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Katie Downtain
Operation Smile Staff |
Una volta ho sentito dire da un medico volontario che dopo essere andato
in missione con Operation Smile è cambiata la sua percezione
personale del mondo: più grande e più piccolo allo stesso tempo. Non ho
mai capito il significato di questa affermazione fino a quando non sono partita
anche io, in missione medica, in Ecuador.
Emozione e
grande eccitazione sin dal primo giorno, dedicato allo screening dei pazienti. A
Santo Domingo appena scesa dal pullman, alle prime ore del mattino, ero nervosa
e ansiosa. Guardando attraverso i cancelli del grande parcheggio, rimasi colpita
nel vedere una folla immensa: file e file di persone in coda, tutti
pazientemente in attesa di incontrare noi volontari.
Abbiamo
velocemente montato le postazioni in diversi padiglioni, allestendoli in modo
che i pazienti capissero il percorso da seguire. Io avevo il compito di fare le
fotografie da inserire nelle cartelle cliniche.
Il lavoro da fare per
riuscire a visitare più di 100 pazienti era molto, ma nonostante ciò non ho mai
avuto la sensazione che dovessi andare di fretta. Ogni volontario
prendeva il suo tempo per entrare in contatto e confortare ogni bambino e la sua
famiglia. Sono rimasta sorpresa dalle attenzioni dedicate ad ogni
singolo paziente. Ho trascorso parte del mio tempo con Linda Highfield,
la Clinical Coordinator. Una persona straordinaria, profondamente motivata
nell'aiutare i bambini nati con il labbro leporino e che ha partecipato a più di
50 missioni mediche.