Un giorno Margherita pregò: "Aiutami, Signore, a non essere stimata dal mondo in proporzione dei tuoi doni, tanto grandi che io non posso tacerli, poiché tu sai che io non voglio le lodi di questo mondo".
Per tutta risposta Gesù le mostrò un trono d'indicibile bellezza mentre le diceva: "Figlia, io ti collocherò tra i serafini, dove stanno le vergini ardenti per carità".
Avendo deciso di fare di lei una rete con cui prendere i peccatori che nuotavano nei flutti del mondo, le faceva gridare nella notte la Sua Passione nell'ordine con cui si era svolta, la costringeva ad uscire di cella e aggirarsi per le strade dove c'erano le donne che sparlavano di lei, perché non conoscevano i carismi di cui era stata dotata. Veniva raggiunto così, lo scopo che le era stato assegnato: quello di amare Dio e farlo amare.
Per tutta risposta Gesù le mostrò un trono d'indicibile bellezza mentre le diceva: "Figlia, io ti collocherò tra i serafini, dove stanno le vergini ardenti per carità".
Avendo deciso di fare di lei una rete con cui prendere i peccatori che nuotavano nei flutti del mondo, le faceva gridare nella notte la Sua Passione nell'ordine con cui si era svolta, la costringeva ad uscire di cella e aggirarsi per le strade dove c'erano le donne che sparlavano di lei, perché non conoscevano i carismi di cui era stata dotata. Veniva raggiunto così, lo scopo che le era stato assegnato: quello di amare Dio e farlo amare.
Santa Margherita da Cortona - Religiosa (1247-1297) Si festeggia il 22 febbraio.
La penitente di Cortona era figlia di Tancredi d'Acquaviva, affittuario di Laviano, allora nella diocesi di Chiusi (Siena). Nacque in detta località nel 1247 e vi crebbe devota. Rimasta orfana di mamma ancora bambina, soleva ripetere sovente con fervore l'orazione che aveva appreso da lei: "Ti prego, o Signore, per tutti quelli per i quali vuoi vedermi pregare".

