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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Medjugorje sotto attacco

Cari amici, mi sembra doveroso rispondere alle numerose accuse che diversi siti stanno muovendo contro Medjugorje allo scopo di calunniare gratuitamente ed oscurare questa opera meravigliosa della Madonna che sta compiendo numerosi miracoli, sia fisici che spirituali, a beneficio delle nostre anime.

La storia
Tutto inizia dal giorno 24 giugno 1981, quando Vicka Ivanković, Mirijana Dragičević, Marija Pavlović, Ivan Dragičević, Ivanka Ivanković e Jakov Čolo (che allora avevano tra 10 e 16 anni, oggi sono tutti adulti, padri e madri di famiglia) ricevono apparizioni della Vergine Maria, che si presenta loro con il titolo di “Regina della Pace” (Kraljica Mira).
Per questo motivo Međugorje è divenuta oggi una famosa meta di numerosi pellegrinaggi.
La posizione attuale della Chiesa sulle apparizioni è di “non constat de supernaturalitate” (non c’è evidenza di soprannaturale), come sancito dalla Dichiarazione di Zara (1990), dato che l’evento in sé non è ancora terminato.
Però nelle “Normae S. Congregationis pro doctrina fidei de modo procedendi in iudicandis praesumptis apparitionibus ac revelationibus“, il documento ufficiale approvato nel 1978 da Papa Paolo VI che contiene le indicazioni cui i pastori devono attenersi nell’emettere il giudizio di veridicità riguardo ad una presunta apparizione, sono contemplate due formule giuridiche che sanciscono lo stato del fenomeno in esame: “constat de supernaturalitate” e “constat de non supernaturalitate“, traducibili rispettivamente come “risulta essere soprannaturale” e “risulta essere non soprannaturale”.
Nel caso delle apparizioni mariane di Međugorje, nel 1991 la Conferenza episcopale jugoslava raggiunse una formulazione di compromesso (unico caso nella storia delle apparizioni mariane) adottando la formula “non constat de supernaturalitate” (non risulta essere soprannaturale), lasciando così la porta aperta.
Non si è voluto cioè escludere a priori che ci siano davvero apparizioni mariane a Međugorje (come sarebbe stato se si fosse utilizzata la formula ufficiale), ma è ben noto che l’approvazione da parte della Chiesa non può avvenire se vi sono ancora apparizioni in corso, pertanto tale giudizio non è da considerarsi negativo, ma solo transitorio. Nel marzo 2010 infatti, la Santa Sede ha formato una Commissione internazionale di inchiesta per indagare sui fatti. Tale commissione è composta da vescovi, teologi ed altri esperti, sotto la guida del cardinale Camillo Ruini. Il 17 gennaio 2014, a conclusione dei lavori, svolti nel più assoluto riserbo, gli stessi sono stati consegnati alla Congregazione per la Dottrina della Fede.
Medjugorje resta pertanto un caso assolutamente aperto e la Chiesa non vieta i pellegrinaggi, purché ci sia l’accompagnamento spirituale di un sacerdote.

Le accuse più diffuse contro Medjugorje
– I fedeli e i sacerdoti hanno il divieto di partecipare a pellegrinaggi a Medjugorje per andare a vedere i veggenti o la Gospa.
FALSO: tutti i pellegrini cattolici possono recarsi liberamente a Medjugorje, luogo di culto mariano, dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali.
– La Chiesa vieta di recarsi dai veggenti o tantomeno di qualificarli come tali o assistere alle cosiddette “apparizioni” dandole per vere, poiché questo si pone in contrasto con le direttive della Chiesa stessa, improntate alla prudenza.
FALSO: La Santa Chiesa non ha mai proclamato tale divieto e tale affermazione si contraddice con il punto precedente, in quanto i pellegrinaggi a Medjugorje sono permessi sempre. Assistere ad un’apparizione è un momento di grande grazia, ma anche di estrema semplicità: si recita il Santo Rosario e nessun culto viene fatto ai veggenti. Credere che la Madonna appaia ai veggenti non costituisce motivo di contrasto con le direttive della Chiesa semplicemente perché il culto alla Madonna è una pratica devozionale e partecipare ad una apparizione è un modo come un altro per esprimere la propria devozione alla Santa Vergine.
Ai veggenti è stato solo chiesto di evitare assembramenti in palazzetti che richiamino folle oceaniche, come spesso è avvenuto.
– Il continuo afflusso di pellegrini che a Medjugorje genera un business rilevante e i veggenti si stanno arricchendo alle spalle dei pellegrini.
FALSO: Tale affermazione può essere fatta solo da chi non conosce la storia di Medjugorje dagli albori. All’inizio delle apparizioni infatti, i veggenti e gli abitanti stessi ospitavano gratuitamente i pellegrini nelle loro case, successivamente l’afflusso di persone è aumentato in maniera esponenziale ed è stato necessario costruire strutture in grado di ospitarle. Lo standard delle pensioni di Medjugorje non è certo alto: camera con letto ed immagine della Madonna. Tanti si lamentano del menù non sempre vario, ma a Medjugorje non si va certo per cenare a lume di candela con pietanze ricercate. Strutture enormi insomma, ma chi è stato per davvero a Medjugorje conosce bene la modestia di tali pensioni. Bisogna anche ricordare che tale attività ha permesso a tanti abitanti del posto (precedentemente emigrati in Germania per lavorare) di ritornare alle loro famiglie e vivere una vita dignitosa con i propri familiari, nella propria terra. Vedere inoltre il responso della commissione: Medjugorje, verdetto vicino. La commissione: “Nessun raggiro”
– Nei singoli racconti dei cosiddetti veggenti di Medjugorje, pubblicati negli ultimi 14 anni ci sono contraddizioni, non verità e banalità.
FALSO: La straordinarietà di Medjugorje è che in 30 anni i veggenti non si sono mai contraddetti, né hanno mai fatto affermazioni non in linea con la Santa Dottrina. Se si trattasse di opera umana in 30 anni qualche “fallo” sarebbe sicuramente saltato fuori.
– Né il Vescovo diocesano come presule ecclesiastico della diocesi locale e della Chiesa di Mostar-Duvno, né alcuna altra autorità competente ha finora ufficialmente eretto la chiesa di San Giacomo di Medjugorje a “santuario” mariano, né ha approvato un “culto” della Madonna in base alle cosiddette “apparizioni”.
FALSO: La parrocchia di Medjugorje non ha mai dichiarato di essere un santuario. Anche la Gospa nei suoi messaggi l’ha sempre definita “la mia parrocchia”. Attualmente non ci risulta alcun “culto” nella parrocchia di San Giacomo, ove si celebrano Sante Messe ed Adorazioni come in tutte le Chiese del mondo. Non esiste alcun “culto” della Madonna a Medjugorje, ma solo venerazione a Gesù e nei suoi messaggi la Madonna pone sempre il Figlio al centro.
– Ci sono stati documenti di condanna e divieti a Medjugorje, sin dal 1982 fino all’ultima condanna e divieto del 21 Ottobre 2013 e i frati Francescani sono in peccato di disobbedienza ostinata.
Ci sono state effettivamente condanne da parte dei vescovi locali, che come è noto sono storicamente in contrasto con i frati francescani del posto (leggi sotto i motivi), al punto da aver anche esiliato il santo frate Padre Jozo in maniera indefinita, motivazione: credeva nelle apparizioni. A motivo di ciò Padre Jozo ha subito anche 18 mesi di prigione con pesanti umiliazioni, come torture e bastonate sui denti. Avrebbe mai potuto sopportare tutto ciò senza una fede vera?
Le condanne dei Vescovi comunque non sono state tenute in conto dalla Chiesa, la posizione della Chiesa su Medjugorje rimane infatti quella sintetizzata da Sua Eminenza il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, nel libro “L’ultima veggente di Fatima” – Ed Rai-Rizzoli 2007 – pag 103-107.
Al riguardo il Card. Bertone afferma:
1. “Le dichiarazioni del Vescovo di Mostar riflettono un’opinione personale, non sono un giudizio definitivo e ufficiale della Chiesa”.
2. “Tutto è rinviato alla dichiarazione di Zara dei Vescovi della ex Jugolavia del 10 Aprile 1991, che lascia la porta aperta a future indagini. La verifica deve, perciò, andare avanti”.
3. “Nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli”.
4. “Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali”.

Analizziamo il motivo di tale accesa contestazione dei Vescovi contro i frati e Medjugorje.

La questione erzegovinese
Abbiamo più volte accennato al fatto che Medjugorje, assieme ad altre parrocchie circostanti, si trova al centro di una secolare contesa tra l’ordine dei francescani e la Chiesa gerarchica rappresentante l’autorità di Roma. Si tratta della cosiddetta “questione erzegovinese”.
Le sue origini risalgono al 1474, quando i Turchi occuparono la regione iniziando una persecuzione contro i cristiani. Il clero secolare, col vescovo in testa, migrò per rifugiarsi nei territori dell’impero asburgico, mentre i francescani eroicamente rimasero, sopravvivendo in una condizione di rischiosa clandestinità e mantenendo viva tra il popolo la fiamma della fede di Cristo.
Quando, dopo oltre quattro secoli, al cessare dell’occupazione ottomana, la Chiesa con Papa Leone XIII rivendicò la restituzione delle parrocchie al clero secolare per inquadrarle nelle ripristinate diocesi, il popolo dei fedeli, legato ai frati da vincoli di consuetudine e di riconoscenza, iniziò a manifestare una decisa opposizione, sicché la “restaurazione” voluta da Roma è tuttora incompiuta.
La contestazione, manifestatasi talora con iniziative clamorose, si acuì nel 1942, quando la curia romana sottrasse al clero regolare la diocesi di Mostar, cui appartiene appunto Mediugorje, che però “era (e sembra resterà) una parrocchia affidata ai francescani” (cfr. MATM 331-32).
Parrocchia in mano ai frati, dunque, e diocesi in mano al vescovo: ecco la ragione prima del contendere. Questo ovviamente non poteva essere di buon auspicio per un’accoglienza favorevole e concorde delle apparizioni.
I francescani se ne sono fatti ben presto convinti sostenitori, mentre il vescovo mons. Zanic, dopo avere in un primo tempo lodevolmente difeso i veggenti contro la brutalità inquisitoria della polizia di regime, ha assunto un atteggiamento sempre più ostile, accusando i frati stessi di aver organizzato una vergognosa messinscena.
(Fonte: controapologetica.info)

Conclusioni
I dubbi che abbiamo elencato sono chiaramente sollevati da persone che non sono mai state a Medjugorje, né hanno analizzato il fenomeno dagli inizi, poiché alcune loro affermazioni sono davvero imbarazzanti.
Come non tenere conto dei miracoli che stanno fiorendo a Medjugorje e delle grazie di conversione che la Madonna sta concedendo?
Invitiamo tutti a filtrare bene le notizie che circolano sia su internet che in tv, in quanto c’è una parte di mondo che detesta il fatto che la Madonna voglia aiutare l’umanità a redimersi e fa di tutto per portare al fallimento la sua missione.

"Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà" (Fatima, 13 Luglio 1917)

Testo tratto da: lodeallospiritosanto.wordpress.com.
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