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Ciascuno di noi è un messaggio che Dio manda al mondo (P. G. Vannucci OSM)

Una passo del Vangelo per te

UN PASSO DEL VANGELO PER TE
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Sulle tracce del frontespizio

Presentazione del 1° numero del periodico: "Sulle tracce del frontespizio"
Interventi di Claudio Naldini, editore - Sergio Civone, Università degli Studi di Firenze - Don Vincenzo Arnone, direttore - Giorgio Tabanelli, redattore - Luca Nannipieri, saggista. Interventi musicali al flauto di Rocco Elefante.

Giovedì 14 maggio ore 17,00 - Sala Chiostrini (San Marco) - Via della Dogana 7, Firenze
Sulle tracce del frontespizio intende rifarsi alla celebre rivista fiorentina degli anni trenta di cui Piero Bargellini fu l'anima e l'ispiratore principale. Nella variazione dei tempi e delle sensibilità culturali, rimane sempre una passione letteraria e una ispirazione cristiana che non va trascurata: interrogarsi, proporre e dialogare con le ombre del passato per capire meglio i drammi dell'uomo di oggi. In questo, la poesia, la letteratura - di cui Sulle tracce del frontespizio vuol farsi portavoce - offre una panoramica quanto mai stimolante e affascinante, oltre la banalità e gli istrionismi. Questo primo numero propone alcuni passaggi - dalle sottolineature ancora fortemente attuali - di un articolo di Ardengo Soffici dell'agosto 1939 e poi è dedicato prevalentemente agli atti del Convegno di scrittori di ispirazione cristiana tenutosi a Perugia dal 21 al 23 novembre 2014.
arnone.vincenzo@aruba.it

Nota: Oranti di strada non offre spazi pubblicitari a pagamento, ma ospita occasionalmente e gratuitamente alcune promozioni librarie per il bene delle anime. Dio sia l'intimo tesoro nostro!

Bibbia e letteratura, il nuovo libro di Don Vincenzo Arnone

E' uscito il libro Bibbia e letteratura ( pagg. 280, euro 19,50 )
di Don Vncenzo Arnone.
Il libro, pubblicato dalla Casa Editrice romana Studium, è già in distribuzione nelle librerie cattoliche d'Italia, o presso l'autore: arnone.vincenzo@aruba.it
Il libro analizza il rapporto tra personaggi biblici (o libri biblici) e grandi opere letterarie, italiane e straniere; quel che già nei primissimi tempi della storia del cristianesimo e fino ad ora è stato scritto da poeti, narratori e autori di teatro; analizza quel che rimane e rimarrà della Parola di Dio e della parola dell'uomo calata nella storia e nelle vicende di tutti i tempi. Quella poesia dell'infinito, dei grandi spazi, del tempo immemorabile, delle vuote latitudini, delle solitudini attraversate da voci che colloquiano con Dio, si ritrovano nelle pagine oltre che della Bibbia anche di tanti scrittori.
Particolare spazio viene dedicato a tutti i romanzi o le opere letterarie sulla vita di Gesù, della Madonna e degli apostoli; come cioè a dire tanti scrittori hanno ri-creato - pur mantenendo fedeltà allo spirito del vangelo - la vita di Gesù nella fantasia e nell'adattamento storico o nella psicologia dell'uomo e della donna di oggi. E' un modo, quello operato nel saggio di Arnone, di dimostrare quel che affermava già lo scrittore Julien Green. “Soltanto la Bibbia è eternamente giovane, come un torrente di montagna che rotola da migliaia di anni”.

L'Amore è il Signore

L'Amore è il Signore, a Lui giunge ogni grido, grande è la Sua gentilezza. Al cuore affranto non passa oltre, non l'abbandona alla sua desolazione, poiché il Suo Amore si china, per essere uno con tutta la nostra miseria.
L'Amore è il Signore, Egli è l'Amore che scaccia la paura, che spezza le catene del peccato, che ode il gemito dei cuori oppressi dal male, che soffre tutte le loro pene.
Non c'è male commesso dall'uomo che non faccia soffrire l'Agnello di Dio. Ogni qualvolta ferite un figlio d'uomo, sanguina e soffre il Figlio di Dio. Solo con la completa sconfitta del peccato, il cuore di Dio cesserà di soffrire.
La Tua Gentilezza mi ha reso grande, e anch'io voglio esser gentile: non il fato, ma l'Amore è guida alla mia vita. Insegnami Signore questa tua grazia: quando tempeste e turbini il Tuo Amore m'invia, ch'io possa piegarmi in mite sottomissione.
Non è per i tuoi servi l'agitarsi o il resistere, ma l'essere come il loro Maestro. Non la forza, non la potenza, ma vince la Tua gentilezza.
Insegnami Signore questa tua grazia. Altri potranno resistere al mio amore, ma io rimarrò gentile come una colomba.

Da "Le montagne delle spezie. Dalle alte vette qualcuno ci guida." di Hannah Hurnard - Gribaudi, 1984 (Inviato da Sabrina, 15 giugno 2014)

Don Divo Barsotti il monaco de "L’attesa"

(di Cristina Siccardi)
Titolo originale: Il centenario della nascita di don Divo barsotti.
Don Divo Barsotti, del quale quest’anno si celebrano i cento anni dalla nascita (1914-2006), pur essendo stato prolifico pensatore e scrittore, non viene citato dalla maggioranza dei teologi. Per quale ragione?
Seppure apprezzato dalle più alte gerarchie ecclesiastiche a lui contemporanee, questo monaco mistico fu un “grillo parlante” che non ebbe paura di mettere, pubblicamente, il «dito nella piaga»: la volontà di molti uomini di Chiesa di abbracciare il mondo.

Pietro Zovatto, autore dell’introduzione al libro del monaco toscano "L’attesa" - Diario: 1973-1975 (San Paolo, pp. 266) scrive: «Anche il Concilio Vaticano II, e più precisamente nella costituzione Gaudium et spes, non sfugge all’ambiguità nel determinare il rapporto chiesa-mondo e si lascia sfuggire un’occasione unica, quella di portare la Croce al centro dell’assise conciliare.

Mostrami, Signore la tua via, di padre Serafino Tognetti

(di Cristina Siccardi)
L’abbraccio dei due Pontefici nel primo concistoro di Papa Francesco del 22 febbraio scorso è un nuovo documento inedito di questa Chiesa che continua a sorprendere per i suoi segni rivoluzionari e per nulla confortanti. Una cosa è soltanto certa: pur nella sua vetrina apparentemente rassicurante, gli uomini di Chiesa sono deboli, e non solo per i loro numeri, ma perché debolissimi nella difesa della Fede, la quale, in tal modo, non è più in grado di incidere nella vita delle persone.

Sul discorso della debolezza torna utile un prezioso libro di Padre Serafino Tognetti della Comunità dei Figli di Dio, fondata da don Divo Barsotti, dal titolo Mostrami, Signore, la tua via (Edizioni Parva, pp. 145, € 10.00).
Sono le meditazioni di un monaco che possiede la ricchezza della Fede e la dona ai fiacchi cattolici dei nostri tempi; sono le benefiche riflessioni di un monaco che vive immerso nelle realtà di Dio e offre le risposte alle inquietudini di fedeli che non trovano più nei pastori le linee guida; sono il nutrimento per anime assetate di Verità alle quali ogni giorno, invece, viene propinato il veleno delle menzogne.

L’autore insegna: «Dobbiamo essere semplici nel trattare le cose di Dio, con i fratelli che sono con noi nella fede e con tutti gli uomini di buona volontà, ma astuti quando abbiamo a che fare con le potenze del mondo.

Lettera di Don Divo Barsotti a una coppia di sposi

Firenze, 22 giugno 1966
Caro F. e cara C., vi sono vicino con tutto l'affetto. Non solo questi giorni, che per voi iniziano un cammino nuovo che è un'avventura meravigliosa ma sconosciuta, sono per se stessi di un'immensa importanza e di grandissimo valore, ma la morte della mamma così imprevedibile dopo pochi giorni dal matrimonio, può avervi lasciato in un certo smarrimento oltre che in una grande pena. Per tutto questo ho sentito il bisogno di scrivervi, di dirvi che dovete con semplicità abbandonarvi senza sgomento alla provvidenza di Dio.
La mamma, che non poteva stare sempre con voi, ora vi segue sempre - il suo amore si è fatto più puro e più efficace e voi siete nelle mani di un Dio che vi ama. Non importa se Egli non vi dice in precedenza cosa vi aspetta nella vita, basta che sappiate che non siete soli. Egli vi ama.
Guardate con fiducia l'avvenire. Vogliatevi bene e bene davvero cercando di comprendervi a vicenda, di essere uno per l'altro. Solo nel dono scambievole di sé, che è sacrificio, è anche la gioia. L'amore è fatto di umiltà, di pazienza, di pace.
Vi seguirò sempre con affetto: siatene certi, anche se ci vedremo poco. Quante volte mi verrà fatto di salire col pensiero da voi! Ben poche volte invece salirò davvero le vostre scale, ma che importa se rimaniamo uniti nell'affetto e nella preghiera. E voi potrete contare sempre su questa e su quello.
Vi abbraccio caramente.
Sac. Divo Barsotti

Dio guarda il cuore, il nuovo libro di Don Luigi Verdi

Nacqui nel 58, in una casa di basse grondaie dove un dottore non poté soffocare il mio primo grido quando mi consegnò nelle mani degli uomini. Mio padre e mia madre mi fabbricarono addosso un’ansia vasta, un inesplicabile ardore. Mi trovai un cuore solitario e troppo esposto. A 20 anni si aprì la porta splendente del coraggio. A 32 si alzò il vento per farmi valutare l’abisso. Sperimentai quante rive illusorie si incontrano prima di entrare in porto. Nello strappo di dolorosa fitta fu domato il mio orgoglio, così che la mia ombra non riuscì a cancellare la Sua orma. 22 anni fa, dopo sconfitte ignote, ho ereditato un angolo di terra. Un cantiere dove c’è polvere e terra, fango e neve. Vivo nel sodalizio arcano di un’antica Pieve, di un mandorlo e di un pozzo, come chi, inginocchiato controvento, tenta di radunare un magro fuoco. Il mandorlo continua a fiorire e a dare frutti, mentre al pozzo vengono ad attingere viandanti da ogni dove. Il resto accadrà, desiderato e maturato dentro gli anni.

Il nuovo libro di Don Maurizio Roma: Pensieri in Parole - Omelie per l'anno A

Disponibile!
E' arrivato il nuovo attesissimo libro di Don Maurizio Roma:
Pensieri in Parole - Omelie per l'anno A.
Con le Letture del Lezionario.

Il libro, una preziosa fonte di illuminazione per entrare in profondità nel Mistero di Cristo, non ha marchio editoriale e si può richiedere direttamente all'autore:
Don Maurizio Roma
Via Montetrini 57 - 50065 Lubaco - Pontassieve (FI)
Tel. 3299384976

Da: “Apre gli occhi l’Amore" di Don Divo Barsotti: I pochi che salvano i molti.

Studi su Divo Barsotti nel V° anniversario della morte.
Spunti tratti da: “Apre gli occhi l’Amore ”Ed. San Paolo.

Barsotti è cosciente della portata del discorso della fede nella sua relazione con la morte. Egli, pertanto rifugge da qualsiasi forma di trionfalismo. Su questo punto, come su altri, don Divo non cambia posizione.
Nel 1945, nel diario La fuga immobile, scrive: “Io non mi stupisco che siano pochi i credenti, ma mi stupisco che ce ne possano essere”.

E il 15 agosto 1973 conferma la sua profonda convinzione: “La fede è sempre miracolo. Pretendere che siano molti i credenti è assurdo. E’ già inconcepibile che ve ne sia qualcuno, ma bastano pochi a dare a tutti gli uomini una speranza, una ragione di vivere, a essere sostegno dell’universo”.

Questa visione non viene modificata e non s’incrina minimamente con il passare del tempo. Il 28 agosto 1985 annota nel suo diario: “Non sono i pochi che salvano i molti? Quale può essere l’efficacia di questi pochi che non temono di confessare il Cristo in un mondo pagano? Forse tra poco non v i sarà la stessa proporzione anche nelle nazioni che si dicono abusivamente cristiane? E dobbiamo essere ottimisti – la fede vera di uno solo basta a rispondere per tutta una città. Il potere che ha uno solo che ama Dio, non è più grande del potere del mondo?”

Seguimi: un passo di Vangelo al giorno con meditazioni di Divo Barsotti

La vita di Gesù come impegno di vita: un brano del Vangelo per ogni giorno, con una meditazione di Don Divo Barsotti e una breve preghiera che sintetizza sia il messaggio che la meditazione.

Questo è un libro particolarmente felice: si intitola con la parola che Gesù rivolgeva a coloro che Egli amava e che invitava a seguirlo; un libro nel quale ogni giorno viene data al lettore prima la Parola di Dio, poi di seguito la nostra parola umana, che commenta, spiega e guida l'anima nella sua risposta al Signore. (Don Divo Barsotti)


SEGUIMI a cura di Mariadele Orioli Soffiatti - Edizioni Parva - pp. 400 (Breve estratto)

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo: con la tua croce hai redento il mondo.
Perché per noi la rivelazione suprema di Dio è Gesù Crocifisso? Perché il supremo segno della gloria deve essere proprio la Croce? Non è la morte di per sé che rivela Dio, e non è la crocifissione che di per sé rivela Dio: infatti tutti muoiono e tanti sono morti crocifissi. La morte del Cristo rivela Dio perché in quella morte si è rivelato un amore che tutto abbraccia e che tutto si è donato.

Sull'orlo di un duplice abisso

Teologia e spiritualità monastica nei diari di Divo Barsotti. "Sull’orlo di un duplice abisso" è il primo studio sull’intero corpus dei diari pubblicati da don Divo Barsotti. Il libro rappresenta un’opportunità di approfondimento sistematico del tesoro prezioso che i diari racchiudono, o di scoperta per coloro che ancora non li conoscessero.

SULL'ORLO DI UN DUPLICE ABISSO di Stefano Albertazzi - Edizioni S. Paolo - pp. 454 (Brevi estratti)
pg 46 - Introduzione ai diari - (...) Sin dall'inizio Barsotti ha mostrato di privilegiare questo genere letterario (i diari) per la sua palese diffidenza nei confronti di certa teologia e più in generale del pensiero di carattere sistematico. Nel diario del 1994 afferma: "Scrivere un sistema sembra presunzione di chi voglia abbracciare tutta la realtà. Nel sistema la realtà è come congelata, non è più viva".
pg 52 - Dalle note - (...) "tutti i miei scritti sono e vogliono essere uno scavo, un tentare continuamente il mistero".
pg 55 - Introduzione ai diari - (...) Egli continua la stesura dei diari pur sapendo che essi possono diventare per lui "un grave atto di accusa" e "una sentenza di severa condanna": la grandezza della vocazione che ha ricevuto da Dio diventa sempre più un'accusa alla sua povertà. Nel giudizio gli verrà domandato conto di ogni sua parola e ogni parola che non si sarà incarnata nella sua vita lo condannerà: nonostante il sentimento della propria indegnità gli rimane però la speranza che Cristo lo salvi, non solo con la sua Parola, ma ancor più con il suo silenzio, capace di "inghiottire" in sé tutte le parole dell'uomo.

Divo Barsotti - Di Serafino Tognetti

Edizioni San Paolo - Comunità dei figli di Dio - Centro Culturale San Paolo: Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Via Folco Portinari n. 5/r - (Fi)

Martedì 11 dicembre 2012 ore 18,30 presentazione del libro: Divo Barsotti - Il sacerdote, il mistico, il padre
di Padre Serafino Tognetti.

Intervengono:
Andrea Fagioli (Moderatore) Direttore di Toscana Oggi e Rappresentante dell'Editore Direzione delle Edizioni San Paolo.
Andrea Riccardi (Relatore) Fondatore della Comunità S. Egidio e Ministro della Cooperazione Internazionale e l'Integrazione.
Serafino Tognetti (Autore) Monaco della Comunità dei figli di Dio.
Presenzieranno Mons. Giuseppe Betori (Vescovo di Firenze) e altre personalità.
Ingresso libero

L'opera è una completa biografia di Don Divo Barsotti, che integra cronologicamente numerosi appunti e meditazioni del padre, determinanti per comprendere pienamente la spiritualità e la santità, ma anche il travaglio interiore, del sacerdote fiorentino riconosciuto come il più grande mistico del '900.

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Don Divo Barsotti: La fuga immobile. Diario spirituale

Vedi anche: Le opere di Don Divo Barsotti
(Biblioteca di Casa San Sergio)

È il diario (un capolavoro di spiritualità) che fece conoscere il giovane don Divo Barsotti all’estero. Dopo aver letto questo testo, contenente lampi di intuizioni spirituali geniali e originalissime, Hans Urs Von Balthasar volle fare la prefazione all'edizione in lingua tedesca, e scrisse: "Don Divo Barsotti regala alla spiritualità cristiana uno splendore inaudito, una forza sorgiva e fresca".

LA FUGA IMMOBILE - Diario spirituale 1944-1946 - Edizioni S. Paolo - pp. 238
Estratto dalla parte seconda - 1945
21 aprile - I movimenti religiosi quando fanno capo a una istituzione permanente, se si irrigidiscono, danno luogo a una società chiusa nella società aperta che è la Chiesa di Cristo - una piccola Chiesa nella Chiesa. [...]. La forza divina della carità che è stata il principio del movimento sul suo sorgere, ha abbandonato poi l'istituzione che si è retta non più sull'amore vivo, ma sulla legislazione, sulle costituzioni. Sento che è necessaria come una nuova Pentecoste: lo Spirito di Santità deve creare un movimento religioso aperto, vigoroso eppur semplice - immenso. [...].
Don Divo Barsotti, da "La fuga immobile"

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Divo Barsotti: il sacerdote, il mistico, il padre. Di Cristina Siccardi

Ci sono state anime che hanno vissuto il Concilio Vaticano II con serena aspettativa e che hanno letto, esaminato ed elaborato uno per uno i 16 documenti dell’Assise. Dalle speranze sono, però, amaramente passati alla constatazione della realtà: con l’intento di consegnare alla Chiesa una nuova pastorale si è dato uno spazio smisurato all’uomo, accantonando Dio. Fra queste anime emerge quella mistica di don Divo Barsotti (1914-2006).

Ma chi era il fondatore dei Figli di Dio?
Finalmente uno dei suoi figli, padre Serafino Tognetti, ce lo rivela grazie ad un profilo a tutto tondo, proposto nel suo libro: Divo Barsotti. Il sacerdote, il mistico, il padre (San Paolo Editore, Cinisello Balsamo (MI) 2012, pp. 405).

«Dobbiamo essere grati a padre Serafino Tognetti per il dono che ci fa con questo libro. Egli ha vissuto per oltre vent’anni con don Barsotti», ha scritto nella prefazione il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, «e penso sia la persona che lo ha conosciuto più profondamente. (…) Questo sacerdote, incardinato nella diocesi di San Miniato ma vissuto a Firenze, è stato – a mio giudizio – uno dei doni più preziosi che il Signore ha fatto alla Chiesa. (…). Più leggo e studio l’opera di don Divo, più resto conquistato dalla sua unità interiore, da una “logica intrinseca” che tiene assieme un’impressionante ricchezza di temi».

Omelie per l'anno C - Pensieri in parole - Don Maurizio Roma

"L'idea di conservare le omelie m'è nata fin dagli anni del seminario, dopo l'ordinazione diaconale, quando di tanto in tanto mi veniva chiesto di commentare le Sacre Letture della Messa nella parrocchia dove allora svolgevo servizio pastorale.
Da quel momento, senza neanche accorgermene, mi sono ritrovato ad aver memorizzato nel disco fisso del computer oltre 250 omelie e commenti vari, per ogni situazione e necessità... Un materiale che, in molti mi hanno detto, doveva esser messo a disposizione del maggior numero di persone possibile, perché utile alla riflessione e all'approfondimento della Parola del Signore.
Così, dopo "mille ritocchi" grazie a Dio, ecco i primi due volumi." (Don Maurizio Roma)

* Pensieri in Parole - omelie per l'anno C

Il libro non ha marchio editoriale, si richiede direttamente all'autore inviando un'offerta di 10,00 euro.
Per prenotazioni e acquisti scrivere o telefonare a: Maurizio Roma, Via Montetrini 57 - Loc. Lubaco - 50065 Pontassieve (FI).
Email: pieve.lubaco@gmail.com
Cell. 329.9384976

Don Divo Barsotti di fronte al Concilio del XX secolo

Un'approfondita biografia a cura di Padre Serafino Tognetti.
Nel fervido e provvidenziale dibattito in corso sul Concilio Vaticano II giunge a proposito la bella e chiara biografia scritta da padre Serafino Tognetti, Divo Barsotti. Il sacerdote, il mistico, il padre (San Paolo, pp. 405, € 29.00), utile strumento per comprendere da vicino la figura di un monaco che ha vissuto intensamente le aspettative e le cocenti delusioni di un evento che ha rivoluzionato l’operatività della Chiesa in maniera così profonda da alterare la trasmissione della Fede.
Quando venne annunciata l’apertura del Concilio Vaticano II (25 gennaio 1959), furono in molti a riporre grandi speranze nell’evento e fra questi il monaco don Divo Barsotti (1914-2006). Prima del Concilio stesso don Divo ebbe più volte modo di manifestare una certa insofferenza nei confronti di alcuni metodi della Chiesa, che considerava chiusi e rigidi.

Scrive padre Tognetti: «Il momento dell’apertura del Concilio ci rivela un duplice atteggiamento da parte di don Barsotti. Da una parte egli presentava l’evento conciliare ormai imminente come “un’occasione, forse la più grande che Dio abbia concesso all’umanità di oggi, per essere salvata”; dall’altra parte il Concilio potrebbe però rivelarsi “un’occasione per cui questa umanità, invece di essere salvata, potrebbe precipitare nel buio, nella tenebra, non dico in un’apostasia dichiarata, ma in uno scetticismo, in una tensione, in una disperazione che non potrebbe essere più lenita da una speranza che le venga da Cristo, che le venga dalla Chiesa, che è del Cristo la continuatrice, anzi la stessa presenza”.

Storie di esorcismi

I media si stanno occupando di esorcismo in riferimento al nuovo rituale che la Chiesa si appresta ad adottare, dopo aver apportato alcune modifiche al vecchio Rituale Romano.
Vengono riportate preoccupazioni legate a un necessario e preventivo controllo psichiatrico prima di iniziare un esorcismo, altrimenti si pensa che il medesimo possa danneggiare l"ammalato".
Conviene fare un po’ di chiarezza nella disinformazione ormai imperante riguardo all'esorcismo, anche tra molti uomini di chiesa che non l'hanno mai esercitato nonostante il preciso mandato di Gesù (Mc. 16,16 seg.).
Innanzitutto un esperto esorcista, ben diverso da chi discetta sul tema comodamente seduto in qualche salotto televisivo, prima di iniziarlo si accerta di alcune cose:
1. domanda all'interessato ed ai suoi familiari se i disturbi di cui soffre possono avere una spiegazione medica oppure no;
2. interroga lui ed i familiari riguardo ad eventuali eventi preternaturali (strani fenomeni avvertiti anche da loro);
3. pone domande sulla loro fede e sulla loro condotta spirituale.

Dopo di che, se pensa vi possa essere qualche intervento diabolico, prega per l'ammalato e recita l'esorcismo minore di Leone XIII che non ha mai fatto male a nessuno. Qualora il demonio si manifestasse con le modalità previste dal rituale romano esorcistico (es. conoscenze occulte, forza sovrumana, sapienza teologica, capacità d'intendere e di parlare lingue sconosciute al soggetto, avversione al sacro ecc.) allora il sacerdote continua gli esorcismi e invita il posseduto ed i parenti a pregare, soprattutto il Rosario.

Ad maiorem Dei gloriam

Pensieri semplici sulla parola - Omelie per l'anno B - Don M. Roma.
Questa inedita raccolta di omelie di Don Maurizio Roma è prenotabile presso la casa editrice romana Appunti di Viaggio  - tel. 06.47825030 - fax 06.20382124 - email: laparola@appuntidiviaggio.it - oppure ... a fine febbraio in libreria.
L'opera si propone come un umile ausilio per trarre ispirazione dalla Parola di Dio; un libro per tutti dunque, al quale, per l'impegno pastorale dell'opera, ben si addice il motto che Sant'Ignazio di Loyola volle per la Compagnia di Gesù: "AD MAIOREM DEI GLORIAM"!
L'autore, Don Maurizio Roma, è parroco della Parrocchia di Lubaco, nella Diocesi di Fiesole.

"L'idea di conservare le omelie m'è nata fin dagli anni del seminario, dopo l'ordinazione diaconale, quando di tanto in tanto mi veniva chiesto di commentare le Sacre Letture della Messa nella parrocchia dove allora svolgevo servizio pastorale. Da quel momento, senza neanche accorgermene, mi sono ritrovato ad aver memorizzato nel computer oltre 250 omelie e commenti vari, per ogni situazione e necessità... Un materiale che, in molti mi hanno detto, doveva esser messo a disposizione del maggior numero di persone possibile, perché utile alla riflessione e all'approfondimento della Parola del Signore.

Il Mistero Cristiano nell'anno liturgico

Immersi nel Mistero
L’espressione che il Padre (Divo Barsotti, ndr) usa continuamente nei primi capitoli è: “immersi nel Mistero”; è un’espressione molto forte di cui dobbiamo intendere il senso, perché dobbiamo percepire questa nostra immersione che si realizza soprattutto nella Liturgia.
L’espressione “immersi nel Mistero” innanzitutto ci fa comprendere che nella liturgia non si tratta di accogliere in noi la realtà di Dio, ma di essere accolti in essa. In una omelia del 17.12.1961 il padre, citando Claudel, dice: «in questa vita presente non sei tu che accogli Dio, che accogli la sua pace, è la pace di Dio che ti accoglie, e tu affondi in questa pace».
La prima iniziazione alla liturgia è dunque l’esperienza di essere accolti nel Mistero e di esserne sommersi. Ciò può costituire una vera rivoluzione nel nostro modo di pregare, ma è precisamente ciò che ci è chiesto se vogliamo diventare uomini liturgici, cioè far diventare la nostra vita stessa una liturgia. Non solo: sarà la stessa Liturgia, specialmente il Sacrificio Eucaristico, a formarci, perché nella liturgia è Cristo stesso che è presente e agisce realmente nella sua Chiesa e in ciascuno di noi.
Citiamo alcuni passi del primo capitolo:
(p.22): «È certo che «il mistero» è una verità nascosta, un segreto nascosto in Dio e rivelato ai suoi santi, ma principalmente è una realizzazione, è il compimento, la realizzazione segreta di un piano di Dio. Il mistero prima di essere una realtà astratta è dunque una realtà concreta».

Divo Barsotti: un mistico del Novecento

Mistico è colui che scruta il pensiero di Dio, ne intravede il Volto, e con la vita, con le parole spezzettate lo indica ai fratelli. In ogni secolo la Chiesa ha avuto i suoi santi, i suoi martiri, i suoi apostoli, e i suoi mistici. E i mistici, necessari come il pane nell'epoca delle conquiste tecnologiche e delle ideologie pagane, rimangono forse il dono più prezioso. Non si può vivere solo di acquisizioni e di competenze: occorrono le aquile. Lassù il Cielo è più terso e il sole più vicino, lassù solo pochi arrivano, solo pochi restano. Divo Barsotti è uno di questi, ed è giusto che questo maestro oggi venga conosciuto, presentato, perché altri, come lui e con lui, possano spiccare il volo.
Qual è il Dio di Barsotti? Il Dio vero, unico, quello di sempre: non il motore immoto, non la divinità impersonale che non conosce il mondo, ma il Dio Padre, Figlio, Spirito Santo, il Dio tutto fuoco e tutto relazione, che si comunica in Cristo nella Chiesa.
Don Divo è prima di tutto un sacerdote, un uomo che ha investito tutto nel suo alveo naturale, che è la Chiesa. Ha celebrato i divini misteri immergendosi nei Sacramenti, e soprattutto nell'Eucarestia, dove ha conosciuto il suo Dio e dove si è lasciato conquistare. La sua Messa durava ore, e difficilmente se ne rimaneva immuni.