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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)
OREMUS Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Dialogo tra me e il cuore

La cappa ti stringe addosso come un vestito di piombo, ne senti il peso insopprimibile, mentre ti aggiri ai confini del ghetto, derelitto. No, non un passo oltre, o saresti schiavo eterno della bestia, e assai avresti preferito d'esser nebbia nella nebbia, invece d'esser buio nel profondo nero: condanna schiacciante d'una morte orrenda.
A tratti ti giunge l'olezzo della bestia e tacito tendi l'orecchio senza fiato, nel timore d'udire il sibilo raggelante che l'annuncia, mentre vorresti far tacere il cuore tuo, che squarcia il silenzio come un rullar di tamburo a morte.
Povero mio cuore agonizzante, vorresti ancora, ma non puoi. Ah! Questa catena ti impedisce alla vita, vorresti spezzarla, ma dove sono le forze? Riesci solo a compiangerti. Oh mio cuore, non sentirti perduto; volgiti indietro e apri alla luce quel giardino immenso di bellezza, colmo di doni e pace. Cosa ti divide dal tornarvi? Un sol passo! Eppure non riesci. Perché tu no?
Quanta luce... ma non sei falena tu e... una cosa, una sola cosa t'ha esiliato e ora t'inchioda: il peso del peccato.
Ricordi come hai perso la speranza? Accadde in un niente: dimenticasti d'amare! Ora l'angoscia ti attanaglia.
Di chi sei figlio tu? Ti senti un cuore figlio di nessuno, alla deriva come legno naufragato.
O mio cuore, se almeno questo tua vergogna non impedisse a me di chinare un po' la testa! forse, dopo, potrei anche inginocchiarmi, e insieme potremmo dire ancora: "Signore, abbi misericordia di me!"... al Padrone del giardino.
Suvvia mio cuore, torniamo a casa...
Perfino quei peccati che sentiamo pesanti come piombo non sono più che un pulviscolo turbinante sopra la fiamma d'amore di Dio, ed Egli ne fa cenere.
Tanto è l'amore per i suoi figli che di fronte ai nostri peccati, Dio non offre che il perdono totale. L'amore di Dio è amore che perdona e dimentica, giacché il suo cuore è infinitamente più appassionato di quanto lo sia il nostro nei confronti dei nostri figli. C'è forse un genitore che non perdona un figlio che ha mancato?
I bimbi non portano il ricordo, né il peso delle loro mancanze, perché la carezza d'un genitore tutto fa svanire nel fiorire d'un tenero sorriso.
Tutto è racchiuso in questo: "Tutto l'essere innocente dei figli si fonde nell'amore di una madre, di un padre". Così è anche tra noi e il Padre Nostro: "il nostro tenero sogno è estasiare il Padre con cuore innocente".
Invece di sentirci costretti, trascinati, talvolta anche corrotti da un mondo che non sentiamo a misura dei figli che Dio ha fatto con amore per amare.
"La convulsione del mondo soffoca l'amore", e allora fermiamoci e usciamo dal mondo. "Sia il nostro essere nel mondo ma non del mondo, e questo svelerà l'incommensurabile bellezza che lo salva". Riscoprire la gioia d'amare è possibile eccome, giacché: "Signora umiltà non abbandona mai del tutto, questa sposa è dono eterno dello Spirito Santo".
Lasciamo che sia lei a condurci al confessionale e, siccome Dio lì si dona alla nostra fragile umanità, non vorremo mica presentarci a mani vuote... Perché non farsi annunciare da un piccolo sacrificio, magari facendo il cammino a piedi, in preghiera? Vi assicuro che giungeremo con animo sinceramente contrito e allora sì! che sentiremo tutto il calore dell'abbraccio di Dio! E dopo pregheremo ancora per ringraziare Dio, per quel sacerdote che è stato dono della misericordia di Cristo!
Questa è la carezza da portare al mondo per non esserne schiavi: la tenera carezza che ci fa come bimbi nell'amore del Padre.
Coraggio! Tu non battagli con il demonio, né con Dio. Sai bene che la tua battaglia è soltanto contro te stesso, dunque ritrova il coraggio dell'umiltà e portala in dono al "tuo buon Gesù".
Che aspetti? Anche il Cielo è impaziente.

Teófilo

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