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Maria è pozzo d'amore ove l'anima in Cristo s'immerge

In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.
Orate fratres Deum pro Pontificem Maximo Francisco, pro exaltatione Sanctae Ecclesiae ac haeresum extirpatione, pro nationum concordia, pro principibus christianis, pro tranquilitate populorum, ut omnes una aeternis gaudiis tandem perfruamur.
Custodi nos Domine ut pupilam oculi sub umbra alarum tuarum protege nos.
Gloria Patri, et Filio, et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio, et nunc, et semper, et in saecula saeculorum. Amen.

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE

Sette Santi Fondatori dei Servi di Maria - 17 febbraio

Storia dei Sette Santi Fondatori dell'Ordine dei "Servi di Maria" che nel Medioevo diedero origine in Firenze alla gloriosa Famiglia Servitana.
Fu il 15 Agosto 1233, quando sette giovani uomini, illustri fiorentini che facevano parte di una Compagnia di Laudesi, (poeti-attori tipici della Regione umbro-toscana del tardo Medioevo), fecero una sconvolgente esperienza.
Erano i nobili: Bonfiglioli Monaldi, Manetto dell’Antella, Buonagiunta Manetti, Amadio degli Amidei, Uguccione degli Uguccioni, Sostegno dei Sostegni e Alessandro Falconieri. I sette erano soliti raccogliersi dinanzi ad un’immagine dipinta su una parete lungo la strada, per esprimere in laudi il loro amore alla Madonna, allo stesso modo in cui i giullari del tempo cantavano alla donna amata la loro stupita ammirazione.
Quel giorno l’immagine di Maria si animò apparendo loro vestita a lutto, addolorata per l’odio fratricida che divideva Firenze fin dal 1215, quando i Fiorentini si divisero un due opposte fazioni: Guelfi e Ghibellini, che non perdevano occasione per scontrarsi anche in modo cruento. I sette giovani, desiderosi di portare un pò di pace, costituirono quindi la "Compagnia di Maria Addolorata", ritirandosi nella solitudine del Monte Senario, poco sopra Fiesole, per dedicarsi alla contemplazione, alla preghiera e alla penitenza.
«Come già amicizia li univa e avevano gioia l'uno dell'altro nelle cose di Dio e nelle cose umane, così furono ispirati ad abbandonare tutto per fare vita insieme ... ed aver ancor più gioia nell'aiutarsi l'un l'altro con buoni gesti e parole».
Maria avrebbe detto loro: "Prendete quest'abito di duolo e portatelo in memoria dei miei dolori. Ricevete la regola di sant'Agostino. Continuate ad essermi fedeli servi coll'esercizio delle virtù; propagate ovunque la devozione ai miei dolori ed otterrete un giorno questa palma di vita sempiterna". (Tratto dalla più antica storia dell'Ordine)

Tra il Monte Senario e l’Annunziata
Un giorno, mentre scendevano in Città per un intervento pacificatore, un ragazzetto si rivolse alla mamma esclamando: "Ecco, arrivano i servi di Maria!" Il nome si addiceva talmente che rimase tale. Del resto, la scelta di venerare Maria era ormai definitiva e, abbandonate le ricche vesti e il corto pugnale, avevano fatto voto solenne di dedicare tutta la loro vita ad onorare la Beata Vergine.
Sovente, prima di varcare le porte cittadine, scendendo dal monte Senario, passavano dinanzi ad una Cappellina dedicata all'Annunciazione, in Contrada Cafaggio, poiché si era sparsa la voce che la scena dell’Annunciazione fosse stata dipinta da un Angelo, mentre l’ignaro pittore si era assopito. Eco di questa accresciuta devozione all’Annunziata fu la trasformazione della Cappellina in un più ampio Santuario, mèta di folle di Pellegrini, che divenne in seguito stabile dimora dei nobili Sette Santi Fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria.
Da qui essi irraggiarono la loro devozione alla Madonna dell’Annunciazione, proclamata Patrona di Firenze, anche se la spiritualità mariana dell’Ordine dei Servi venera da sempre la Vergine Addolorata.
La data del 25 Marzo, festa dell’Annunziata, era stata scelta del resto a Firenze fin dal secolo X come inizio del Calendario civile e tale uso perdurò fino al 1749, quando gli anni si datavano con l’aggiunta della fede: "…ab Incarnatione Domini".
Ricordati nominativamente dal "Martirologio Romano", i Santi Sette Fondatori hanno, il 17 Febbraio, una festa "collettiva" dal 1888, anno in cui furono canonizzati da Papa Leone XIII.
(Bianca Maria Veneziani)
Tratto da: www.stpauls.it »»»

Alcuni estratti dalla costituzione dell'Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria
"L'Ordine dei Servi di Maria è una comunità di uomini riuniti nel nome del Signore, che si impegnano a testimoniare il Vangelo in comunione fraterna e ad essere al servizio di Dio e dell'uomo, ispirandosi costantemente a Maria, Madre e Serva del Signore."
(Costituzioni OSM, art. 1)
"Nelle nostre comunità, richiamandoci alla Chiesa dei tempi apostolici e alla Regola di sant'Agostino, viviamo concordi e unanimi nella preghiera, nell'ascolto della Parola di Dio, nello spezzare il Pane eucaristico e il pane guadagnato con il nostro lavoro, in vigile attesa del Signore che viene.
Uniti dalla carità e sostenuti dalla vicendevole stima, mettiamo in comune beni, aspirazioni, attività e prendiamo fraternamente le nostre decisioni, a norma del Diritto comune e proprio.
Secondo l'ispirazione mendicante del nostro Ordine, viviamo i calori evangelici della provvisorietà, della insicurezza e della disponibilità ad andare dove urge il nostro servizio."
(Costituzioni OSM, art. 3)
Fratelli degli uomini, camminiamo insieme con loro per raggiungere una più intensa comunione d'amore.
(Costituzioni OSM, art. 7)

Preghiera
A voi veniamo, nostri Padri antichi, come figli, discepoli, amici, per apprendere da voi, immagini vive di Cristo, come si ami Dio sopra ogni cosa e per i fratelli si spenda la vita; come il perdono vinca l’offesa e con il bene si ricambi il male; come al bisognoso si tenda la mano, dell’afflitto si lenisca la pena, il cuore si apra all’amico; come insieme ricostruisca la casa, e nella dimora paterna si viva, un cuor solo e un’anima sola.
Ci accompagni, Padri nostri, il vostro esempio di comunione fraterna e di servizio a Santa Maria, e ci sostenga la vostra intercessione e la materna protezione di Nostra Signora, oggi e in ogni tempo della nostra vita. Amen.

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