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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Pregare continuamente

Letteratura Copta, un esempio. Per trattare correttamente un argomento, si deve prima di tutto definire con esattezza i termini impiegati, altrimenti si rischia di parlare senza coerenza. Nel titolo della conferenza troviamo la parola “letteratura” che non fa problema, ma dopo viene l'aggettivo “copta” che viene spesso utilizzato, a parer mio, non adeguatamente. In questa sede intendo “copto” non nel senso di “lingua copta”, ancora meno nel senso nazionalistico che questa parola ha preso negli ultimi secoli, ma come l'espressione della tradizione alessandrina (che sia tramandata in greco, in copto boairico, saidico etc., oppure in arabo) che nasce al tempo della Chiesa indivisa e continua a vivere dopo il concilio di Calcedonia nella Chiesa Ortodossa in Egitto e nei paesi della Predicazione di S. Marco. Non dovremmo mai dimenticare che la parola “copto” è di origine araba e quindi totalmente anacronica quando parliamo di secoli anteriori all'arrivo degli Arabi in Egitto: sarebbe più giusto dire “egiziano cristiano”, ma lasciamo questo problema per un’ altra volta... Stasera, mi limiterò ad un esempio per illustrare la ricchezza della tradizione alessandrina. Il tema, quello della preghiera continua, è spirituale e spero che vi interesserà.
Lo troviamo espresso nella parabola di Gesù sul giudice ingiusto e sulla vedova importuna, dove il Divin Maestro parla della “necessità di pregare sempre, senza stancarsi” (Lc 18,1); anche l’Apostolo ci sprona dicendo: “Pregate incessantemente” e aggiunge: “in ogni cosa, rendete grazie” (1 Ts 5, 17 e 18).

"Come si fa a pregare" di Benoît Standaert

Inizia qui la pubblicazione a capitoli dell'opera di Benoît Standaert "Come si fa a pregare".
Vi propongo questa lettura perché, al pari dell'opera di Matta el Meskin "Consigli per la preghiera", anche quest'opera di Benoît Standaert potrà essere di nutrimento per molte anime. Entrambi gli autori possiedono il grande dono di saper arrivare diretti al cuore, entrando nel merito della preghiera per mezzo di parole semplici, comprensibili da chi ha in cuor suo il desiderio autentico d'intrattenersi intimamente con Dio.

Introduzione

Il dono della preghiera
(Sulla soglia)
Signore, insegnaci a pregare: tutto ha inizio con questa umile richiesta. Noi non riusciamo a pregare, dobbiamo imparare a farlo. E nessuno è in grado di insegnarci, all'infuori del Signore. I discepoli vedevano Gesù pregare. Una volta, quando ebbe finito, gli chiesero: «Signore, insegnaci a pregare». In cosa precisamente consisteva la preghiera di Gesù? E cos'è la preghiera in sé? Dobbiamo ammettere di non saperlo: la preghiera come tale ci è sconosciuta. Chi vuole pregare, si trova innanzi tutto di fronte a una realtà inafferrabile. La via della preghiera comincia nell'oscurità, si avanza a tentoni.