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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)
OREMUS Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Litanie dell'umiltà, del Servo di Dio R. Merry del Val

Atto d'amore alla Santissima Vergine
"O Maria, Madre mia, quanto ti amo! Eppure quanto è poco! Tu m'insegni ciò che m'importa conoscere, perché m'insegni ciò che Gesù è per me e ciò che io devo essere per Gesù. Amen."
Servo di Dio card. R. Merry del Val, Segretario di Stato di Papa Pio X. Terziario dell'Ordine dei Servi di Maria, morto in concetto di santità il 26 Febbr. 1930.
Raffaele Merry del Val nasce a Londra il 10 ottobre 1865. Di famiglia nobile, suo padre don Raffaele e sua madre donna Giuseppina De Zulueta sono cat­tolici ferventi, di profonde convinzioni e di pratica religiosa quotidiana. Le origini della famiglia Merry del Val erano irlandese e spagnola e da que­st'ultima discendenza era nato nel 1250 san Dominguito del Val, crocifis­so a sette anni nei dintorni della catte­drale di Saragozza da alcuni ebrei e oggi venerato soprattutto in Spagna.
All'età di sei anni, alla domanda rivoltagli da un padre gesuita «Che cosa vuoi diventare da grande?», Raffaele risponde: «Voglio essere prete». Il suo unico svago consiste nella costruzione di piccoli altari, nel formare arredi sa­cri e mettere insieme candelabri e immaginette; si diverte, inoltre, a imita­re il sacerdote nel celebrare la messa, invitando ad assistervi i suoi fratelli e coetanei.
Litanie dell'umiltà
O Gesù! mite ed umile di cuore!
Dal desiderio di essere stimato
Dal desiderio di essere amato
Dal desiderio di essere ricercato
Dal desiderio di essere onorato
Dal desiderio di essere lodato
Dal desiderio di essere preferito
Dal desiderio di essere consultato
Dal desiderio di essere approvato
Dal timore di essere umiliato
Dal timore di essere disprezzato
Dal timore di essere rifiutato
Dal timore di essere calunniato
Dal timore di essere dimenticato
Dal timore di essere schernito
Dal timore di essere abbandonato
Che altri siano in tutto preferiti a me
Che altri siano di me più amati,
Che altri siano adoperati e io messo da parte,
Che altri siano lodati e io dimenticato,
Che altri siano amati e io abbandonato,
Che altri siano consolati e io con Te solo soffra,
Che altri siano più santi di me, purché io lo sia quanto vuoi
La conoscenza e l'amore del mio nulla
La perpetua memoria dei miei peccati,
La persuasione della mia meschinità,
L'aborrimento di ogni vanità,
La pura intenzione di servir Dio,
La perpetua sottomissione ai voleri di Dio,
Il vero spirito di compunzione,
L'obbedienza senza riserve ai Superiori,
L'odio santo di ogni invidia e gelosia,
La prontezza del perdono nelle offese,
La prudenza di tacere negli affari altrui,
La pace e la carità con tutti,
L'ardente brama del disprezzo, delle umiliazioni, di essere trattato come Te e la grazia di
saper accogliere questo santamente,
O Maria, Regina, Madre, Maestra degli umili
O Giusti tutti, santificati specialmente per lo spirito di umiltà
Esaudiscimi.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Liberami, Gesù.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Gesù, dammi la grazia di desiderarlo.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.
Concedimi, o Gesù.

Prega per me.
Pregate per me.
Preghiamo
O Dio, che resisti ai superbi e dai la grazia agli umili: con cedi a noi la virtù della vera umiltà, di cui il Tuo Unigenito mostrò ai fedeli l'esempio nella sua persona; affinché non avvenga mai di provocare la Tua indignazione con l'esaltarci nell'orgoglio, ma piuttosto, sottomettendoci umilmente possiamo ricevere i doni della Tua grazia. Così sia.




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