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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

♥ Amorismi sull'essere figli di Dio

Iniziamo prima col dire che "amorismi" altro non è che una ridefinizione di certi aforismi.
Scopriremo quello che a prima vista parrebbe un evidente contrasto: la profondità e l'ampiezza dell'amore espresso in sintesi. Profondità perché molti aforismi su Dio e sull'amore possono raggiungere un'altezza poetica vertiginosa; ampiezza perché possono aprire a spunti di meditazione nuovi, dolcissimi, quasi senza confini.
Certi aforismi potranno risultare così veri da poterci sprofondare, altri parranno così poetici quanto un inno alla vita, altri susciteranno rappresentazioni dolcissime nel nostro io, altri ancora evocheranno nostalgie e ricordi ormai lontani e, in definitiva, in ognuno di noi potrà fiorire una lode interiore che lo condurrà man a mano a mettere a nudo non qualcosa di nuovo, ma quel che di più profondo già porta nel cuore: l'amore.
Inizia dunque la pubblicazione di quegli aforismi legati da un comune filo conduttore chiamato amore. Ecco perché AMORISMI, che potrebbe sembrare una parola inventata qui per l'occorrenza se non fosse che, da una veloce ricerca sul web, ci si accorge subito che non è così. Anch'io realmente lo scopro solo ora che ne scrivo.

  • Uno sguardo senza malizia è come una carezza senza pregiudizi.
  • Uno sguardo interessato e un sorriso sincero hanno sempre fatto breccia.
  • L'umiltà è l'humus dove attecchiscono tutte le virtù.
  • I fossati tra gli uomini si possono colmare solo con l'umiltà.
  • Ho assistito talvolta, quando la tracotanza ha abbracciato l'umiltà.
  • Sto bene quando non ho pregiudizi, posso scrutare i cuori delle persone senza malizia.
  • Ah, se quando incontro un altro potessi sempre lasciare qualcosa di me che possa fargli piacere.
  • Ogni mio abbraccio dev'essere come fosse il primo dopo tanto tempo, o come l'ultimo che posso donare.
  • Cerco d'immaginare gli altri quand'erano bambini, i loro volti, i loro sorrisi. Non si ha timore dei bimbi.
  • In ogni volto vedo mio fratello. Immagino di avere un fratello così, lo scruto, non è bello, semplicemente lo trovo amabile.
  • Non dedico molto tempo agli altri. Forse potrei cambiare in meglio la mia e la loro vita.
  • Il sacrificio è un'opportunità, sì, vorrei qualcosa di meglio per tanti piccoli.
  • Perché cercare di migliorare una persona con qualche parola buona? Con l'esempio ne posso migliorare almeno due: io e l'altro.
  • Debbo essere molto paziente con me stesso e perdonarmi poco. Infinitamente paziente con gli altri e perdonare molto.
  • Se qualcuno si è comportato male, è perché non ha potuto fare di meglio. Non importa né se abbia agito volontariamente, né conoscere i motivi che gli hanno impedito d'essere migliore di quel che è stato. E' sempre un'impotenza, in qualsiasi caso.
  • Ora vedo come siamo simili: anche chi ho disprezzato piange quando qualcosa gli muore dentro. Se avessimo pianto prima insieme, forse mi sarei accorto per tempo quanto siamo fratelli.
  • Se uso un linguaggio forte, forse cerco di coprire la mia pochezza.
  • E' la misura in cui sono consapevole delle mie miserie che mi dispone a perdonare il prossimo.
  • Io mi sento realmente libero solo quando sono sufficientemente forte per manifestare sinceramente le mie debolezze.
  • Gli altri amano che si mettano a nudo le nostre miserie. Hanno l'opportunità di conoscere meglio se stessi.
  • Si possono perfino amare le debolezze degli altri, se soltanto abbiamo meditato le nostre.
  • Se disprezzi gli altri non conosci e giudichi. Eppure conosci te stesso e non ti disprezzi?
  • Quando mi lasciasti il passo con un sorriso, facesti di me un uomo migliore. Ricordo quell'insegnamento con gratitudine.
  • Se non perdonassi l'altro, abbatterei il ponte su cui dovrò passare domani. Se perdono, vi potremo passare entrambi mano nella mano.
  • Quando ho peccato contro gli altri, ho peccato sempre contro me stesso.
  • Seppure due opinioni diverse possano far soffrire, non potranno realmente dividere due figli di Dio.
  • Debbo offrire di che ravvedersi a chi mi fa un torto, per non dover sostenere una colpa ancor più grande: quella d'aver firmato la sua condanna.
  • Occorre attenzione a non ferire col giudizio. Chi colpisce si condanna, ma anche chi è colpito può cagionare danno all'anima sua nel voler ripagare con egual moneta. Perciò dopo una divergenza bisogna offrire sincera e umile pace, per non dover sostenere di fronte al Padreterno ognuno le colpe dell'altro.
  • Dio conosce perfettamente eppure non condanna e io, figlio suo amatissimo, debbo star lontano dal giudicare gli altri.
  • Quando mi sorge di giudicare faccio tre cose: medito sui miei difetti, cerco il perdono in terra e lo invoco in cielo.
  • Qualche volta mi viene da pensare a cosa dovrei fare se qualcuno tenta di assalirmi. Poi chiedo perdono al Signore di questi pensieri. Quanto avrei da pentirmi di aver fatto soffrire la carne della mia carne.
  • Quando mi sono sentito pugnalato alle spalle ho pensato a Cristo sulla croce. Mi è stato facile perdonare.
  • Dio, che violenza fa al cuore!
  • Dio è così prepotente! Per fortuna lo è solo in amore.
  • Non debbo prendermi meriti. Nulla sono e nulla sarò, ogni cosa mi è data.
  • L’abitudine è oblio di riconoscenza nell'Onnipotente, perciò debbo rinnovare ogni giorno la mia conversione.
  • Anche questo tempo in cui amo Dio mi è dato, se sovrabbondo nell'amore, ne ho perché io lo doni a chi manca.
  • Non troverò mai una risposta definitiva a questo interrogativo: come e quanto debbo condividere Dio in terra per poterlo condividere anche in Cielo? C'è forse un limite a questo?
  • Non sarò mai sufficientemente veloce a inginocchiarmi (umiliarmi), né mai troppo lento ad alzarmi, e non solo con Dio.
  • Quando predico amore e non lo pratico, mi illudo e deludo. Quando invece dono amore, realizzo il dono del Padre nostro che è in me.
  • Dio crede in me, nonostante l'incertezza della mia umana fragilità.
  • Dio vive in me, nonostante io lo onori in maniera assai precaria.
  • Io sono come un vaso sporco, ciò nonostante Dio non si scandalizza.
  • Se Dio non amasse soffrire d'amore per i suoi figli mi avrebbe fatto perfetto.
  • Nel mio stato, posso solo confidare nella misericordia di Dio.
  • Il dono più gradito a Dio? Restituirgli il nostro libero arbitrio. Il dono che lo fa impazzire? Metterci a nudo nel confessionale. Il dono più grande che possiamo fargli? Amare il prossimo.
  • Noi siamo immagine di Dio: nell'innamoramento è come se camminassimo senza toccare terra. Perciò Dio sta così in alto: è innamorato di tutti i suoi innumerevoli figli.
  • La morte insegna a non investire nelle cose materiali ma sullo spirito, il cui rendimento viene dato ancora per immortale.
  • Il migliore augurio che posso fare a un altro è quello d'essere in grazia di Dio.
  • La conversione è come una spirale senza fine di cui un'estremità si perde nel cielo.
  • L'unica ambizione che Dio benedice in noi è la santità.
  • Cosa ci chiama a Dio? Il desiderio che Egli ha di noi.
  • Teófilo

2 commenti:

  1. Meravigliosi, davvero meraviglioso, grazie!

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    1. Grazie, sono contento che ti siano piaciuti.

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