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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Video canto "Sognando" con testo (Don Backy)

Me ne sto lì seduto assente con un cappello sulla fronte e cose strane che mi passan per la mente.

Avrei una voglia di gridare, ma non capisco a quale scopo, poi d'improvviso piango un poco e rido quasi fosse un gioco.

Se sento voci non rispondo, io vivo in uno strano mondo dove ci son pochi problemi, dove la gente non ha schemi.

Non ho futuro né presente, vivo adesso eternamente, il mio passato è ormai per me distante.

Ho tutto quello che mi serve, nemmeno il mare nel suo scrigno ha quelle cose che io sogno e non capisco perché piango.
Mio Dio! Ecco i tuoi innocenti! Prendi tutti i sofferenti, falli tuoi e avvolgili nell'abbraccio inviolabile del tuo amore. A loro il premio, siano loro i tuoi figli prediletti! Amen! Non so che cosa sia l'amore e non conosco il batticuore, per me la donna rappresenta chi mi accudisce e mi sostenta.

Ma ogni tanto sento che gli artigli neri della notte mi fanno fare azioni non esatte.
D'un tratto sento quella voce e qui comincia la mia croce, vorrei scordare e ricordare, la mente mia sta per scoppiare.

E spacco tutto quel che trovo ed a finirla poi ci provo, tanto per me non c'è speranza di uscire mai da questa stanza.

Sopra un lettino cigolante, in questo posto allucinante io cerco spesso di volare nel cielo.

Non so che male posso fare se cerco solo di volare, io non capisco i miei guardiani perché mi legano le mani.

E a tutti i costi voglion che indossi un camice per me, le braccia indietro forte spingo e questo punto sempre piango.

Mio Dio che grande confusione e che magnifica visione, un'ombra chiara mi attraversa la mente.

Le mani forte adesso mordo e per un attimo ricordo che un tempo forse non lontano qualcuno mi diceva t'amo.

In un addio svanì la voce, scese nell'animo una pace ed è così che da quel dì io son seduto e fermo qui ...

Allallallaaa ....

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