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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)
OREMUS Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Gesù rivela a Catalina Rivas come chiedere grazie

Chi è Catalina Rivas?
Catalina vive a Cochabamba, in Bolivia. Dall'ottobre 1994, ogni Venerdì Santo Catalina porta su di sé le stigmate del Signore. Nella prima metà degli anni 90, mentre si trovava in pellegrinaggio a Conyers, negli Stati Uniti, ebbe la visione della Croce di Cristo avvolta da una grande luce e fu pervasa da un travolgente desiderio di offrire sé stessa e la sua vita al Signore. Ella vide "quattro raggi di luce che uscivano dalle mani, dai piedi e dal costato di Gesù Crocifisso", che le penetrarono come saette nelle mani, nei piedi e nel proprio cuore. In questo modo Catalina fu "chiamata a condividere la passione di Gesù", che successivamente iniziò anche a comunicarle gli insegnamenti da trasmettere al mondo intero.
I dialoghi che seguono sono tratti da alcuni libri che raccolgono tutti gli insegnamenti trasmessi da Gesù a Catalina.
Il 2 aprile 1998 queste pubblicazioni ricevettero l’imprimatur dell’Arcivescovo di Cochabamba, Mons. René Fernàndez Apaza, il quale scrive: "Abbiamo letto i libri di Catalina e siamo sicuri che il loro unico obbiettivo è quello di condurci tutti attraverso la strada dell’autentica spiritualità, la cui fonte è il Vangelo di Cristo. Per questo, autorizzo la loro stampa e diffusione, raccomandandoli come testi di meditazione e orientamento spirituale, al fine di ottenere molti frutti per il Signore che ci chiama a salvare anime, mostrando loro che Egli è un Dio vivo, pieno di amore e misericordia".

9 gennaio 1996
"Ogni volta che si offre il Mio Corpo nell'Altare, si concede a chi lo offre - ministro o fedele che sia - un aumento di grazia e una conferma nel libro d'oro dei futuri beati. Ma l'offrire Me stesso al Padre non è così semplice come potrebbe sembrare. In effetti, per rendere accettabile l'offerta è condizione essenziale la purezza della coscienza e la retta intenzione. Se vuoi, puoi offrirmi per te e per altri; cerca di essere puro da ogni macchia.
Quanto Mi onora l'anima che, riconoscendosi priva di ogni bene, Mi offre al Padre per diminuire i suoi peccati e quelli degli altri! È un atto di fede, speranza e carità al tempo stesso, un atto nel quale vengo veramente glorificato dalla creatura e da Mio Padre. Dalla creatura, perché Mi riconosce come suo Redentore; dal Padre, perché apprezzando infinitamente l'offerta, Mi da il frutto in proporzione alla speranza che pone nella Mia opera di Mediatore tra l'uomo e Dio".

22 gennaio 1996
"Peccatori: se voi non meritate di ottenere le grazie, Io ho grandi meriti davanti a Mio Padre; chiedete in Mio nome, vale a dire per i Miei meriti, e Io vi prometto che otterrete quanto chiedete".

22 settembre 1996
"Quando le grazie che desiderate ottenere sono spirituali e possono contribuire al bene delle vostre anime, state sicuri che Io vi sentirò, sempre che Mi supplichiate con costanza e non perdiate la fiducia. Sono pronto ad aiutarvi e a consolarvi, anche se molte volte non per la strada che voi desiderate".

24 settembre 1996
"Io nego alcune grazie per Misericordia. Questo vuoi dire che, quando non ottenete le grazie che chiedete, dovete rallegrarvi, perché è meglio per voi che tali grazie vi siano negate che concesse. Molte volte succede che chiedete il veleno che vi ucciderà".

25 novembre 1996
"Perché ve la prendete con Me? Prendetevela con voi stessi se non ricevete grazie, perché non sapete chiedermele. Alcune volte per mancanza di fede e altre volte perché, sapendovi carenti di meriti, non chiedete a Mio Padre in Mio Nome e per i Miei meriti".

3 commenti:

  1. Il post è stato aggiornato.

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  2. Li ritengo messaggi intrisi di significato denso e profondo e che il meditarli è certamente di aiuto a quel convertirsi che mai si completa, grazie e saluti da Giuseppe

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    1. Caro Giuseppe, anche il tuo commento merita di essere meditato. Grazie infinite.

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