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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco,
pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione,
pro nationum concordia,
pro principibus christianis,
pro tranquilitate populorum,
ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Nomi di Dio

YHWH

Elohim

El

Shaddai & ‘Elyon

Adonai

Zeba’ot (o Sabaoth)

La cultura e tradizione cristiana è familiare con i vari aggettivi che si attribuiscono a Dio: onnipotente, misericordioso, giusto giudice e così via. Lo stesso dicasi per il titolo Signore, con il quale si traduce il Dominus latino.
In origine nella cultura ebraica esistevano in vero numerosi nomi per identificare Dio, ognuno dei quali esprimeva un diverso modo di rapportarsi alla divinità. Generalmente i diversi nomi venivano generati nei secoli a seconda delle rivelazioni divine o a seconda del contesto o modalità di queste rivelazioni, spesso fondendo vecchi nomi a quelli di nuova fattura.
In linea di massima il “Nome di Dio” nei tempi antichi rappresentava perlopiù la Sua presenza o la sua benedizione, difatti un passo dell’Esodo è chiaro a riguardo: "Fammi un altare di terra; e su questo offri i tuoi olocausti, i tuoi sacrifizi di azioni di grazie, le tue pecore e i tuoi buoi; in qualunque luogo dove farò che il mio nome sia ricordato, io verrò a te e ti benedirò."
(Esodo 20:24)
In alcune occasioni si fa riferimento solo a “il Nome”(traduzione letterale) per specificare Dio.

YHWH
Di tutti i nomi quello che compare più frequentemente (6,823 volte) nell’Antico Testamento è il Tetragrammaton, ovvero YHWH (Javè), tradotto erroneamente con “Jehovah” da alcune sette moderne. Come fanno infatti notare molti storici e linguisti il termine Jehovah era tecnicamente impossibile da pronunciare dagli antichi israeliti poichè grammaticalmente non esistente.
Il nome YHWH sembrerebbe esser stato rivelato a Mosè in una visione a Horeb, seppure altre fonti dichiarano che fosse sconosciuto ai Patriarchi e che fosse preferito il nome Elohim poichè leggibile (YHWH non poteva esser pronunciato).
Etimologicamente parlando YHWH è l’imperfetto della terza persona singolare del verbo essere, significando in ebraico “Egli è”, “Egli sarà” o, forse, “Egli vive”, rimandando alla generale concezione del soffio vitale divino. Il significato più profondo sarebbe dunque“Colui che esiste senza causa primaria”, un concetto ancora difficile da intendere per la cultura ebraica del tempo.
C’è da precisare che il termine “Dio vivente” era un’eccezione nell’antichità, non esisteva in altre religioni un concetto del genere (difatti la divinità vivente è in contrasto con quelle false, ovvero non viventi). La pronuncia originale di YHWH era probabilmente Yahweh o Yahaweh.
Il vescovo Teodoreto di Ciro (393 – 457 d.C.), ultimo teologo della scuola di Antiochia, ci riferisce difatti che i samaritani pronunciavano il nome ‘Iαβέ.
Epifanio di Salamina e Origene lo confermeranno, aggiungendo le varianti ‘Iαουέ o ‘Iαουαί, mentre in alcuni papiri d’origine egizia (ma di carattere magico-misterico) compare il sottoforma di Ιαωουηε.

Elohim
Questo è il nome più comunemente usato per identificare Dio, ovvero un plurale che regge un verbo al singolare, una sorta di plurale d’eccellenza o, secondo la visione cristiana, la conferma della Trinità divina (più “persone” in una sola).
Questo plurale d’eccellenza veniva in qualsiasi caso usato ampiamente in antichità in riferimento alle divinità, come per esempio ba’al e adon.
In etiopico Amlak, pur essendo al plurale, è il termine con cui ci si riferisce a Dio, mentre il singolare Eloah viene sporadicamente usato in alcune poesie e prose.
Questo termine era comunque riferito unicamente al Dio d’Israele.
L’origine del termine è ad oggi incerta seppure molti studiosi ritengano che abbia radici mediorientali (da “alih” che significa “temere”), significando “Colui che deve essere riverito e temuto” .

El
Il nome El appare in scritti fenici, assiri ed ebraici come il nome “ordinario” di Dio.
Il termine può essere rintracciato anche in dialetti arabi, in aramaico ed in etiopico.
Veniva usato sia al plurale che al singolare per indicare le divnità (idoli) che il Dio d’Israele a seconda del contesto, tuttavia non veniva utilizzato in prosa ma solo a scopi profetici aggiungendo diversi aggettivi.
Abbiamo dunque El’Elyon (Il più grande), El’Shaddai (Dio onnipotente), El’Hai (Dio vivente), El Elohe Israel (Dio d’Israele) e così via.
L’origine del termine è ancora incerta anche se alcuni storici e linguisti suggeriscano derivi da radici ebraiche con il significato “esser forte”.

Shaddai & ‘Elyon
Shaddai (onnipotente) può sia essere in coppia con El, come abbiamo visto in precedenza, sia da solo come nome riferito a Dio. Ancora oggi usiamo “L’Onnipotente” (παντοκράτωρ) per definire il Creatore.
La radice ebraica “shadad”, da cui si ritiene derivi, significa in verità “trattare con violenza”, tuttavia non sarebbe in linea con quanto descritto nell’Antico Testamento e nella tradizione israelita.
Altre ipotesi fanno risalire l’origine del nome ad ambienti assiri, ove il termine “shadu” (montagna) era spesso usato in riferimento a divinità locali.
In Esodo 2:3 Dio stesso rivela a Mosè che con questo nome era conosciuto in precendenza: "Sono apparso ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe come Dio onnipotente, ma con il mio nome di Signore non mi son manifestato a loro."
Il nome Elyon, invece, appare perlopiù in passaggi di alcune poesie.
Lo storico Filone Erennio farà notare che i fenici usavano lo stesso termine per identificare la divinità (Eλιον).

Adonai
Questo termine fu usato per sostituire YHWH, poichè non poteva essere pronunciato o letto.
In origine probabilmente era Adoni (mio Signore), con i secoli divenne quindi uno vero e proprio nome assieme al temine Adon. In alcuni casi troviamo anche Ba’al (riferito a Dio e non all’idolo Baal) come equivalente di YHWH.
Tra gli altri titoli simili troviamo Ẓur Yisrael (Roccia d’Israele) e Ḳedosh Yisrael (Il Santo d’Israele).

Zeba’ot (o Sabaoth)
Il termine Ẓeba’ot è particolare e non usato con molta frequenza (in maggior parte nelle scritture profetiche), sta tuttavia a significare “Il Signore degli eserciti d’Israele” quando è in coppia con il nome YHWH.
In origine questo termine era unicamente utilizzato per identificare gli eserciti di uomini; nell’Antico Testamento viene dunque utilizzato per la prima volta come titolo di Dio: "Tu vieni a me con la spada, con la lancia e col giavellotto; ma io vengo a te nel nome dell’Eterno degli eserciti, il DIO delle schiere d’Israele che tu hai insultato."
(Samuele 17:45)

Fonte: veniteadme.org - Autore: veniteadme.org (che ringraziamo per la disponibilità)

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