
Laureata in medicina e chirurgia, da alcuni anni organizza eventi e congressi per esporre ai partecipanti quella che lei ha definito “terapia delle parole” o “terapia verbale”, in genere rivolti principalmente ad un pubblico femminile.
Questa volontaria scelta d’indirizzare il contenuto delle sue teorie al mondo delle donne ha motivazione ben precisa. Ella stessa invita a diffidare del sesso maschile: “Donne, attente agli uomini, sono la causa di tutti i vostri mali, ce l’hanno nel DNA, e voi non vi dovete ammalare per loro“.
Le affermazioni denotano sin dal principio un femminismo di stampo radicale ed estremizzato, un odio profondo che arriva ad attribuire persino le malattie più gravi al sesso opposto, un sostanziale invito allo scontro tra generi.
In questa battaglia non potevano mancare gli affondi contro la religione: “La religione è stata inventata per dividere le masse, sono manovre politiche usate soprattutto per dividere i sessi. A causa della religione c’è la donna sessuale o la donna vergine questo è il motivo principale delle discordanze fra i sessi, della pornografia alla masturbazione, che cementa le perversioni“.
Risulta di difficile comprensione come la Mereu possa addossare tutte le problematiche tra generi sessuali alla religione (avevamo in parte trattato l’argomento nell'articolo “Donne nel Cristianesimo“), quando lei stessa nei convegni incita al conflitto.