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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Domenica 2 giugno 2013: dal Vangelo secondo Luca (9,11b-17)

Santissimo Corpo e Sangue di Cristo - Anno C
"Dategli voi stessi da mangiare"
In quel tempo, Gesù prese a parlare loro del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i dodici gli si avvicinarono dicendo: “ Congeda la folla, perché vada nei villaggi e nelle campagne dintorno per alloggiare e trovar cibo, poiché qui siano in una zona deserta”. Gesù disse loro: “Dategli voi stessi da mangiare”. Ma essi risposero: “Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a comprare viveri per tutta questa gente”.
C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai discepoli: “Fateli sedere per gruppi di cinquanta”. Così fecero e li invitarono a sedersi tutti quanti. Allora egli prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, li benedisse, li spezzò e li diede ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono e si saziarono e delle parti loro avanzate furono portate via dodici ceste. 


MEDITA
Il brano evangelico del Vangelo di Luca ci narra il miracolo della moltiplicazione dei cinque pani e dei due pesci fatta da Gesù. Esso di per sé non è un racconto sulla Eucaristia. Ma Gesù nell’operare il miracolo compie alcuni gesti che farà nell’ultima Cena nell’istituire l’Eucaristia. Ciò mette in risalto la connessione tra i due avvenimenti: il miracolo della moltiplicazione dei pani richiama l’Eucaristia. Ecco la ragione per la quale la Liturgia ce lo propone oggi nel giorno della celebrazione della Solennità del Corpus Domini.
Vogliamo fare qualche breve riflessione su un elemento caratteristico del miracolo: la richiesta di compartecipazione da parte dei discepoli.
Per ben tre volte è loro domandata da Gesù. La prima con la richiesta: “Date voi stessi da magiare”; la seconda con la preghiera di fare sedere la folla a gruppi; la terza con l’invito a distribuire i pani miracolosamente moltiplicati.
Gesù nutre le folle tramite i discepoli. Il pane è per tutti. “Tutti mangiarono, si saziarono e avanzarono dodici ceste”.
Questo comportamento di Gesù svela il modo come devono essere le relazioni tra gli uomini: sentirsi corresponsabili affinché il pane sia per tutti. Ciò significa lavorare per la giustizia sociale, perché la fame nel mondo sia debellata. Il coinvolgimento è anche condivisione; condividere con gli altri, in un’apertura di amore fraterno.
I gesti di Gesù sono gesti eucaristici. Essi non soltanto prefigurano l’istituzione dell’eucaristia; ma rivelano il dono eucaristico di amore di Gesù verso tutti, dono al quale anche noi dobbiamo partecipare. E’ significativo al riguardo quanto afferma Papa Benedetto XVI nell’Esortazione post-sinodale Sacramentum caritatis : “La vocazione di ciascuno di noi è quella di essere, insieme a Gesù, pane spezzato per la vita del mondo". Nutrendoci di Gesù eucaristia comprendiamo e viviamo la responsabilità e la gioia della nostra donazione agli altri.

Si ringrazia: www.odigitria.it

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"Si deve partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu"
Don Giussani

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