"Si deve partire per un'avventura in cui chi calcola le cose non sei tu"
E' il motto degli oranti di strada. In questa frase di Giovanni Marco Calzone è racchiuso tutto il significato dei pellegrinaggi di preghiera in cammino. Ma l'avventura non è il cammino, bensì è la preghiera, che tutto può.
Carissimi oranti di strada, Cristo in croce ebbe sete e gli offrirono l'amaro fiele, eppure Lui aveva solo SETE D'AMORE...
Contempliamo il cuore contrito di Gesù Cristo nelle parole che Egli disse alla Beata Maria Pierina de Micheli: [...] "quanta ingratitudine anche da parte di quelli che dicono di amarmi!", consideriamo quanto siamo responsabili dei nostri e degli altrui peccati e, poiché Egli ha ancora sete d'amore, meditiamo la preghiera della S. Vergine di Fatima ai tre pastorelli: "O Gesù, è per Vostro amore, per la conversione dei peccatori e in riparazione dei peccati commessi contro il Cuore Immacolato di Maria!"
Dio stesso è nell'atto in cui desideriamo la grazia della conversione per le anime tutte, facendo dono di noi nella preghiera per questa intenzione. Ma cosa ci chiama a questo? Il desiderio che Dio ha di noi, e Maria ci conduce teneramente per mano nei sogni di Dio.
Il pellegrinaggio a piedi è la donazione di un sacrificio intimo d'amore nel cammino dell'anima a Dio. Nella fatica fatta preghiera del cammino, nel rumore confuso dei passi, nella contemplazione della poesia del creato, alla luce del sole o sotto un tetto di stelle, c'è un posto anche per te...