Image Cross Fader Redux /* BOX POP UP INIZIO */ /* BOX POP UP FINE */
Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Perché ostentare la Croce?

La Croce: simbolo di salvezza e di appartenenza all'Immenso.
Sono rinato nel comandamento di Gesù Cristo: "Voglio che tu viva fin d'ora", era il 16 novembre 2008.
Seguirono pochi giorni da lì a quando mi fu imposta la Croce di legno (il Tau) che ancora oggi indosso sopra gli abiti; mi definisco un "ripescato" da Dio. Ostentare la Croce sopra gli abiti non significa voler apparire santi e irreprensibili, né tanto meno esserlo. Significa invece contenere e voler testimoniare il desiderio di diventare santi e irreprensibili per amore di Dio. E' una scelta di campo: una chiamata all'amore che è solo un punto di partenza, una risposta fiduciosa a Dio tanto più fedele a Lui quanto più ampiamente responsabile nei confronti del prossimo.

Signore misericordioso, hai pazientato per così tanto tempo, pazienta ancora Ti prego, ora che mi hai svelato le Tue meraviglie. Amare Te sempre e con Te amare tutti. Scrutare Te in ognuno, essere Te per ognuno, vaso vuoto e puro per contenerTi, seppure incontenibile.
Io confido in Te, poiché "tutto concorre al bene in coloro che amano Dio" e più io Ti ti desidero e più Ti adoro, Tu più Ti doni. Sei Padrone del mio debito d'amore.
Potrebbe mai sfiorarmi il più sfuggente desiderio di privarmi di Te, giacché invece ardo dal desiderio di bruciare per Te?
Tu già sai - e lo scrivo - che non ho desiderio più grande che quello di contemplare il Tuo Volto, perché dopo che io fui in balia del mondo, Tu mi destasti a nuova vita. Non Ti chiedo niente che Tu non voglia, né voglio sapere ciò che ancora non so: già trabocco dell'adorare Te.
So che mi ami alla passione: la prova d'amore è che sei disceso fino alla mia miseria.
Quanto amore, e quanto intorno a me ne giunge, anche se subisco il peso delle delusioni, anche se non so sottrarmi alle passioni e anzi, in queste sento immutabile e ancora più sopra tutte le cose il Tuo amore, sopra il peccato, orrore della mia condizione, obbrobrio che mi provoca ancora più struggimento nell'adorarTi.
Tu sei come alla sera l'orizzonte: sfuggente, irraggiungibile. Se io m'incamminassi o anche volassi verso Te, Tu resteresti sempre là: all'orizzonte, forse perché l'immensità Tua mi farebbe pazzo.
Tu sei e io non sono che qui.
La distanza è tale: ti contemplo ma non potrò raggiungerti che al crepuscolo della sera, quando fin d'ora confido m'accoglierai sotto le Tue ali. Per ora, resta sempre con me, che m'hai reso pazzo di Te.

Teófilo