazioni ordinarie o straordinarie per voler partecipare alla Messa col S. Padre, come: anniversari, rientri dall'estero, consacrazioni, ecc. ecc.