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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

I lettori raccontano

Franco, 11 dicembre 2014
Trovai questo foglietto davanti al mio negozio verso la fine dell'inverno 2009-2010, al termine di due intere giornate di pioggia battente. L'avevo notato di passaggio, bagnato, ormai sporco, calpestato dai passanti, come uno dei tanti foglietti che il vento trasporta. Immaginai che si sarebbe disfatto per via dell'acqua, ma non fu così. Lo avevo allontanato più volte con i piedi, ma ogni volta, inspiegabilmente, "riappariva" davanti all'ingresso del negozio. Pensavo: "Che strano, è ancora qui davanti."
Il vento forte che seguì alla pioggia lo aveva asciugato, rendendolo anche più leggero. Non avevo ancora letto quel che vi era scritto, finché non lo trovai girato: infine mi soffermai ormai incuriosito, a leggervi quelle parole che mi colpirono profondamente...
Abbandonai ancora lì per terra quel messaggio. Stranamente, nei due o tre giorni successivi il vento continuò ancora impetuoso, ma non lo trascinò via e io non riuscii a ignorarlo ancora. Era sempre lì, seppure un po' in disparte, quasi una presenza discreta, umile, e mi attraeva. Pareva dicesse al mio io: "Sono ancora qui, non ignorarmi." Non potei non sollevarlo ancora, e rileggerlo.
Cominciai a immaginarmi allora chi l'aveva scritto come una figura emaciata, dalla pelle avvizzita sotto la barba lunga, gli occhi spenti come tanti diseredati, quasi certamente alcoolizzato, malvestito, sporco. Dissi dentro di me: "Le suore! come ai vecchi tempi. Che bello". Pensai alle suore "Figlie della Carità" di Pontassieve, quelle di San Vincenzo de' Paoli. Mi chiesi anche se quella povera figura fosse andato dal medico, mentre riflettevo: "Lui ha un problema che io non ho, ha tanti problemi che io non ho. Chissà quante situazioni come questa ci sono al mondo." Sentivo di amarlo, mentre provavo compassione per lui. Conservo ancora quel foglietto.
Caro lettore, forse questo foglietto può suggerirti qualcosa di più profondo che io non dico. Forse sei tornato a rileggerlo anche tu, per cercare in profondità quel che hai già in te, nella tua coscienza.
La storia che ho raccontato è proprio vera, parola dopo parola. L'ho pubblicata perché ognuno possa leggere attraverso il proprio cuore questo messaggio che non è soltanto per me, appartiene all'umanità perduta e a quella ritrovata; da questo foglietto potrebbe risorgere vita nuova e vigorosa come dalla cenere di un incendio, ma non so ancora quale.
Siamo tutti figli suoi, siamo tutti fratelli. Non dubitare assolutamente di questo, abbi solo FEDE e AMORE e se vuoi chiedi a Lei, alla Madonnina, tua Madre.
Aiutiamo almeno con la preghiera i fratelli diseredati e se possibile, anche con le opere, ma soprattutto, con il conforto dell'amore. Facciamo la carità dell'amore, ci vuole così poco, la preghiera d'amore ottiene tutto ciò che può far loro molto, molto bene, e la Madonna si compiace dei figli che le aprono il cuore. Viva Gesù e Maria!

Marina, 19 set. 2015
Caro Padre Serafino Tognetti, ho visto un film sulla vita di Marilyn Monroe ("La vita segreta di Marilyn"). Nel film, (che riporta fatti reali) si vede la "vita sbagliata" di Marilyn, che parte da un'infanzia "non normale", non ha mai conosciuto il padre e la madre era malata mentale... e continua con le sue sensazioni di "solitudine", di non sentirsi amata, con i suoi errori e la sua progressiva dipendenza da alcool e psicofarmaci. Nella sua vita terrena non c'è stato forse mai "il sole di Dio", non ha mai incontrato Gesù... Marilyn muore in seguito all'ennesima assunzione di alcool e psicofarmaci. La mia tristezza sta nel pensiero che possa non essersi salvata, non trovo pace e mi viene da piangere. Quando sento che una persona muore (in un incidente o uccisa, etc) la mia angoscia non sta nel fatto che è morta ma nel pensiero che morendo possa non essersi salvata... Padre per favore non mi lasci senza una risposta, grazie.
Risposta di p. Serafino
Cara Marina, la tua pena e preoccupazione per la salvezza eterna delle persone che muoiono, è segno che il tuo cristianesimo è sano. Troppo spesso si riduce la vita religiosa all’orizzonte della vita di quaggiù, come se Dio servisse solo a mettere a posto le cose del mondo, preoccuparsi della giustizia degli stati, dell’inquinamento, del problema della pace o della fame o della sanità. No, rimane vero che il Signore Gesù è venuto per “togliere i peccati del mondo” e per darci la vita eterna, farci felici con Lui in Paradiso. Se è vero che è “terribile cadere nelle mani del Dio vivente” - come scrive la Lettera agli Ebrei dobbiamo domandarci quale sia il destino eterno di coloro che muoiono. Non si deve scherzare sul giudizio di Dio, e infatti la Chiesa ci ha sempre insegnato a pregare per i defunti, per il suffragio della loro anima. Questo rimane vero, anche oggi. I morti hanno bisogno della nostra preghiera e della nostra supplica. Il resto son discorsi.
Anch'io mi chiedo che fine facciano coloro che muoiono in peccato, e ne sento una grande pena. A Fatima la Madonna ci ha esortato accorata di pregare per coloro: “Molti vanno all'Inferno perché non c’è nessuno che preghi e si sacrifichi per loro”. Diamoci dunque da fare, cara Marina, noi possiamo e dobbiamo aiutare chi muore a salvarsi in eterno. Abbiamo questo potere! A riguardo di Marilyn Monroe, c’è una singolare rivelazione. Negli scritti di Maria Simma, quell'anima privilegiata che vedeva le anime del Purgatorio, si parla di alcune persone che ella (Maria Simma) vede già salve in Paradiso: tra queste, non senza sorpresa, Marilyn Monroe, John Lennon e qualcun altro di famoso. Al contempo ella vede Papi in Purgatorio e messi anche piuttosto male. Ella spiega anche come mai Marilyn si sia salvata. Se puoi leggere questo libro, mi sembra si intitoli “Fateci uscire di qui”, si dovrebbe trovare facilmente. Ne scoprirai delle belle. Ho trovato questa lettura molto edificante e vera.
Abbi pace in Cristo, p. Serafino.

Rosaria, 6 gen 2016
Caro padre, durante una preghiera carismatica mi e successo qualcosa di meraviglioso, mentre ero in ginocchio e si invocava lo Spirito Santo non ero più padrona del mio corpo, le mie ginocchia andavano da sole verso il Crocifisso cercavo di fermarmi ma non potevo, il prete mi ha detto di fermarmi ed io mi sono completamente distesa a terra e ho iniziato a gridare senza volerlo DIO guariscimi. Piangevo ininterrottamente e gridavo. Padre salvatore allora ha detto a qualcuno di farmi sedere, cosi quando mi hanno alzato per farmi sedere io non ho sentito più le gambe. Questo è stato meraviglioso per me perché il Signore mi voleva dinnanzi a LUI. Quando mi hanno seduto però contro la mia volontà, ho iniziato a ridere sgangheratamente e quando il prete diceva lo Spirito è in tutti voi, io ridevo ancora più forte, lo deridevo. Poi Padre SALVATORE HA DETTO DI FARMI USCIRE, IO mi rifiutavo, piangevo e dicevo che volevo rimanere ma mi hanno alzato e io in quel momento non ho sentito più le gambe che si rifiutavano di andare via. IO non so perché lo ha fatto ma il Signore MI VOLEVA AI SUOI PIEDI E LUI ME LO HA IMPEDITO. LEI sa perché ha fatto questo?
Risposta di Franco
Cara Rosaria, trovo che sarebbe bene rivolgere la tua interrogazione, che inizi con "Caro padre", a un Sacerdote, (io non lo sono), meglio se ci parli di persona, meglio ancora se chiedi proprio a padre Salvatore, a cui ti sei riferita. Nel frattempo puoi cercare risposta nella preghiera, giacché la preghiera viene da Dio.
Ti consiglio vivamente la "Preghiera a Gesù Crocifisso":
Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla tua santissima presenza prostrato, Ti prego col fervore più vivo a stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o buon Gesù, il santo profeta Davide: "Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa". (Padre Nostro - Ave Maria - Gloria)
Gesù mio, perdono e misericordia: per i meriti delle tue Sante Piaghe!
Dio ti benedica.

Cari lettori, la pagina "I lettori raccontano" (storie di fede, testimonianze di grazie ricevute, ecc.) non ha avuto l'esito che pensavo così, anziché cestinarla, l'ho trasferita su questo post. Mi dispiace perché ci credevo, mi hanno sempre affascinato le testimonianze di chi è stato toccato da Cristo. Naturalmente, se qualcuno volesse pubblicare la sua testimonianza di fede (conversioni, grazie ricevute, liberazioni, ecc.) può ancora farlo utilizzando il menù "Scrivi a oranti di strada" (le preghiere invece vanno inviate come sempre utilizzando il menu "Preghiere" - "Rivolgi la tua preghiera").

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