Nacque a Napoli nel quartiere Marianella il 27 settembre 1696, fu il primogenito della famiglia de’ Liguori, cavalieri napoletani al “seggio” di Portanova. Il diritto di primogenitura ne faceva l’erede dei titoli e dei beni di famiglia, mantenendo alcuni doveri nei riguardi dei fratelli e delle sorelle. Fin da piccolo fu educato con i suoi fratelli ad una preghiera fervente.
La madre insegnava loro i primi elementi della fede Cristiana, li radunava ogni sera per recitare il Rosario e altre preghiere, ed ogni settimana li conduceva da P. Tommaso Pagano, Oratoriano. P. Tommaso fu poi il Confessore e Direttore Spirituale di Alfonso per trent'anni. Quando Alfonso, all'età di trentasei anni lasciò Napoli, si porterà appresso i consigli di P. Tommaso, pazientemente trascritti negli anni, nel suo diario. Alfonso frequentò l’Oratorio di S. Filippo Neri a Napoli, l’unica filiale della sede romana fondata quando S. Filippo era ancora in vita. Alfonso vi passò quasi tutte le Domeniche della sua infanzia e della sua gioventù fino a ventisette anni, nella Confraternita dei Giovani nobili, poi in quella dei Dottori. Qui P. Tommaso Pagano animava la Preghiera.
Alfonso studiò a casa, nel suo palazzo di Napoli al quartiere dei Vergini, come tutti i giovani cavalieri napoletani di ricca famiglia. Il suo Precettore fu Domenico Buonaccia, un Sacerdote calabrese, pubblico professore di grammatica, di discipline umanistiche e di poesia, rinomato nella città di Napoli. Imparò con lui il latino e il greco, il toscano, il francese, lingua usuale della società civile e lo spagnolo, lingua di stato, essendo allora Napoli governata dal vicerè spagnolo. Altri maestri gli insegnarono filosofi a e scienze, matematica, arti nobili (equitazione, scherma ecc..). Il Maestro Gaetano Greco gli insegnò la musica; Alfonso divenne con lui un virtuoso del clavicembalo.
