San Pier Damiani, Dottore della Chiesa († 1072).
Pier Damiani nacque a Ravenna tra la fine del 1006 o più probabilmente l’inizio del 1007. Se ne conosce con relativa precisione l’anno di nascita, fatto piuttosto raro per quei tempi, perché egli stesso riferisce in una delle sue numerose lettere di essere nato 5 anni dopo la morte dell’imperatore Ottone III. La sua famiglia era probabilmente, o era stata, di illustri origini, ma quando nacque Pietro non era di condizione agiata. Orfano di padre e ultimo di sette figli, venne tirato su dal fratello maggiore, Damiano, e ciò ne spiegherebbe l’appellativo di “Damiani”.
Dopo aver studiato a Ravenna, Faenza e Padova e insegnato all’università di Parma, entrò nel monastero camaldolese di Fonte Avellana, che divenne il centro della sua attività riformatrice.
Ma la Chiesa, dilaniata internamente da discordie e scismi, conseguenza di quel grave malanno che prende il nome di simonia, compravendita di cariche ecclesiastiche, e dalla leggerezza con cui il clero risolveva il problema del celibato, aveva bisogno di uomini integri e preparati come il colto e austero Pier Damiani. Novello Girolamo, fu al fianco di sei papi come “commesso viaggiatore della pace” e in particolare collaborò con Ildebrando Aldobrandeschi di Soana, il grande riformatore divenuto Papa col nome di Gregorio VII (1073-1085). Dopo varie peregrinazioni nella diocesi di Milano, in Francia e in Germania, Papa Stefano IX (Federico di Lorena, 1957-1958) lo nominò cardinale e vescovo di Ostia, cioè uno dei sette Cardinali Lateranensi a più stretto contatto col Papa.
Pier Damiani nacque a Ravenna tra la fine del 1006 o più probabilmente l’inizio del 1007. Se ne conosce con relativa precisione l’anno di nascita, fatto piuttosto raro per quei tempi, perché egli stesso riferisce in una delle sue numerose lettere di essere nato 5 anni dopo la morte dell’imperatore Ottone III. La sua famiglia era probabilmente, o era stata, di illustri origini, ma quando nacque Pietro non era di condizione agiata. Orfano di padre e ultimo di sette figli, venne tirato su dal fratello maggiore, Damiano, e ciò ne spiegherebbe l’appellativo di “Damiani”.
Dopo aver studiato a Ravenna, Faenza e Padova e insegnato all’università di Parma, entrò nel monastero camaldolese di Fonte Avellana, che divenne il centro della sua attività riformatrice.
Ma la Chiesa, dilaniata internamente da discordie e scismi, conseguenza di quel grave malanno che prende il nome di simonia, compravendita di cariche ecclesiastiche, e dalla leggerezza con cui il clero risolveva il problema del celibato, aveva bisogno di uomini integri e preparati come il colto e austero Pier Damiani. Novello Girolamo, fu al fianco di sei papi come “commesso viaggiatore della pace” e in particolare collaborò con Ildebrando Aldobrandeschi di Soana, il grande riformatore divenuto Papa col nome di Gregorio VII (1073-1085). Dopo varie peregrinazioni nella diocesi di Milano, in Francia e in Germania, Papa Stefano IX (Federico di Lorena, 1957-1958) lo nominò cardinale e vescovo di Ostia, cioè uno dei sette Cardinali Lateranensi a più stretto contatto col Papa.
