
Titolo originale: Sbucciando cipolle con Ivan Illich
L’incontro tra Gustavo Esteva e Ivan Illich avvenne nel 1983. Prima d’allora Esteva, per anni amministratore dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, marxista puro e duro, non voleva saperne di quel teologo che si occupava di scuola e salute. Da quell'incontro però i due divennero grandi amici e molte furono le notti passate a cucinare e chiacchierare. Oggi Esteva sta lavorando a una raccolta dei numerosi testi che il filosofo austriaco ha prodotto nel corso della sua vita e in ogni suo intervento non manca di fare cenno al suo pensiero. A undici anni dalla morte di Illich, Esteva ricorda il suo amico in un’intervista che abbiamo realizzato a Roma.
Ivan Illich è nato nel 1926 e morto nel 2002. E’ un uomo del secolo scorso, eppure chi lo conosce bene sostiene che i suoi ragionamenti sono oggi più attuali che mai. Quali sono secondo te gli elementi di attualità del pensiero di Illich?
Ivan era un profeta, non perché aveva la sfera di cristallo, ma perché viveva radicato nel presente, per questo poteva anticipare tendenze.