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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

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Novena a Maria Ausiliatrice aiuto dei cristiani

La devozione a Maria sotto il titolo di Ausiliatrice, vuole manifestare la nostra fiducia nella presenza materna di Maria nelle vicende dell'umanità, della Chiesa e di ciascuno di noi. Maria è la Madre che non abbandona mai i suoi figli, ma li segue e aiuta con la sua intercessione.
Il titolo di Maria aiuto dei cristiani era presente fin dal 1500 tra le Litanie Lauretane. La devozione a Maria Ausiliatrice era già nota e diffusa all'epoca di S. Pio V e si propagò largamente a seguito della vittoria dei cristiani contro i turchi, a Lepanto (1571) e a Vienna (1683).
La mattina del 7 ottobre 1571, dopo sei ore di fiera mischia, nelle acque di Lepanto, i Cristiani inalberavano il vessillo della croce sulla nave ammiraglia turca, e il grido di vittoria risonava tra le file dell'esercito: Vittoria! Vittoria! I Turchi sgominati si diedero alla fuga: il bilancio della giornata per loro era stato terribile: 20.000 morti, 5.000 prigionieri, 107 galee arse o sommerse. Tutta la cristianità veniva così liberata dalla diabolica ferocia della mezzaluna. Chi diede la vittoria?
Il mondo cristiano recitava la corona del Rosario in unione col papa S. Pio V, il quale mentre parlava nel Concistoro ai cardinali, nel momento culminante della battaglia, aprì una finestra e rapito in estasi esclamò: Vittoria! Abbiamo vinto! Andiamo a ringraziare la Madonna! Ed a perpetua riconoscenza a Maria aggiungeva nelle Litanie lauretane l'invocazione: Auxilium Christíanorum, ora pro nobis! e stabiliva che nella prima domenica di ottobre si celebrasse la tanto cara festa del S. Rosario.
Il Papa Pio VII, dopo la sua liberazione dalla prigionia napoleonica (1814), istituì la festa di Maria Ausiliatrice, fissandone la data al 24 maggio.

Devozione a Maria Ausiliatrice

Festa: 24 maggio. In tempi particolarmente difficili per la Chiesa, don Bosco (1815-1888) divenne apostolo della devozione all'Ausiliatrice. Nel 1862 così confidava a Don Cagliero, futuro cardinale: "La Madonna vuole che la onoriamo sotto il titolo di Maria Ausiliatrice: i tempi corrono così tristi che abbiamo bisogno che la Vergine Santissima ci aiuti a conservare e difendere la fede cristiana".
Nel 1868 don Bosco eresse a Torino uno stupendo tempio a lei intitolato e nel 1869 fondò l'Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice che si è poi diffusa in tutto il mondo. Don Bosco, quando gli chiedevano delle grazie soleva rispondere: “Se volete ottenere grazie dalla Santa Vergine fate una novena”. Tale novena, secondo il Santo, doveva essere fatta possibilmente “in chiesa con viva fede” e sempre con atto di fervente omaggio alla S.S. Eucaristia. Le disposizioni d’animo perché la novena sia efficace sono, per don Bosco, le seguenti:
- di non avere niuna speranza nella virtù degli uomini: fede in Dio;
- la domanda si appoggi totalmente a Gesù Sacramentato, fonte di grazia, di bontà e di benedizione; si appoggi sopra la potenza di Maria che in questo tempio Dio vuole glorificare sopra la terra;
- in ogni caso si metta la condizione del “fiat voluntas tua” e se è bene per l'anima di colui per cui prega.
Condizioni richieste;
- accostarsi ai Sacramenti della Riconciliazione e all'Eucaristia;
- dare un'offerta o il proprio lavoro personale per sostenere le opere di apostolato, preferibilmente a favore della gioventù;
- ravvivare la fede in Gesù Eucaristia e la devozione a Maria Ausiliatrice.