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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Padre Carmine Maurizio: la mia storia con Padre Pio

Padre Carmine Maurizio da Assisi racconta la sua storia con Padre Pio. Era un bimbo malato, e come lo vide Padre Pio disse alla mamma: "Tuo figlio guarirà perché serve al Signore". Per cinque anni Padre Carmine è stato accanto a San Pio nel convento di San Giovanni Rotondo. Moltissimi gli aneddoti che racconta...

Papa o Prete, è pane spezzato per noi

Vocazione, essere chiamato da qualcuno. Qualcuno per il quale vali. Qualcuno che senza di te non sa, non vuole vivere. Vocazione alla vita, innanzitutto. Dal niente sei chiamato all'essere. Vivere: esperienza unica e straordinariamente bella. Sempre. Anche quando pesa.
Amare. Verbo da coniugare in mille modi. Parola senza confini. Vocazione all'amore. Tutti siamo chiamati ad amare. Chi trasgredisce si assume una responsabilità enorme e paga un prezzo atroce. Un mondo senza amore è simile all'inferno. Chi ama si fa attento. Spera. Vive. Acquista intelligenza. Sentirsi amati, cercati, valorizzati. Chi chiama ti indica la via. A ognuno la sua. Importante è non sbagliare. Discernimento è la parola magica. Discernere, cioè capire. Comprendere per camminare spediti senza voltarsi indietro.
Il prete, figura affascinante e incompresa. Amata e bistrattata. Cercata e rinnegata. Vocazione al sacerdozio. All'inizio non capisci. E preghi. E gemi. E piangi. Poi la voce si fa chiara. Distinta. Ed è rivolta a te, anche se eravate in tanti. Anche se gli altri erano migliori. Più buoni e generosi. Più attenti e intelligenti. Anche se tu non l’avevi messo in conto. Lui, il Signore, fissa i suoi occhi nelle tue pupille e tu non reggi. Il suo sguardo è incredibilmente bello. Solo gli innamorati possono capire. E vai. Attratto dal Mistero. Dove, tu stesso non lo sai. Ti fidi. E Lui ti ammalia indossando le vesti della festa. Ti porta con sé sul monte. Non quello del Teschio, non è il momento ancora. Oggi ti appare nella gloria. E tu resti senza fiato. Sei pronto.

I bambini sanno com’è fatto Dio

Ricevo da Padre Carmine Maurizio e pubblico questa simpatica storia che ha una conclusione assolutamente reale e molto originale.

Poco dopo la nascita di suo fratello, la piccola Elisa cominciò a chiedere ai genitori di lasciarla sola con il neonato.
La mamma e il papà di Elisa si preoccupavano che, come quasi tutti i bambini di quattro anni, potesse sentirsi gelosa e volesse picchiarlo o scuoterlo, per cui dissero di no. Ma Elisa non mostrava segni di gelosia.
Trattava il bambino con gentilezza e le sue richieste di essere lasciata sola si facevano più pressanti.

La rendita

Una volta Gesù e gli apostoli, nei loro continui viaggi, si trovarono a dover superare le asperità di un monte.
Gesù disse: «Ciascuno prenda una pietra sulle spalle e la porti su».
Volle provare lo spirito di sacrificio.
S. Pietro osò chiedere: «Di quale grandezza?».
Rispose Gesù: «La grandezza non interessa».
Mentre tutti si caricarono di grosse pietre, Pietro prese con sé un sasso tanto piccolo da stare, diremmo noi, in una tasca.

Confessioni di un prete

Ricevo da Padre Carmine Maurizio.
​Rileggo – lo faccio spesso – una lettera aperta ai sacerdoti di Enrico Medi, lo scienziato morto nel 1974 e per il quale è in corso la causa di beatificazione. Medi li esorta a sostare più tempo ai piedi dell’Altare, a interessarsi delle cose dello spirito, a lasciare ai laici le tante incombenze da cui vengono distratti inutilmente. Il professor Medi è stato uno di quegli uomini che riescono per davvero a fare riflettere un prete, perché innamorato di Gesù e, da uomo di scienza cristiano, alla continua ricerca della santità.

La porta stretta

Intorno alla stazione principale di una grande città, si dava appuntamento, ogni giorno ed ogni notte, una folla di "relitti umani": barboni, ladruncoli e giovani drogati! Di tutti i tipi, e di tutti i colori...
Si vedeva bene, che erano infelici e disperati. Barbe lunghe, occhi cisposi, mani tremanti, stracci, sporcizia.
Più che di soldi, avevano tutti bisogno di un po’ di consolazione, e di coraggio per vivere. Ma queste cose, oggi, non le sa dare quasi più nessuno!
Colpiva, tra tutti, un giovane, sporco, e con i capelli lunghi e trascurati, che si aggirava, in mezzo agli altri poveri "naufraghi" della città, come se avesse una sua personale "zattera" di salvezza.

Dal Vangelo secondo Matteo (25,1-13)

Il Vangelo del giorno: domenica 6 novembre 2011.
XXXII Domenica delle ferie del Tempo Ordinario - Anno A.
Santo del giorno : S. LEONARDO di Noblac, Eremita.
Il Regno dei Cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono.
Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici!
Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

I tre alberi

In un bosco in cima ad una collina, vivevano tre alberi.
Un giorno iniziarono a discutere dei loro desideri e delle loro speranze.
Il primo albero disse: "Spero di diventare un giorno lo scrigno di un tesoro. Potrei essere riempito d'oro, d'argento e di gemme preziose. Potrei essere decorato con intarsi finissimi ed essere ammirato da tutti."
Il secondo albero disse: "Io spero di diventare una nave possente. Vorrei portare re e regine attraverso i mari fino agli angoli più reconditi del mondo. Vorrei che per la forza del mio scafo ognuno si sentisse al sicuro."

Una tazza di cioccolata calda

Ecco un'altra bella storia che ci regala Padre Carmine Maurizio, della Parrocchia di S. Apollinare in Capodacqua di Assisi.
Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione.
Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro.
Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali.
Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze.
Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura.
Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato.
Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo il professore espose le sue considerazioni.
"Noto che sono state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre sono state lasciate sul tavolino quelle di poco valore.

Il Battesimo di Gesù

Ricevo e riporto integralmente questa bella meditazione di Padre Carmine Maurizio, della Parrocchia di S. Apollinare in Capodacqua di Assisi.

Carissimi, per il Battesimo noi siamo FIGLI DI DIO, amati da Lui, in noi trova il Suo compiacimento. Prima che noi agiamo, prima di ogni merito, che noi lo sappiamo o no, ogni giorno appena ci svegliamo, il nostro nome per Dio è «amato». Immeritato amore, che precede ogni risposta, lucente pregiudizio di Dio su ogni creatura.

Meditiamo con i fumetti ...

Voglio condividere questo bel messaggio che ho ricevuto da Padre Carmine Maurizio, che riporto integralmente.

Questo messaggio contiene un profondo insegnamento.
Il Signore ti benedica, ti mantenga e ti rafforzi con il suo abbraccio.
Spero farai conoscere ad altri questo simpatico messaggio ...