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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Angelus. Il Papa: nell'Immacolata riconosciamo la nostra vocazione, essere trasformati dall'amore

Decine di migliaia di persone hanno partecipato, nella Solennità dell'Immacolata Concezione, all'Angelus di Papa Francesco, in una Piazza San Pietro abbellita dall'albero di Natale donato dalla Baviera che sorge accanto al presepe in costruzione, dono dell'arcidiocesi di Napoli. "Maria ci sostiene nel nostro cammino verso il Natale - ha detto il Papa - perché ci insegna come vivere questo tempo di Avvento nell'attesa del Signore".

Angelus di Papa Francesco - 4 agosto 2013

Cari fratelli e sorelle!
Domenica scorsa mi trovavo a Rio de Janeiro. Si concludeva la Santa Messa e la Giornata Mondiale della Gioventù. Penso che dobbiamo tutti insieme ringraziare il Signore per il grande dono che è stato questo avvenimento, per il Brasile, per l’America Latina e per il mondo intero. E’ stato una nuova tappa nel pellegrinaggio dei giovani attraverso i continenti con la Croce di Cristo. Non dobbiamo mai dimenticare che le Giornate Mondiali della Gioventù non sono fuochi d’artificio, momenti di entusiasmo fini a se stessi; sono tappe di un lungo cammino iniziato nel 1985 per iniziativa del Papa Giovanni Paolo II.
Egli affidò ai giovani la Croce e disse: "Andate, e io verrò con voi!" E così è stato. E questo pellegrinaggio dei giovani è continuato con il Papa Benedetto e grazie a Dio anch'io ho potuto vivere questa meravigliosa tappa in Brasile.
Ricordiamo sempre: i giovani non seguono il Papa, seguono Gesù Cristo, portando la sua Croce. E il Papa li guida e li accompagna in questo cammino di fede e di speranza. Ringrazio perciò tutti i giovani che hanno partecipato, anche a costo di sacrifici.

Angelus di Papa Francesco - 7 luglio 2013

Cari fratelli e sorelle! Buongiorno!
Prima di tutto desidero condividere con voi la gioia di aver incontrato, ieri e oggi, un pellegrinaggio speciale dell'Anno della fede: quello dei seminaristi, dei novizi e delle novizie. Vi chiedo di pregare per loro, perché l'amore per Cristo maturi sempre più nella loro vita e diventino veri missionari del Regno di Dio.
Il Vangelo di questa domenica (Lc 10,1-12.17-20) ci parla proprio di questo: del fatto che Gesù non è un missionario isolato, non vuole compiere da solo la sua missione, ma coinvolge i suoi discepoli.
E oggi vediamo che, oltre ai Dodici apostoli, chiama altri settantadue, e li manda nei villaggi, a due a due, ad annunciare che il Regno di Dio è vicino. Questo è molto bello! Gesù non vuole agire da solo, è venuto a portare nel mondo l'amore di Dio e vuole diffonderlo con lo stile della comunione, con lo stile della fraternità. Per questo forma subito una comunità di discepoli, che è una comunità missionaria. Subito li allena alla missione, ad andare.
Ma attenzione: lo scopo non è socializzare, passare il tempo insieme, no, lo scopo è annunciare il Regno di Dio, e questo è urgente! e anche oggi è urgente! Non c'è tempo da perdere in chiacchiere, non bisogna aspettare il consenso di tutti, bisogna andare e annunciare. A tutti si porta la pace di Cristo, e se non la accolgono, si va avanti uguale. Ai malati si porta la guarigione, perché Dio vuole guarire l'uomo da ogni male. Quanti missionari fanno questo! Seminano vita, salute, conforto alle periferie del mondo. Che bello è questo! Non vivere per se stesso, non vivere per se stessa, ma vive per andare a fare il bene!