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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)
OREMUS Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
PAPA FRANCESCO A PANAMA PER LA XXXIV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ (diretta e programma)
Fuso orario: Roma +1h UTC - Panama -5h UTC
PROGRAMMA DEL VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTITÀ FRANCESCO PER LA GMG DI PANAMA (23-28 gennaio 2019)

Mercoledì, 23 gennaio
9:35 Partenza in aereo da Roma/Fiumicino per Panama - Saluto del Santo Padre ai giornalisti durante sul volo di andata diretto a Panama ∼ 16:30 Arrivo all’Aeroporto Internazionale Tocumen di Panama - Accoglienza ufficiale ∼ 16:50 Trasferimento alla Nunziatura Apostolica

Giovedì, 24 gennaio
9:45 Cerimonia di benvenuto e visita di cortesia al Presidente della Repubblica, Palacio de las Garzas ∼ 10:40 Incontro con le Autorità, con il Corpo Diplomatico e con Rappresentanti della Società nel Palacio Bolivar – Ministero degli Affari Esteri ∼ 11:15 Incontro con i Vescovi centroamericani nella chiesa di S. Francisco de Asis ∼ 17:30 Cerimonia di accoglienza e apertura della GMG nel Campo Santa Maria la Antigua – Cinta Costera

Venerdì, 25 gennaio
10:30 Liturgia penitenziale con i giovani privati della libertà nel Centro de Cumplimiento de Menores Las Garzas de Pacora ∼ 11:50 Trasferimento in elicottero alla Nunziatura Apostolica ∼ 17:30 Via Crucis con i giovani nel Campo Santa Maria la Antigua – Cinta Costera

Sabato, 26 gennaio
9:15 Santa Messa con la dedicazione dell’altare della Cattedrale Basilica di Santa Maria la Antigua con Sacerdoti, Consacrati e Movimenti Laicali ∼ 12:15 Pranzo con i giovani nel Seminario Maggiore San José ∼ 18:30 Veglia con i giovani nel Campo San Juan Pablo II – Metro Park

Domenica, 27 gennaio
8:00 Santa Messa per la Giornata Mondiale della Gioventù nel Campo San Juan Pablo II – Metro Park ∼ 10:45 Visita alla Casa Hogar del Buen samaritano - Angelus ∼ 16:30 Incontro con i volontari della GMG nello Stadio Rommel Fernandez ∼ 18:00 Cerimonia di congedo all'Aeroporto Internazionale di Panama ∼ 18:15 Partenza in aereo per Roma

Lunedì, 28 gennaio
11:50 Arrivo all’Aeroporto di Roma/Ciampino

Il fine della vita dell'uomo

L’essenza della natura umana è  l’amore che dona o che si dona ad altri.
Il fine della vita dell’uomo è quello di realizzare l’amore. Dio ha voluto due sole istituzioni perché l’uomo e la donna possano realizzarsi secondo il fine della loro creazione: la famiglia e la consacrazione, quella sacerdotale e quella in comunità religiose. Qualsiasi persona onesta in qualunque condizione di vita si trova sente dentro di sé l’impulso di rendere utile la sua vita, perché amare vuol dire volere ciò che è buono non come un sentimento ma come volontà di realizzarlo.
La Chiesa oggi lamenta la mancanza di vocazioni sia sacerdotali che religiose. La ragione fondamentale è la mancanza di formazione della gioventù, non solo la formazione cristiana, ma anche quella umana. Cosa possiamo chiedere a una generazione che cresce con musica, sesso e droga, giovani incapaci di porre a se stessi le domande esistenziali: chi sono io? Cos’è la vita? Esiste la possibilità di non finire nel nulla quando la morte bussa alla porta della mia esistenza ecc.? Spesso i ragazzi sono creature che hanno avuto la fortuna di sopravvivere all’aborto nel senso che questa disgrazia è toccata ad altri fratellini e molti nascono e crescono in una famiglia dove c’è di tutto eccetto la famiglia cristiana. Ci troviamo in una società in cui molti non sanno cosa è l’amore, si pensa sempre al diritto di usare liberamente le energie della propria sessualità.
La volontà di amare nasce quando gli uomini scoprono la loro identità di figli di Dio, scoprono che sono l’immagine di Colui che li ha creati.
L’amore non c’è quando manca il dono di sé.
Dio è amore ci dona la cose buone, questo dono suscita in noi il desiderio di donarlo ad altri; in passato si diceva: "bonum est diffusivum sui": il bene si diffonde per natura sua.
L’amore di due genitori vuole donare la vita ai figli e sacrificarsi per loro.
L’amore senza il dono di qualcosa di buono che ti appartiene precipita nell’abisso della sessualità sfrenata. Dio ci ha donato Cristo, la fede, la preghiera, l’Eucarestia, la Mamma Celeste e la stessa Chiesa perché noi ricevessimo in dono Dio stesso.
San Paolo dice: l’amore di Cristo mi spinge verso il sacrificio della vita per edificare la Chiesa di Cristo.
Quando nel cuore non c’è Cristo l’uomo rimane solo con il proprio egoismo e con le proprie tendenze cattive; quest’uomo non è capace di amare, non ama nessuno, neanche se stesso. Chi ama Cristo mediante l’ubbidienza al suo Vangelo mette se stesso a disposizione della volontà di Dio che gli ordina di amare il prossimo.
Da questo amore nasce la vocazione alla famiglia e alla vita religiosa e sacerdotale.
Noi tutti siamo testimoni dell’esperienza che abbiamo fatto presso persone sante come Padre Pio e Madre Teresa, i quali sono la testimonianza delle grandi cose che l’amore di Dio può fare nella vita degli uomini e delle donne che hanno imparato ad amare.

(Don Vincenzo Carone, catechesi II)

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