"Tre Papi eccezionali, uguali nel compito (guidare il popolo di Dio nel vivere il vangelo), diversi nella modalità di esercizio."
Giovanni Paolo II era personalità poliedrica, un grande comunicatore, che aveva stupito con la sua prestanza fisica (Wojtyla superstar), poi per la capacità di sopportare la malattia, Papa geopolitico che ha contribuito alla sconfitta del comunismo, riconosciuto leader etico mondiale. Per me, è stato un santo, un “Papa guerriero”, come lo definì Time, o “il grande missionario”, o “l’espansionista” (ammesso che esista questa parola) nel senso che venendo da una dittatura era tutto proteso al riconoscimento della libertà di predicare il Vangelo in ogni angolo del mondo, dilatando quasi i confini del cristianesimo. A questo scopo missionario ha adeguato la sua Curia. Per questo ha viaggiato instancabile nei 5 continenti, ha quasi raddoppiato le Rappresentanze pontificie nel mondo, ha moltiplicato i documenti (encicliche, esortazioni apostoliche, messaggi…), ha inventato la Giornata mondiale dei giovani, l’incontro mondiale delle famiglie per mobilitare tutti al suo impulso missionario. Con gli incontri di Assisi ha promosso il dialogo interreligioso impegnando le religioni del mondo a servire la pace. Grazie al suo prestigio è riuscito a dare diritto di cittadinanza della fede cattolica nei media del villaggio globale. E negli ultimi anni, quando ormai era fiaccato dalla malattia, ha dato la testimonianza della preziosità della vita, resa appassionante dall'amore di Dio, in ogni suo stadio.
Giovanni Paolo II era personalità poliedrica, un grande comunicatore, che aveva stupito con la sua prestanza fisica (Wojtyla superstar), poi per la capacità di sopportare la malattia, Papa geopolitico che ha contribuito alla sconfitta del comunismo, riconosciuto leader etico mondiale. Per me, è stato un santo, un “Papa guerriero”, come lo definì Time, o “il grande missionario”, o “l’espansionista” (ammesso che esista questa parola) nel senso che venendo da una dittatura era tutto proteso al riconoscimento della libertà di predicare il Vangelo in ogni angolo del mondo, dilatando quasi i confini del cristianesimo. A questo scopo missionario ha adeguato la sua Curia. Per questo ha viaggiato instancabile nei 5 continenti, ha quasi raddoppiato le Rappresentanze pontificie nel mondo, ha moltiplicato i documenti (encicliche, esortazioni apostoliche, messaggi…), ha inventato la Giornata mondiale dei giovani, l’incontro mondiale delle famiglie per mobilitare tutti al suo impulso missionario. Con gli incontri di Assisi ha promosso il dialogo interreligioso impegnando le religioni del mondo a servire la pace. Grazie al suo prestigio è riuscito a dare diritto di cittadinanza della fede cattolica nei media del villaggio globale. E negli ultimi anni, quando ormai era fiaccato dalla malattia, ha dato la testimonianza della preziosità della vita, resa appassionante dall'amore di Dio, in ogni suo stadio.
