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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Pregare continuamente

Letteratura Copta, un esempio. Per trattare correttamente un argomento, si deve prima di tutto definire con esattezza i termini impiegati, altrimenti si rischia di parlare senza coerenza. Nel titolo della conferenza troviamo la parola “letteratura” che non fa problema, ma dopo viene l'aggettivo “copta” che viene spesso utilizzato, a parer mio, non adeguatamente. In questa sede intendo “copto” non nel senso di “lingua copta”, ancora meno nel senso nazionalistico che questa parola ha preso negli ultimi secoli, ma come l'espressione della tradizione alessandrina (che sia tramandata in greco, in copto boairico, saidico etc., oppure in arabo) che nasce al tempo della Chiesa indivisa e continua a vivere dopo il concilio di Calcedonia nella Chiesa Ortodossa in Egitto e nei paesi della Predicazione di S. Marco. Non dovremmo mai dimenticare che la parola “copto” è di origine araba e quindi totalmente anacronica quando parliamo di secoli anteriori all'arrivo degli Arabi in Egitto: sarebbe più giusto dire “egiziano cristiano”, ma lasciamo questo problema per un’ altra volta... Stasera, mi limiterò ad un esempio per illustrare la ricchezza della tradizione alessandrina. Il tema, quello della preghiera continua, è spirituale e spero che vi interesserà.
Lo troviamo espresso nella parabola di Gesù sul giudice ingiusto e sulla vedova importuna, dove il Divin Maestro parla della “necessità di pregare sempre, senza stancarsi” (Lc 18,1); anche l’Apostolo ci sprona dicendo: “Pregate incessantemente” e aggiunge: “in ogni cosa, rendete grazie” (1 Ts 5, 17 e 18).

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "Altre catechesi" (8 video)

Concludiamo questo ciclo di video-catechesi di Padre Andrea Gasparino, parlando di un uomo che ebbe una fede gigante, che pochi conoscono in Italia. Si tratta di George Muller (1805-1898), un uomo che ottenne cose prodigiose per mezzo della preghiera, suscitando un movimento di carità per i giovani a Bristol (Inghilterra), pari a quello di don Bosco nel suo tempo.
Un giorno dichiarò: “Ho dedicato gioiosamente tutta la mia esistenza dimostrare coi fatti quante cose si possono fare attraverso la preghiera e la fede”.
La sua fu una dimostrazione concreta, tangibile, fortissima che le promesse di Cristo sulla preghiera non sono parole, ma verità assoluta, e solo chi ha coraggio può verificarle in qualunque tempo.
Ma come ha potuto dimostrarlo?
George Muller trascorse una giovinezza movimentata: durante l'adolescenza passò dall'alcool al gioco d’azzardo e al vizio. Si era dato anche al furto: aveva 15 anni quando, spinto a frequentare il corso di preparazione alla Cresima, derubò lo stesso pastore da cui era andato a confessarsi il giorno stesso della confessione.

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "La Messa, cena del Signore" (10 video)

Nella Messa c’è lo spettatore e c’è l’attore. Lo spettatore è colui che paga un biglietto, ma non soffre un dramma. La Chiesa alla Messa non vuole spettatori, vuole attori. Sentite come parla il Concilio Vaticano II nella Costituzione sulla Sacra Liturgia: “La Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede. [...] Offrendo la vittima senza macchia, non soltanto per le mani del sacerdote, ma insieme con lui, imparino ad offrire se stessi, e di giorno in giorno, per la mediazione di Cristo, siano perfezionati nell'unità con Dio e tra di loro, di modo che Dio sia finalmente tutto in tutti» (Sacrosanctum Concilium, 48).
La Chiesa non ci vuole a Messa come «muti spettatori» per il semplice motivo che l’Eucaristia non è uno spettacolo da vedere, è invece un’azione da vivere. Nella Messa noi siamo i personaggi in azione, protagonisti con Cristo, tutti, dal prete all'ultimo fedele. Cristo fa la parte primaria; il prete gli impresta i movimenti, la parola, si china sul pane come ha fatto lui nella cena, gli impresta i gesti, la voce per ripetere tutto quello che lui ha fatto, tutte le parole che ha detto.

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "La preghiera del cuore" (8 video)

La preghiera è come la grande autostrada verso Dio.
C’è la corsia di ingresso e per i mezzi lenti (= preghiera vocale attenta), parti di lì, poi c’è la corsia del grande traffico stradale, la corsia della velocità (= preghiera di ascolto, la preghiera che si fa ascolto di Dio), e poi c’è la preghiera la corsia di sorpasso, la corsia dell’alta velocità (= preghiera del cuore, interiore, di silenzio).
Si parte dalla preghiera vocale attenta, il primo passo, però bisogna arrivare all’ascolto di Dio, è lì che scorre il traffico. Gran parte dei cristiani non arriva a questa, corsia di centro, preghiera e così spiegata la vita cristiana fiacca che non arriva alle decisioni.
Poi bisogna imparare l’arte della preghiera del cuore. Qui si forma il cristiano profondo. Ci vuole buona volontà e una macchina buona. Chi tende alla preghiera del cuore tende alla preghiera della santità, vuole fare della sua vita un capolavoro di Dio, la scelta della santità, che la nostra vita diventi adesione perfetta e costante alla volontà di Dio.
Qual'è la più bella forma della preghiera del cuore?

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "Maestro insegnaci a pregare" - Anno 2000 - 2001 (17 video)

Gesù ha dettato una regola importante prima della preghiera: perdonare. Sono due i testi che contengono questo insegnamento chiaro di Cristo:
Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati (Mc11,25).
Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono" (Mt5,23-24).
Gesù ci insegna che il perdono va concepito come introduzione alla preghiera. Spesso la nostra difficoltà a perdonare deriva da un grossolano errore che facciamo, quando confondiamo il sentire col volere. Gesù Cristo non ci chiede di non sentire le offese, giacché Dio ci ha fatti sensibili, Gesù parla di volontà di perdono. La volontà di perdono possiamo comandarla , mentre la sensibilità no. Quindi, se la volontà di perdono è sempre possibile, la sensibilità ferita non sempre rimargina con facilità e prontezza.

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "Maestro insegnaci a pregare" - Anno 1999 - 2000 (17 video)

"Un ragazzo camminava per una strada con un grosso bagaglio. Vide passare un carretto vuoto, si fece coraggio e chiese al conducente di salire. Il brav'uomo accettò. Dopo un po' di strada il ragazzo pensò: il padrone del cavallo è stato così buono con me che io non voglio stancargli troppo il cavallo. Allora, senza scendere, si mise sulle spalle il grosso fagotto che aveva."
Quando affidiamo un problema a Dio, non continuiamo a portarlo come un fardello sulle spalle. Un problema affidato a Dio non va più toccato, questo è fede.
"In verità, in verità vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre mio nel mio nome egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete perché la vostra gioia sia piena" (Gv 16,23-24). - "Ebbene vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto: perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto" (Lc 11,9). - "Tutto quello che domandate nella preghiera abbiate fede di averlo (già) ottenuto e vi sarà accordato" (Mc 11,24).

A Scuola di preghiera con Padre Andrea Gasparino: "Maestro insegnaci a pregare" - Anno 1998 - 1999 (30 video)

Nei suoi corsi introduttivi alla preghiera, Padre Andrea Gasparino ci guida al centro del nostro cuore, il tempio della preghiera.
La preghiera può cambiarci la vita in qualunque momento, in qualunque situazione ci si trovi, a qualunque età. Esistono situazioni in cui la forza dell'uomo non basta più, la sua buona volontà non regge. Ci sono momenti nella vita in cui l'uomo, se vuole sopravvivere, ha bisogno dell'incontro diretto con Dio.

"Lo Spirito bussa alla tua porta, basta che tu la socchiuda ed Egli prende possesso della tua casa. Ogni difficoltà a imporre silenzio alle tue facoltà svanisce, Egli stesso le annichilisce. Il cambiamento è radicale: prima cercavi di pregare, ora sgorga una preghiera che non sai da dove venga e dove ti conduca. Prima cercavi di raccoglierti, ora un altro lo fa per te, ti attira e ti trattiene: è dono.
Lo Sposo ha condotto l'anima nel deserto per rivelarle i segreti del suo amore: l’unione d’amore è consumata."