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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Francesco, il Santo dei poveri e degli animali

Nel tempo in cui S. Francesco abitava nella città di Gubbio, nelle campagne apparì un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali, ma anche gli uomini. Tutti i cittadini avevano una gran paura, perché spesso il lupo si avvicinava alla città, pertanto essi andavano armati quando uscivano dalla città, come per andare a combattere. Ma, nonostante ciò, da esso non si poteva difendere chi lo incontrava da solo. Quindi, per paura di incontrare questo lupo, nessuno aveva più coraggio di uscire dalla Città. Di fronte a questa situazione, S. Francesco ebbe molta compassione degli abitanti di Gubbio, e volle andare incontro a questo lupo nonostante tutti lo sconsigliassero. Si fece il segno della croce e uscì dalla città insieme ai suoi compagni, sperando totalmente nell’aiuto di Dio.
Il timore fermò gli altri, mentre S. Francesco si incamminò verso il luogo dove era il lupo e subito esso si fa incontro al santo con la bocca aperta. Ma S. Francesco gli fece il segno della santissima croce e lo chiamò: “vieni qui, fratello lupo; io ti comando, in nome di Cristo, di non fare alcun male né a me né ad altri”. Immediatamente il Lupo terribile chiuse la bocca, smise di correre e mansueto come un agnello si mise a giacere ai piedi di S. Francesco.
Allora S. Francesco così gli parlò: “Fratello lupo, tu in questi luoghi hai provocato grandi danni e hai ucciso le creature di Dio senza il suo permesso; ma non solo hai ucciso e divorato gli animali, hai avuto il coraggio di uccidere gli uomini, fatti all’immagine di Dio, e per questa cosa tu sei degno di essere condannato. Tutto il popolo di questa terra parla di te e ti è nemico, ma io voglio che sia fatta pace fra te e questa gente. Cosicché tu non faccia più del male e loro ti perdonino ogni cattiva azione del passato”.

Appena S. Francesco disse queste parole, il lupo, con movimenti del corpo, della coda, degli occhi e con l’inchinare del capo dimostrava di accettare quello che il Santo gli aveva detto. Allora S. Francesco continuò: “Fratello lupo, poiché ti piace fare e mantenere questa pace, io ti prometto che ti farò assistere per tutta la vita dagli uomini di questa terra affinché tu non soffra mai la fame, perché io so che a causa della fame tu hai fatto ogni male. Ma, fratello lupo, io voglio che tu mi prometta di non fare del male né a Persona né ad animale; prometti tu questo?” Il lupo inchinando il capo fece segno evidente che lo prometteva. E San Francesco così continuò: ”Fratello lupo, io voglio che tu dia un segno, un giuramento,affinché io mi possa fidare che manterrai la promessa.” Allora il lupo sollevò una zampa e familiarmente la pose sulla mano di S. Francesco.
Il Santo disse: ”Fratello lupo io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, di venire ora con me in città a confermare questa pace” E il Lupo, ubbidiente, seguì il Santo come un agnello suscitando grande meraviglia tra tutti coloro che osservavano questa scena. Intanto la notizia si diffuse rapidamente in tutta la città così che tutti, uomini, donne, giovani e vecchi andarono in piazza a vedere il lupo con S. Francesco. Appena il popolo si era radunato, S. Francesco prese a predicare, spiegò che era più pericolosa la fiamma dell’Inferno che non la rabbia del Lupo, poi continuò: “Ascoltate, fratelli miei, fratello lupo che è qui davanti a voi mi ha promesso di fare pace con voi e di non arrecarvi più alcun danno se gli darete ogni giorno il cibo per vivere. Ed io vi garantisco per lui che manterrà il patto della pace.”

Allora tutto il popolo, in coro, promise di nutrirlo. S. Francesco in presenza di tutto il popolo disse al lupo: “E tu, fratello lupo, prometti di osservare il patto della pace e di non arrecare danno né ad animali, né ad uomini, insomma a nessuna creatura?” Il lupo, inginocchiandosi, inchinando il capo, muovendola la coda, gli orecchi e il corpo dimostra di voler osservare il patto.
Da quel giorno il lupo visse due anni in Gubbio: entrava ed usciva liberamente dalle porte delle case come un animale domestico senza fare o ricevere alcun danno. Fu regolarmente nutrito dalla gente, ma due anni dopo morì di vecchiaia. La sua morte addolorò molto gli abitanti perché vedendolo andare tanto mansueto per la città si ricordavano meglio della virtù e della santità di S. Francesco.

Tratto da: ilmondodeilupi.it

Speriamo che anche Papa Francesco possa fare altrettanto con chi ci governa ...

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