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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

☩ UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Spiegazione (ampia) sui Testimoni di Geova

I Testimoni di Geova non sarebbero d'accordo per l'introduzione della immagine della Resurrezione di Gesù perché dicono che Gesù non è risorto (* Svegliatevi! 8/1/1980, p.27: "Gesù era morto, era inconscio privo di esistenza. La morte non significò il passaggio ad un altra vita per Gesù; significò invece l'inesistenza"), ma per amore alla Verità noi vogliamo introdurre questa bella immagine. Infatti dice San Paolo: "Se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini. Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti" (1Cor.15,17-20). E Gesù dice a Marta, sorella di Lazzaro il quale era già nel sepolcro da tre giorni, "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?" (Gv. 11:25.26). Noi cattolici e, in generale tutti i cristiani, crediamo alla Bibbia e quindi alla Resurrezione di Gesù, non alle menzogne geoviste.
(* = libri dei testimoni di Geova)

L'articolo integrale, alquanto esaustivo, è pubblicato su gris-imola.it

La nuova schiavitù di testimoni di Geova, sette, guru e false religioni

Sui testimoni di Geova
(…) mi chiamo don Fabio Arlati ho 35 anni e il mio coinvolgimento con il GRIS è iniziato nel 1988 da quando i miei genitori preoccupati dall'improvviso, in negativo, cambiamento di personalità in conseguenza della frequentazione dei Testimoni di Geova, si rivolsero al segretario nazionale del GRIS prof. Giuseppe Ferrari di Bologna per un aiuto. Mi aiutò moltissimo a recuperare la mia capacità critica, ferita dalle tecniche della teoria dei riflessi condizionati.
Qualche piccolo esempio:
1) isolamento dalla comunità sociale per indurre una perdita del senso della realtà, fuori dal gruppo: il demonio!;
2) love bomb, bomba di affettuosità, attenzione sopra le righe presentando una falsa amicizia ideale;
3) rimozione della sfera privata;
4) attività fisica prolungata per operare uno stato di debolezza psichica …
In particolare i testimoni di Geova spaventano gli adepti con lo spauracchio della fine del mondo (già predetta almeno dieci volte), demonizzando tutti coloro che non appartengono alla pura organizzazione di Geova. Non parliamo dei preti che definiscono ministri di Babilonia la Grande; affermano che il peccato è il dubbio e "chi mette in discussione le dottrine sempre mutevoli del loro corpo direttivo deve essere considerato come nemico da espellere dalla congregazione, attraverso i tribunali giudiziari interni e da considerarsi già morto per tutti coloro che sono testimoni di Geova e in particolare per la sua famiglia che lo deve ostracizzare".

Brevi cenni sulla Bibbia dei Testimoni di Geova

Il nome Geova , che si ispira a Is 43,10: «Voi siete i miei testimoni - oracolo del Signore - miei servi, che io mi sono scelto perché mi conosciate e crediate in me e comprendiate che sono io», è una lettura del nome divino, che più correttamente andrebbe pronunciato Jahweh, ma questo forse è il meno, giacché:
  • nella Bibbia dei Testimoni di Geova mancano i libri deuterocanonici dell'Antico Testamento;
  • è una traduzione dall'inglese (!) e non dai testi originali;
  • il testo viene manipolato in pochi ma precisi dettagli, (Un solo esempio: Mt 26,26-28: «Prendete e mangiate. Questo significa il mio corpo...» Scrivere "significa" invece di "è" cambia completamente il senso autentico dell'Eucaristia!
  • si usano citazioni frammentarie della Bibbia allo scopo di poter accomodare e sostenere tesi fantasiose;
  • i versetti biblici vengono citati come suonano, estrapolandoli dal contesto senza tener conto della necessità di uno studio del loro significato ristretto nel contesto di visioni più ampie, se non dell’intero Antico Testamento;
  • letteralismo biblico: il testo è interpretato senza verificare se abbia un significato simbolico. (Ad es. in Ap 7,4 il numero 144.000 è preso rigorosamente alla lettera e non come risultato di 12x12x1.000 con evidente allusione al popolo delle dodici tribù e al suo compimento.);

Le false dottrine dei testimoni di Geova

Noi crediamo nella S.S. Trinità e non ai seguaci di Charles Taze Russel, i testimoni di Geova.
Proseguiamo la pubblicazione (doverosa) su chi sono, che cosa fanno e come i testimoni di geova riescano a circuire, similmente come accade in politica, quanti possono sentirsi delusi dalla Religione Cattolica  per i più svariati motivi, spesso anche banali. Vi invito anche a fare una ricerca sul web per approfondire ulteriormente l'argomento.

Ricordiamo ancora che i testimoni di Geova sono una ASSOCIAZIONE e non una religione.
Il messaggio centrale dei testimoni di Geova, quello che spiega il loro successo, è l'annuncio di un nuovo mondo: un messaggio che risponde ai desideri degli uomini e soddisfa le loro attese nel modo più facile ed allettante. Uno degli opuscoletti diffusi dai testimoni di Geova è La buona notizia del regno e proprio ad esso attingeremo, citando brani anche estesi, per avere davanti a noi le loro dottrine nelle stesse loro parole (se non c'è altra indicazione, i numeri di pagina si riferiscono a questo opuscolo).

La Trinità.
I testimoni di Geova negano con forza la Trinità. "C'è un solo vero Dio che è onnipotente e supremo... Chi vuole la vita, incluso il Suo Figlio principale, Cristo Gesù, deve riconoscere la Sua supremazia ed assoggettarsi a Lui" (p. 5). "Gesù e Geova-Dio non sono la stessa persona, né Gesù è uguale a Dio. Solo Geova è supremo" (p. 6). Lo Spirito Santo è soltanto la potenza di Dio, non è personale né divino.

Fuggiti dai testimoni di Geova

Vade Retro: puntata del 10 marzo 2012
Esclusiva testimonianza di un ex "vescovo" dei testimoni di Geova e di sua moglie, che raccontano l'inferno che c'è dentro questo movimento. Svelati i libri neri di questa setta e i rigidissimi protocolli che sono alla base dei comitati giudiziari interni ai testimoni di Geova.

Ospiti: Rocco Politi, ex "vescovo" dei testimoni di Geova e la Signora Fiorella Monduzzi , ex testimone di Geova.
Vale la pena ricordare che i testimoni di Geova sono una "associazione" fondata da un signore americano e non una "chiesa", come erroneamente vengono definiti in questo video. 

Giù la maschera
Charles Taze Russel nacque in Pennsylvania nel febbraio del 1852. All'età di quindici anni era uno scettico in quanto alla fede, ma poco dopo cominciò a studiare la Bibbia costruendosi un metodo personale per la sua interpretazione; questo metodo rimane ancora oggi il fondamento teologico dei testimoni di Geova.
Nel 1870 organizzò un gruppo di studio a Pittsburgh e sei anni dopo ne venne nominato "pastore"; ma non fu mai riconosciuto né consacrato pastore dai fratelli anziani, nel senso biblico neotestamentario di questo termine.