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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Domenica 15 giugno 2014: Vangelo di Giovanni (3,16-18) con meditazione

S.S. Trinità - Anno A

"Chi crede in lui non è condannato"
In quel tempo Gesù disse a Nicodemo: "Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio."
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MEDITA

«Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio...». Versetto decisivo, centro del Vangelo di Giovanni, la rivelazione più profonda del volto di Dio, parole da riassaporare ogni giorno e alle quali aggrapparci forte nel passaggio supremo: Dio ha tanto amato. A queste parole la notte si illumina, qui possiamo rinascere alla fiducia, alla speranza, alla serena pace, alla voglia di amare e di vivere.

La rivelazione di Gesù è questa: Dio ha considerato il mondo, ogni essere vivente, ha considerato te, più importante di se stesso. Non solo l'uomo, è il mondo che è amato, la terra e gli animali e le piante e la creazione intera. E se egli ha amato il mondo, anch'io voglio amare questa terra. Custodire e coltivare persone e tante altre creature, piccole o grandi, perché tutte vivano e fioriscano: il mondo come il grande giardino di Dio e noi i suoi piccoli «giardinieri planetari».
Dio ha tanto amato: anche noi come lui abbiamo bisogno di amare tanto per stare bene. Noi e lui ci assomigliamo. Allora tutti i gesti di cura, di tenerezza, di amicizia verso ogni cosa che vive, ci avvicinano all'assoluto di Dio, rivelano il volto di Dio.

«Dio non ha mandato il Figlio per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato». Ciò che muove Dio non è la giustizia da applicare. Non è venuto dentro la logica di un tribunale. Non è il peccato dell'uomo, ma l'amore per l'uomo che spiega la vicenda di Gesù.
Se lo capisci, non avrai mai più paura di Dio, perché l'amore con la paura non ha niente a che fare. L'amore invece ha tanto a che fare con la felicità. È venuto perché il mondo sia salvato..., salvato dal disamore, il grande peccato.

«Chi crede in lui non è condannato. Ma chi non crede è già stato condannato».
Gesù sembra ora contraddirsi parlando di condanna, ma «condannato» vuol dire che non trova la pienezza, si smarrisce, non conosce la vera gioia, rimane sterile.
Chi invece crede... Ma in che cosa crede il cristiano? Noi abbiamo creduto all'amore. Ci fidiamo e ci affidiamo all'amore come forma di Dio, forma dell'uomo, forma del vivere. È ciò che propone la festa della Trinità: Dio non è in se stesso solitudine ma flusso d'amore che riversa verità, intelligenza vita oltre sé, fuori di sé. Una casa aperta.
Nella Trinità c'è un progetto bellissimo per noi: è possibile raggiungere la nostra piena umanità e felicità, nella comunione. La Trinità è lo specchio del nostro cuore profondo, e del senso ultimo dell'universo. Davanti alla Trinità, io mi sento piccolo ma convocato a creare legami.
Piccolo ma abbracciato, come un bambino: abbracciato dentro un vento in cui naviga l'intero creato e che ha nome amore.

Meditazione tratta da: chiesacattolica.it
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"Si deve partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu"
Don Giussani

5 commenti:

  1. L' Amore è il Signore, a Lui giunge ogni grido,
    Grande è la Sua gentilezza .
    Al cuore affranto non passa oltre,
    Non l'abbandona alla sua desolazione.
    Poiché il Suo Amore si china per essere
    Uno con tutta la nostra miseria.
    L'Amore è il Signore.
    Egli è l' Amore che scaccia la paura,
    Che spezza le catene del peccato,
    Che ode il gemito dei cuori oppressi dal male,
    Che soffre tutte le loro pene,
    Non c'è male commesso dall' uomo
    Che non faccia soffrire l' Agnello di Dio
    Ogni qualvolta ferite un figlio d' uomo
    Sanguina e soffre il Figlio di Dio.
    Solo con la completa sconfitta del peccato
    Il cuore di Dio cesserà di soffrire.

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    Risposte
    1. Grazie Sabrina... è incredibilmente bella.
      Dimmi, l'hai scritta tu?
      Oppure dove hai trovato questa meditazione e chi ne è l'autore?
      Ci tengo.
      Grazie

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  2. Grazie Signore Gesù, per Franco fratello in Cristo sono sempre contenta nel condividere queste preghiere che elevano il cuore .
    Non l'ho scritta io, leggendo un vecchio libro del 1984 scritto da Hannah Hurnard editore Gribaudi, intitolato "le montagne delle spezie " .
    La Tua Gentilezza mi ha reso grande ,
    E anch' io voglio esser gentile.
    Non il Fato , ma l' Amore è Guida alla mia vita.
    Insegnami, Signore, questa tua grazia:
    Quando tempeste e turbini il Tuo Amore m'invia,
    Ch'io possa piegarmi in mite sottomissione.
    Non è per i tuoi servi l'agitarsi o il resistere
    Ma l'essere come il loro Maestro.
    Non la forza, non la potenza, ma vince la Tua Gentilezza.
    Insegnami, Signore, questa tua grazia.
    Altri potranno resistere al mio amore,
    Ma io rimarrò gentile come una colomba.

    Fratello il Signore è veramente Grande ,il Suo Amore riempie il cuore e la Sua gioia è dono, da voler condividere.

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  3. Mentre tornavo al mio posto, con Gesù nel Santissimo Sacramento, ho incrociato lo sguardo e la carezza di una disabile, e non sono riuscita a trattenere le lacrime. L' Amore di Gesù è immenso .

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    1. Si, è un amore che strappa le viscere, un amore irrinunciabile.
      Gesù l'amato incontra le mie resistenze, mentre Egli, luce sfavillante di purezza nel dono d'amore, si lascia possedere da me peccatore.
      Di ciò certo ne soffre, eppur gioisce del mio desiderio di Lui, e tra le lacrime spera; Gesù non mi abbandona.
      Ma io, quando potrò abbandonarmi a Lui...? Totalmente.
      Cara Sabrina, mi piacerebbe partecipare alla S. Messa insieme a te, perché i nostri spiriti potessero dichiarare amore a Gesù come un sol cuore.
      Grazie, grazie di tutto.

      (PS: ho commentato sul post del testo che hai inviato...)

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