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Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Manifestazione nazionale contro pillola, gender e nuova religione

Ti invitiamo sabato 20 giugno alle ore 15:30 a Roma in Piazza San Giovanni, per ribadire l'illiceità di sperimentazioni pseudo-educative e per affermare il diritto primario dei bambini ad avere un papà e una mamma e a conoscere le proprie origini.
In pullman da Valdinievole, Pistoia, Prato e Firenze: tel. 3397027609 - lamanifpourtouspistoia@gmail.com
Il momento di farsi sentire è adesso!

Manifestazione a piazza San Giovanni contro gender nelle scuole e ddl Cirinnà
Anche dalla Toscana alcune associazioni aderiranno alla Manifestazione in Piazza San Giovanni a Roma “Per promuovere il diritto del bambino a crescere con mamma e papà, vogliamo difendere la famiglia naturale dall’assalto a cui è costantemente sottoposta da questo Parlamento, vogliamo difendere i nostri figli dalla propaganda delle teorie gender che sta avanzando surrettiziamente e in maniera sempre più preoccupante nelle scuole”. Il comitato “Da mamma e papà”, spiega così la convocazione a Roma per il prossimo 20 giugno di una manifestazione che si annuncia imponente a difesa dell’istituto del matrimonio, della famiglia composta da un uomo e da una donna, del diritto del bambino ad avere una figura materna e una paterna, senza dover subire già dalla scuola dell’infanzia la propaganda dell’ideologia gender definita da Papa Francesco “un errore della mente umana“.

La guerra contro famiglia e vita comincia all'ONU

Di Stefano Fontana
Quando constatiamo che l’ideologia gender entra nella classe di nostro figlio, oppure che si preme per distribuire senza ricetta alle nostre ragazze la pillola del giorno dopo, oppure che la tale associazione di volontariato per lo sviluppo si è dichiarata a favore dell’aborto, di solito non pensiamo di essere davanti a fatti che hanno la loro origine ben più a monte, che sono stati pianificati molto prima e per cui sono state spese ingenti somme di denaro. Eppure è così.
Nel 2014 appena trascorso si era concluso il ventennio del programma fissato al Cairo nel 1994 sui “diritti alla salute sessuale e riproduttiva”. Tra questi diritti ce ne sono alcuni di buoni, come per esempio l’accesso alle medicine anti Aids o la promozione dell’allattamento al seno, ma ce ne sono altri di malvagi come la contraccezione, la sterilizzazione, l’aborto e l’inclusione dei “nuovi diritti” LGBT. Secondo le Nazioni Unite gli obiettivi del Cairo non sono stati pienamente raggiunti, quindi l’Assemblea generale ha approvato il programma Cairo Beyond 2014, e lo ha collegato con gli Obiettivi del Millennio (Millennium Development Goals) che scadono nel 2015. Il tutto viene rilanciato quindi fino al 2030.