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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Medjugorje: il tempo della grazia

Intervista di Padre Slavko Babaric a Vicka.
(Dal libro: Medjugorje il tempo della grazia)

Padre Slavko: Dimmi, Vicka, tu e gli altri veggenti siete diversi dagli altri vostri coetanei?

Vicka: Io non ritengo che siamo diversi dagli altri nostri coetanei. Noi siamo chiamati ad essere diversi, ma cerchiamo di essere come gli altri e, quello che è importante, noi diffondiamo il messaggio della Vergine, poiché Lei ci ha scelti. Non abbiamo nulla di speciale rispetto alle altre persone, ma solo la responsabilità di fare quello che la Madonna dice.

Padre Slavko: Dicci quello che la Regina della Pace desidera(va) dai veggenti e se ha rag­giunto quello che desidera(va).

Vicka: La Vergine desidera che noi divenia­mo realmente i portatori dei suoi messaggi. Per quanto mi riguarda, posso dire che mi impegno realmente per portare a termine questa missione che la Vergine si aspetta da me.

Padre Slavko: Spesso, durante le apparizio­ni sono presenti molte persone. In che modo la Madonna giudica i peccatori e, per esempio, te?

Vicka: Agli occhi della Vergine non ci sono differenze tra me ed un peccatore, come dice Lei. Lei spera che questo peccatore si corregga e si con­verta. Forse Lei lo ama, di più e gli offre più amore di quanto ne offra a me, perché la Vergine desidera salvarlo e liberarlo dal peccato.

Padre Slavko: La Vergine, con i Suoi mes­saggi a Medjugorje, incita gli uomini a cambiare. Cosa bisogna fare perché più gente accolga i mes­saggi e cambi?

Vicka: La Vergine ci invita sempre ad acco­gliere i messaggi. Spesso dice che noi siamo rapi­di nell'accettarli, ma poi ci "raffreddiamo" e non viviamo più rispettandoli, come se ci stancassimo. Lei dice che le farebbe piacere se cambiassimo lentamente nel cuore, nel nostro io. Dal momento che diciamo che siamo pronti a cambiare e ad acco­gliere questo dono, Dio troverà il modo per farci perseverare su questa strada e non ci saranno pro­blemi. La cosa fondamentale è essere convinti della decisione,

Padre Slavko: La Vergine parla con te dei frutti delle apparizioni e dei Suoi messaggi?

Vicka: Certamente. Ella dice di ottenere frutti sufficienti, ma ancora una volta tutto questo dipende da noi e dalla nostra disponibilità a coglie­re i messaggi della Vergine. Infatti, la Vergine, non fa nulla per forza. Tutto dipende dalla nostra volontà, poiché Dio ha donato a noi tutti la libertà. La Vergine non è venuta per costringere a credere, o per dirci: "Credi; tu devi credere". Chi vuole credere, crede e chi non vuole ha questo diritto.

Padre Slavko: Potresti descriverci, sulla base delle tue conoscenze basate sugli incontri con la Vergine, come deve essere oggi il cristiano; cosa si aspetta la Madre di Dio?

Vicka: La Vergine non si aspetta nulla di speciale. Ella dice che non è qui per portare nuovi messaggi, per dirci qualcosa di nuovo, ma è qui per svegliarci, perché ci siamo assopiti ed allontanati dai Suoi messaggi. Pertanto, qui non c'è nulla di nuovo. Dobbiamo soltanto rinnovare le parole delle Sacre Scritture e vivere in base ad esse.

Padre Slavko: La Regina della Pace parla sempre con dolcezza, anche quando ci rimprovera. Ma in questa amorevolezza della madre ci sono anche delle richieste forti nel senso della conver­sione, preghiera, digiuno e totale abnegazione. Come vedi, la vita nella Fede?

Vicka: Io non direi che la Vergine ci rimpro­vera, non nel vero senso della parola. La Vergine ha sempre il sorriso sul volto, ma a volte ho avvertito la Sua tristezza. Quando appare, mi accorgo subito se è triste o felice. Ha sempre delle parole gentili e fino ad ora non l'ho mai sentita rimproverarci. Il rimprovero della Vergine è, forse, solo il Suo amore ed il fatto che ci ami tanto.

Padre Slavko: Hai conosciuto direttamente la Beata Vergine Maria, i desideri e la volontà di Dio verso di noi. In base a questa tua esperienza, come vedi il ritorno a Dio: cioè, la gente torna a Dio?

Vicka: Sì, la gente torna a Dio e tutto questo si è visto soprattutto nell'aspetto della Vergine negli ultimi tempi: è molto più felice. Ma d'altro canto il numero non è quello che la Vergine desi­dera e si aspetta.

Padre Slavko: Quanto bisogna impegnarsi per dare inizio alla conversione e vivere in sintonia con i messaggi?

Vicka: Non ci vuole un grande sforzo. La cosa principale è desiderare la conversione. Se la si vuole, arriverà e non si dovrà compiere nessuno sforzo. Fino a quando si continuerà a lottare, ad avere delle lotte interiori, questo vuol dire che non si è decisi a compiere questo passo; è inutile lotta­re se non si è convinti fino in fondo di voler chie­dere a Dio la grazia della conversione. La conver­sione è una grazia e non arriva a caso, se non la si desidera. La conversione è tutta la nostra vita. Oggi chi può dire: "Io mi sono convertito"? Nessuno. Dobbiamo camminare lungo la strada della con­versione. Chi dice di essersi convertito mente, non ha neppure iniziato. Chi dice di volersi convertire è già sulla strada della conversione e prega tutti i giorni per questo.

Padre Slavko: Come è possibile conciliare il ritmo e la velocità della vita odierna con i principi dei messaggi della Vergine?

Vicka: Oggi si vive di fretta e dobbiamo ral­lentare il ritmo. Se continuiamo a vivere con que­sta velocità, non otterremo nulla. Non bisogna pen­sare: "Devo, devo". Se c'è la volontà di Dio, tutto si farà. Il problema siamo noi, siamo noi quelli che imponiamo il ritmo a noi stessi. Se ci diciamo "Piano!", anche il mondo cambierà. Tutto questo dipende da noi, non è un errore di Dio, ma nostro. Noi abbiamo voluto questa velocità ed abbiamo pensato che non fosse possibile fare diversamente. In questo modo non siamo liberi e non lo siamo perché non lo vogliamo. Se vuoi essere libero, tro­verai il modo per esserlo.

Padre Slavko: Quali preghiere raccomanda in modo particolare la Regina della pace?

Vicka: Lei raccomanda in modo particolare di recitare il Rosario; questa è la preghiera che le è più cara, che comprende misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi. Tutte le preghiere che si recitano col cuore, dice la Vergine, hanno lo stesso valore.

Padre Slavko: Sin dall'inizio delle appari­zioni i veggenti, per noi normali credenti, si sono trovati in una posizione privilegiata. Voi siete a conoscenza di molti segreti, avete visto il Paradiso, l'Inferno e il Purgatorio. Vicka, cosa si prova a vive­re con i segreti rivelati dalla Madre di Dio?

Vicka: Fino ad ora la Madonna mi ha rivela­to nove segreti dei dieci possibili. Per me non è assolutamente un peso, perché quando me li ha rivelati, Ella mi ha donato anche la forza per sop­portarli. Io vivo come se neppure ne fossi a conoscenza.

Padre Slavko: Sai quando ti rivelerà il deci­mo segreto?

Vicka: Non lo so.

Padre Slavko: Pensi ai segreti? Ti è difficile portarli? Ti opprimono?

Vicka: Certamente ci penso, perché in que­sti misteri è contenuto il futuro, ma non mi oppri­mono.

Padre Slavko: Sai quando verranno rivelati agli uomini questi segreti?

Vicka: No, non lo so.

Padre Slavko: La Vergine ha descritto la Sua vita. Puoi dirci qualcosa, a riguardo, adesso? Quando sarà nota?

Vicka: La Vergine mi ha descritto tutta la Sua vita, dalla nascita all'Assunzione. Per il momento non posso dire nulla a riguardo, perché non mi è consentito. L’intera descrizione della vita della Vergine è contenuta in tre libretti nei quali ho descritto tutto quello che mi ha detto la Vergine. A volte scrivevo una pagina, a volte due e a volte solo mezza pagina, a seconda di quello che ricordavo.

Padre Slavko: Tutti i giorni sei costante­mente presente dinanzi alla tua casa natale a Podbrdo e preghi e parli con amore, con il sorriso sulle labbra, ai pellegrini. Se non sei a casa, visiti i paesi di tutto il mondo. Vicka, cosa interessa mag­giormente i pellegrini durante l'incontro con i veg­genti, e quindi anche con te?

Vicka: Tutte le mattine d'inverno inizio a lavorare con la gente verso le nove e d'estate verso le otto, perché così posso parlare con più persone. Arriva gente con problemi disparati e da vari paesi, ed io cerco di aiutarli come posso. Cerco di ascol­tare tutti e di dire loro una buona parola. Cerco di trovare tempo per tutti, ma talvolta è davvero impossibile, e questo mi dispiace, perché penso che avrei potuto fare di più. Tuttavia, negli ultimi tempi ho notato che la gente fa sempre meno domande. Ad esempio, una volta sono stata ad una conferenza con circa mille partecipanti e c'erano americani, polacchi, in tutto cinque autobus di cechi e slovacchi e così via; ma la cosa interessante è che nessuno mi ha chiesto nulla. Per loro era sufficiente che pregassi con loro e dicessi un paio di parole perché fossero felici.

Padre Slavko: Ci sono persone che vogliono parlarti a quattr'occhi e costoro cosa si aspettano da te?

Vicka: Naturalmente ce ne sono, e credo che tutti abbiano qualche problema che li assilla e che desiderano risolvere. La gente da me si aspetta innanzitutto che io sia aperta e che riferisca il mes­saggio della Vergine e che dia loro speranza. Lo ripeto ancora, mi impegno per quanto mi è possi­bile, e vedo che, dopo aver parlato con me, la gente è contenta.

Padre Slavko: Tu praticamente non hai una tua vita privata. Sei sempre al servizio dei pellegri­ni, dei malati, e partecipi agli incontri di preghiera. Tutto questo ti stanca?

Vicka: No. Questa è una grazia divina e la volontà di Dio non potrebbe mai infastidirmi. Spesso dico che, se l'uomo vuole realizzare qual­cosa, deve mettersi al servizio della Vergine e fare quello che Lei desidera, e in questo modo nulla lo infastidirà. Spesso dico che non posso ottenere tutto quello che vorrei, ma almeno mi impegno al massimo.

Padre Slavko: La preghiera, gli incontri con la gente e con i pellegrini, tutto quello che fai, lo fai sempre con il sorriso sulle labbra. Non ti arrab­bi mai?

Vicka: Non so, non c’è motivo per arrab­biarsi. Non so perché l'uomo si arrabbi. Indipendentemente da quello che mi dicono, non mi arrabbio, accetto tutto senza arrabbiarmi. Forse, si tratta solo di una grazia particolare, o forse è una questione di carattere, non so... Non mi salta pro­prio in mente di arrabbiarmi,.

Padre Slavko: La tua famiglia avverte il peso di tutto questo?

Vicka: Sì, ma lo hanno accettato. Dio ha concesso loro questo dono e penso realmente che essi siano in grado di portarlo. La mia famiglia è fantastica. Essi sanno che tutte le mattine incontro i gruppi di pellegrini e, quando finisco, sono a loro disposizione. La mia famiglia non esercita pressio­ni né costituisce una minaccia per il mio rapporto con i pellegrini.

Padre Slavko: Ti stancano questi impegni e tutta questa gente?

Vicka: Non mi sento minimamente stanca. Mai. La mia giornata inizia sempre presto e prose­gue fino a tarda notte. Tutti i giorni.

Padre Slavko: Sei spesso insieme con i malati. Qual'é la tua esperienza? Vicka: Ci sono persone malate. Ma sono più malati quelli che lo sono nello spirito, e non quelli che sono malati fisicamente. La gente ha bisogno di una parola di incoraggiamento, cerca solo la forza. Oggi è difficile dire che la malattia è un grande dono di Dio, è difficile dire ad un uomo: ecco, questo cancro o qualsiasi altra malattia è un dono di Dio. In realtà, la Vergine dice che la malattia è un dono di Dio, poiché Egli sa perché ha concesso questo dono a me, a te o a chiunque altro, e vuole che noi siamo pazienti. Nulla viene dato a caso; tutto ha un suo perché e dobbiamo quindi dire: "Grazie, grazie Dio per questo dono e se ne hai altri, sono pronto ad accoglierli. Donami anche la forza perché possa fare tutto questo per Te con il cuore e con amore". Una volta la Vergine ha anche detto che noi non possiamo neppure immaginare il valore che la nostra sofferenza ha agli occhi di Dio.

Padre Slavko: Come si sentono i malati gravi quando sono con te?

Vicka: Alla gente fa piacere perché prego con loro, li incoraggio, riferisco il messaggio della Vergine. La gente si sente subito meglio.

Padre Slavko: Vicka, cosa sono per te la Collina delle apparizioni, il monte Krizevac, o la chiesa?

Vicka: Il luogo delle apparizioni è quello in cui è presente la Vergine, dove c'è il Suo segno; Lei viene qui. Krizevac è un luogo di umiliazione, qui si recita la Via Crucis, è un vero Calvario. La Vergine viene da noi al Krizevac quando andiamo con il gruppo di preghiera. E' un grande momento. Anche la chiesa è un luogo davvero speciale, per­ché la Vergine dice che la S. Messa è il momento più importante. Vai a Podbrdo e al Krizevac e torni in chiesa e fai tutto quello che è importante nel corso della giornata; ma la S. Messa è la cosa più importante. La Vergine ha detto: "La presenza di Dio in chiesa è più importante della mia presenza qui". La Vergine vuole mettere in evidenza l'im­portanza della presenza di Gesù.

Padre Slavko: Da noi c'è stata la guerra, la gente ha sofferto ed ora si preoccupa per il futuro, per il lavoro e per la vita. Anche nel resto del mondo gli uomini si preoccupano per il lavoro, lo stipendio, il futuro. Dappertutto si corre o ci si affretta per qualche motivo. Come è possibile con­ciliare questo stile di vita con quello che la Vergine vuole da noi?

Vicka: L’uomo si preoccupa e si affanna troppo. C'è troppa paura di perdere e non bisogna aver timore. Dio non abbandona nessuno, e la testi­monianza siamo noi che abbiamo vissuto l'espe­rienza della guerra. Tutti noi dobbiamo esaminarci, trovare tempo per la nostra famiglia ed abbando­narci alla volontà di Dio, perché Lui ci guidi. Chi si preoccupa per le cose materiali è mille volte più povero di chi si preoccupa della ricchezza spirituale. ­ Non c'è nulla di più forte dello spirito di Dio e dell'amore della Vergine: questo deve essere chiaro. Se ricerchiamo questo, il nostro cuore si riempirà e tutti i problemi scompariranno. Se oggi volessero donarmi il mondo, io direi: grazie, non mi interessa; io sono felicissima di quello che ho e nessuno potrebbe esserlo di più. Se si è contenti di quello che si ha, si andrà avanti; se, invece, non ci si accontenta, si perderà anche quello che si ha.

Padre Slavko: In una apparizione la Vergine ha detto di essere la Regina della pace. Uno dei principali messaggi ed inviti agli uomini è stato quello alla pace. Tu, come ragazza, come hai vis­suto questo invito, lo hai compreso, considerando che nel nostro territorio, e neppure in Europa, non c'è stata la guerra?

Vicka: Qui vorrei correggerla. La Vergine durante un'apparizione ha detto: "Io sono la Beata Vergine Maria'; ed alcuni giorni dopo: "Io sono la Regina della pace e sono venuta per portare la pace". Tutto questo mi ha interessato molto, perché la Vergine dice: "Sono venuta per portarvi la pace". Si, allora c'era abbastanza pace in Europa e non capivo perfettamente cosa volesse dire. Ma in tutti i messaggi la Madonna ha costantemente ripe­tuto: "Pregate per la pace'; "Con la preghiera ed il digiuno si possono fermare le guerre", ecc. Avevamo talvolta sentito delle guerre in Iran ed Iraq, ma non sapevamo neppure dove si trovassero, fino a quando la guerra non si è verificata da noi. La Vergine ha detto che è stata tra noi per dieci anni e ci diceva di aiutarLa a fermare quella guer­ra, ma non abbiamo risposto al Suo invito.

Padre Slavko: Negli incontri attuali la Vergine parla della pace o della guerra?

Vicka: Attualmente la Vergine parla soprat­tutto della famiglia e dei giovani che oggi si trova­no in una situazione molto difficile, come ho già detto. Ci invita anche alla pace, a quella dello spi­rito, quella di cui l'uomo ha bisogno per trovare lo spirito. Attualmente non dice nulla a proposito delle guerre.

Padre Slavko: Nel mondo di oggi l'aborto è un grave problema. Ne hai parlato con la Madonna?

Vicka: Una volta la Vergine mi ha detto che le persone che praticano l'aborto commettono un grave peccato. I bambini abortiti sono dei piccoli angeli e della loro morte dovranno rispondere le persone che l'hanno causata. Bisognerebbe chie­dersi quante persone nel mondo muoiono a causa della guerra e quante nel grembo materno. Ci si rammarica per coloro che muoiono in guerra, ma non si pensa ai feti come a degli esseri umani. Non c'è differenza tra una persona morta a causa della guerra ed un bambino morto a causa dell'aborto. La responsabilità è unica, ma sembra che l'uomo faccia tacere la sua coscienza.

Padre Slavko: La vita familiare è il fonda­mento di una sana vita cristiana. Quali messaggi della Vergine sarebbero fondamentali per la realiz­zazione della vita cristiana nella famiglia?

Vicka: La Vergine dice che Le farebbe parti­colarmente piacere se nelle nostre famiglie recitas­simo il Rosario. I genitori devono pregare insieme con i figli, perché Satana non possa nulla contro di noi. In particolar modo, negli ultimi tempi la Vergine ha messo in evidenza la potenza di Satana. Satana vuole ostacolarci in tutto: nella nostra pace, nelle nostre famiglie. Per questo motivo la Vergine ci chiede di recitare il Rosario, e questa è l'arma più potente contro di lui. Solo così, con la preghie­ra, la Comunione, il colloquio e con la lettura quo­tidiana della Bibbia, la famiglia di oggi potrà resi­stere. Naturalmente sta ai genitori iniziare a prega­re in famiglia; ma al giorno d'oggi purtroppo, sono più i figli ad iniziare che non i genitori. Ad ogni modo per la Vergine non è importante chi inizia, ma la cosa fondamentale è iniziare. Se in famiglia c’è qualcuno che si oppone a tutto questo, non bisogna forzarlo, ma lasciarlo alla sua volontà. Noi siamo lì per aiutarlo con la nostra vita ed il nostro esempio e perché la nostra preghiera raggiunga il suo cuore e lo apra alla gioia. Per questo dobbia­mo essere pazienti, perché gridando, o ancor peg­gio ingiuriando, non otterremo nulla. Solo con il nostro esempio potremo invitare al cambiamento.

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