![]() |
| SALUTARIS HOSTIA |
In queste circostanze bisogna “coltivare il desiderio della piena unione con Cristo”, come dice un’antica e bella tradizione, fare la “comunione spirituale” (Sacramentus caritatis, n.55). Nella Messa la comunità della Chiesa celebra la morte e la risurrezione di Gesù, vivo e presente. Riceverlo sacramentalmente rimane un dono gratuito; il desiderio intenso di essere uniti a lui è anch’esso fonte efficace di comunione. Questa è una parola importante di speranza e di solidarietà per tutti coloro che per tanti motivi – pratici o legati alla condizione di vita familiare - non possono fare oggi la comunione sacramentale."
Cosa significa fare la comunione spirituale?
La comunione spirituale è la riserva di vita e di amore eucaristico sempre a portata di mano per gli innamorati di Gesù Ostia. Mediante la comunione spirituale, infatti, vengono soddisfatti i desideri d’amore dell’anima che vuole unirsi a Gesù suo Diletto Sposo. La comunione spirituale è unione d’amore fra l’anima e Gesù Ostia. Unione tutta spirituale, ma reale più reale della stessa unione fra l’anima e il corpo, “perché la anima vive più dove ama che dove vive”, dice S. Giovanni della Croce.
La comunione spirituale suppone, è evidente, la fede nella Presenza Reale di Gesù nei Tabernacoli; comporta il desiderio della Comunione Sacramentale; esige il ringraziamento per il dono ricevuto da Gesù.
