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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Domenica 17 novembre 2013: Vangelo di Luca (21,5-19) con meditazione

Vangelo della XXXIII Domenica T.O. - Anno C
"Nemmeno un capello del vostro capo perirà"
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, Gesù disse: “Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta”. Gli domandarono: “Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?”
Rispose: “Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: ‘‘Sono io’’ e: ‘‘Il tempo è prossimo’’; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine”.
Poi disse loro: “Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza.
Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”.
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Medita
Al centro del messaggio del Vangelo non è la rivelazione del quando si adempiranno le parole di Gesù, dal punto di vista cronologico, ma il “come” prepararsi agli eventi finali.
Gesù esorta a non lasciarsi ingannare e a non avere paura. Esorta a non “farsi discepoli” di falsi messia, non solo a non lasciarsi “ingannare” dai falsi profeti, ma anche a non lasciarsi “terrorizzare” da avvenimenti minacciosi come “guerre”, “rivoluzioni”, oppure eventi più lontani come “terremoti”, “carestie”, “pestilenze”, “fatti terrificanti” e “segni grandiosi dal cielo” (vv. 10-11).
Tali eventi, contemporanei e non, hanno un significato nel disegno di Dio, ma non quello di segni della fine del mondo. Offrono, infatti, l’occasione provvidenziale per confermare e rafforzare la propria fiducia in Dio, vincendo l’inganno di Satana, che tenta continuamente di scoraggiare gli eletti.

Il messaggio centrale è la rivelazione della forza irresistibile del Vangelo, che proprio grazie alle difficoltà dei suoi testimoni manifesterà la potenza che sostiene e dona coraggio anche tra le più aspre persecuzioni e tradimenti umani.
Il discepolo non deve preoccuparsi di come difendersi, ma deve unicamente testimoniare con fedeltà il Vangelo (v. 13: “Avrete allora occasione di dare testimonianza”). A quanti sono disposti a soffrire “a causa del mio nome”.

Cristo garantisce una eloquenza argomentativa capace di “confutare” e “opporsi” ad ogni accusa e menzogna. E’ l’effetto dell’assistenza dello Spirito annunciata in 12,11-12: “Quando vi porteranno davanti alle sinagoghe, ai magistrati e alle autorità, non preoccupatevi di come o di che cosa discolparvi, o di che cosa dire, perché lo Spirito Santo vi insegnerà in quel momento ciò che bisogna dire”. Sembra contraddittorio parlare di “essere messi a morte” e poi al v. 18: “ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto”.Ciò che conta è la vita presso Dio, garantita dalla risurrezione dei corpi. Con la “perseveranza” il testimone possederà in termini di acquisto e possesso beni più preziosi e duraturi: la salvezza della propria anima.

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"Si deve partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu"
Don Giussani

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