Io non vorrei tuttavia, Madre mia amatissima, che lei creda che le preghiere fatte in comune in coro, o nei romitori, io le reciti senza devozione. Al contrario amo molto le preghiere in comune perché Gesù ha promesso di trovarsi in mezzo a coloro che si riuniscono in suo nome, io sento allora che il fervore delle mie sorelle supplisce al mio, ma da sola (ho la vergogna di confessarlo) la recita del rosario mi costa più che mettere uno strumento di penitenza...Sento che lo dico così male! Ho voglia a sforzarmi di meditare i misteri del rosario, non arrivo a concentrare il mio spirito... A lungo mi sono desolata di questa mancanza di devozione che mi sbalordiva, perché amo tanto la Santa Vergine che dovrebbe essermi facile fare in suo onore preghiere che le sono gradite. Ora mi desolo meno, penso che la Regina dei Cieli, essendo mia madre, deve vedere la mia buona volontà e che se ne accontenta.
Qualche volta quando il mio spirito è in una aridità così grande che mi è impossibile cavarne un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto lentamente un “Padre Nostro” e poi il saluto dell'angelo; allora queste preghiere mi affascinano, nutrono l’anima mia molto di più che se io le avessi recitate precipitosamente un centinaio di volte...











